giovedì 4 ottobre 2012

5 e 12 ottobre 2012, studenti tutti in piazza

Salvo eventi davvero significativi, di scuola non ce ne occuperemo più. Perché? Parliamo ad esempio degli studenti. Questi che dovrebbero essere i più energici e i più decisivi per abbattere il sistema, alla fine non vogliono affatto abbattere il sistema, vogliono solo un guinzaglio più lungo, hanno più a cuore l'iPhone e la loro squadra di calcio (i partiti di domani) che la voglia di unirsi per cambiare davvero le cose insieme ai lavoratori e alle altre categorie sfruttate. Il futuro dovrebbe essere loro, ma non sono in prima fila per averlo, salvo in questi giorni di protesta, ma sono giorni sparuti, rari, dove la protesta è preordinata. Si può preordinare la rabbia e manifestarla a comando in un unico giorno specifico? Istituiamo allora il giorno della protesta-studenti, facciamo prima. Gli studenti dovrebbero capire il senso profondo della scuola, cioè il vero ruolo (nascosto) che la scuola ha nella società, invece... essi pensano che la scuola, questo modello di scuola, magari con più materie e più laboratori, serva a farli diventare persone coscienti e savie, non si rendono conto che la scuola che essi difendono (con tutte le migliorie che vorranno) li porta ad essere schiavi di questo sistema, di questa società, perché la scuola, dice Ivan Illich, 'è l'agenzia pubblicitaria che ti fa credere di avere bisogno della società così com'è'. Lo dice Illich, lo dicono molti altri, lo dicono i fatti e la storia. E se la scuola non divulga neanche Ivan Illich, ecco cosa difendono gli studenti: il sistema, il guinzaglio, certo dorato, ma sempre guinzaglio. Ad esempio, non hanno neppure capito -salvo alcuni- che l'Invalsi non è affatto un metodo di insegnamento (essi pensano che l'Invalsi appiattisca le conoscenze, come se quel test fosse una lezione), non sanno invece che l'Invalsi è un misuratore dell'appiattimento che è già avvenuto nella scuola che essi difendono. E infatti gli studenti sono appiattiti, se non capiscono questo. E' vero, gli studenti si ribellano all'Invalsi, ma non per il vero motivo. E allora a cosa servono gli appelli da questo blog? Ormai a niente. Stiamo scrivendo solo per passare un po' di tempo, tutto qui. D'altra parte, quando le voci non vengono ascoltate (e da questo blog ne abbiamo lanciate parecchie), vuol dire che l'argomento non interessa. Perciò facciano pure, sarà per loro l'ennesimo buco nell'acqua, l'ennesima occasione perduta. Mi raccomando, dopo la protesta sorridente, tutti a casa a fare i compiti per domani.
E ce n'è anche per i docenti, pseudo umanoidi che non si accorgono neppure dei crimini che stanno compiendo sui loro studenti, quindi al nostro futuro. Lo sappiamo che gli studenti sono restii ad aprire i libri a comando (e hanno ragione da vendere), ma voi insegnanti, che dopo anni e anni sui banchi siete già allenati a studiare sotto comando, non vi incazzerete mica se adesso vi consigliamo QUESTO TESTO, per il bene di tutti. Ma no, voi, dopo anni e anni di schiavitù imparata a bacchetta, oggi non aspettate altro che manovrarla voi quella bacchetta, a vostro turno, su quegli studenti che impareranno ad obbedire, e poi a comandare come voi, in un circolo vizioso che queste proteste non potranno mai interrompere. Anzi, le alimentano. Chi è causa del suo mal...

PS. Magari qualche studente spaccherà una vetrina o farà qualcosa di eclatante, ma sarà solo 'per finire in televisione e su internet' (come si dice in questo articolo). Oltre alle azioni, ci vogliono proposte. Avete mai sentito parlare di scuole libertarie? No eh?
PERO' PERO', ATTENZIONE.
Un volantino è stato distribuito nel giorno 5 ottobre 2012, a Livorno. Ecco, questo è l'unico volantino che dice veramente come stanno le cose e spiega il vero ruolo della scuola. E' evidente che chi ha redatto questo volantino abbia conosciuto, seppur virtualmente o per studio personale, le scuole libertarie, che rappresentano la vera alternativa formativa per cui val la pena prendere manganellate. Un abbraccio a chi ha scritto QUESTE PAROLE.

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Segnalo una cosa interessante: L'ex direttore degli invalsi (Piero cipollone) era lo stesso che faceva da esecutore alla banca mondiale. Non è curioso che un banchiere si occupi dell'istruzione pubblica?


...

coscienza critica ha detto...

No, anonimo, non mi è curioso e non mi sorprendo. Quello che è curioso è invece vedere che a nessuno interessi, né del padrone dell'invalsi, né dell'invalsi stesso, né del modello scolastico tradizionale che tutti, amabilmente, invece difendono.

Anonimo ha detto...

Mi ha colpito un punto, in quella lettera: " La repressione ed il controllo si concretizzano in rapporti, brutti voti e sospensioni per aver partecipato ad occupazioni, autogestioni o assemblee non autorizzate, nel bollare come “assenza collettiva” la partecipazione di massa alle manifestazioni, nel divieto di distribuire volantini a scuola."

Ma è vera questa cosa?

coscienza critica ha detto...

Alcuni dirigenti scolastici, forti del potere che lo Stato dà loro (ma anche forti della tanto sbandierata autonomia scolastica che si traduce in 'più potere ai singoli capi') pensano di attuare punizioni collettive come si faceva prima del '68. La pratica non ha cessato di esistere nonostante il '68 e il '77, questo la dice lunga sulla reale faccia dello Stato, sulla reale condizione di fascismo che circola liberamente ovunque. Addirittura ancora oggi si pensa che più un dirigente o un professore è autoritario, meglio funzioni la scuola. Questa è la tragica situazione. La cambiamo definitivamente? Anarchia.

coscienza critica ha detto...

All'anonimo del 7 ottobre, ore 17.45:
Potresti aprire un blog tuo, così potrai dimostrare la tua ineccepibile puntualità e bravura. E' una bella idea, no?

lalla ha detto...

o.t
sto vedendo il film "passannante"
consigliatelo sul sito please

Anonimo ha detto...

Ciao, un po' in ritardo per motivi di salute, ma... sarei curioso di sapere a cosa si riferisce il commento del 07 ottobre 2012 18:18 dato che proprio io verso quell'orario avevo postato un mio pensiero sulla sQuola e la mia esperienza personale, senza alcuna critica al blog peraltro. Commento mai apparso guardacaso...

NFTBH

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