lunedì 15 ottobre 2012

Se le persone sapessero...

Prendi ad esempio il sistema scolastico nazionale (non importa se pubblico o privato), ciò che passa attraverso il vaglio superiore è solo una piccola parte del sapere, e questa piccola parte è spesso artefatta o distorta, a tutto vantaggio del sistema perennemente autoreferenziale. Prendo gli studenti della facoltà di architettura, ultimo anno, a nessuno di loro è stata data la possibilità di accedere alla conoscenza circa la strategia statale applicata all'urbanistica. Strategia coercitiva, ovvio. Intere città pensate o modificate affinché i sudditi rimangano tali e siano posti sotto costante controllo, annichiliti e impossibilitati nelle reazioni contro il sistema, disgregati e messi in competizione tra loro, agevolati nel loro ruolo di macchine per la ricchezza padronale (ruolo e padroni che finiranno per adorare in maniera sempre crescente). Sì, questo lo si fa anche con 'il mattone'. Anche. Urbanisti ed architetti volutamente disertati dai piani editoriali ministeriali, così come filosofi, sociologi, antropologi, storici... Si insegna solo quello che conviene allo Stato e come vuole lui. E si sa, si agisce solo in base a ciò che si conosce. Ma la cosa più grave è sapere che ancora nel XXI secolo molti studenti, anziché porre dubbi sull'ufficialità propagandata, la difendono, attribuendo ad essa un'autorità che invece è solo menzogna marchiata siae.

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