venerdì 26 ottobre 2012

Smettiamo di oliare la macchina!


Nel passaggio inevitabile dal sistema autoritario a quello anarchico-libertario, che non può certamente avvenire in un solo giorno, uno dei problemi più consistenti sarà generato da quegli individui che oggi sposano teorie e pratiche autoritarie e che domani, opportunisticamente, avranno parole di pace e di solidarietà fraterna. Compito delle nuove e libere società sarà allora quello di sorvegliare e di soffocare fin da subito qualsiasi rigurgito autoritario o rinascita gerarchica, anche se questi propositi di natura fascista e mafiosa sapranno nascondersi dietro auree etiche. Il passaggio ha carattere evolutivo-culturale, e incontrerà vari ostacoli, ma il sacrificio del popolo non sarà mai doloroso e lungo quanto quello che vanamente lo Stato ci avrà fatto fare nel corso delle migliaia di anni di nostra schiavitù sotto il suo giogo. Si tratta di arrestare la macchina, lasciare che i suoi ingranaggi finiscano il loro giro per inerzia e per abbrivio, e ripartire nel senso opposto.
Prima fermeremo la macchina, e prima potremo rinascere. Il processo evolutivo-culturale è già iniziato.


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