giovedì 29 novembre 2012

Egitto, una piramide di inganni grava su quel popolo

L'Egitto avrà la sua 'democrazia', è solo questione di tempo e di morti. Quella egiziana sarà ovviamente la nostra 'democrazia', cioè la dittatura della maggioranza, ovvero quella forma di gestione sociale, gerarchizzata, autoritaria, in cui si opprime il popolo in nome del popolo e col suo consenso.
Ma perché, allora, se la 'democrazia' che ci hanno fatto conoscere è oppressione e dittatura, non viene fin da subito introdotta? In fondo, è sufficiente che il presidente neo-faraone la istituisca subito, e ci farebbe pure un bel figurone. Pensate che anche Berlusconi, in nome della 'democrazia', voleva attribuirsi più poteri, e se la maggioranza parlamentare avesse acconsentito (in nome della 'democrazia') ci sarebbe riuscito, 'democraticamente' e avrebbe tranquillamente governato con una dittatura più ferrea. Non potrebbe fare lo stesso il presidente Morsi? Invece no, i gestori degli Stati sono molto furbi. Ci permettiamo allora di spiegarvi qualche meccanismo psicologico di massa, già conosciuto 2600 anni fa.
Poniamo il caso che la 'democrazia' venga concessa senza colpo ferire, immediatamente, in questo modo il popolo non avvertirà neppure l'emozione di poterla poi difendere, poiché l'avrà ottenuta senza fatica, e una cosa ottenuta senza fatica è facilissimo riconquistarla dopo eventualmente averla perduta. Ma poniamo invece che questa dittatura chiamata 'democrazia' si faccia desiderare a lungo, dopo numerose rivolte, e morti, e angosce, e proteste, e ingiustizie subìte... cosa succederebbe nella psiche di tutti e anche nella coscienza collettiva? Che quella cosa conquistata col sangue verrà difesa a spada tratta, adorata, protetta. Stanno ingannando il popolo egiziano, esattamente come hanno fatto con noi. Stanno utilizzando la tecnica della catarsi collettiva, con vittime sacrificali, per portare il popolo a difendere la dittatura che sarà. Bel colpo, eh?
La loro 'democrazia' viene fatta agognare, ma in verità l'establishment non vede l'ora di poterla instaurare, questo il popolo non lo sa. Sapete una cosa? Anche qui è stata utilizzata la stessa tecnica, qui in Italia e anche altrove. Da noi infatti si dice -ormai retoricamente e automaticamente- che 'la democrazia ce la siamo conquistata con il sacrificio e con il sangue, e guai a chi ce la tocca'. Beh, sappiate che la loro 'democrazia' (che poi è l'azione ignobile del voto-delega) doveva essere istituita per legge, senza neanche bisogno di spargimento di sangue (vedi). Ma, appunto, se ce l'avessero 'concessa' facilmente non avrebbe avuto quel peso di affetto psicologico che invece ha, proprio per mezzo del sangue versato. Tanti morti per ottenere e difendere la dittatura, l'oppressione, l'illusione. Che stolti questi popoli statalizzati e plagiati!

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