martedì 4 dicembre 2012

De André, la maggioranza e la minoranza

'Una larga parte di popolazione comincia a sentirsi 'minoranza'. Mi spiego meglio. La parola 'maggioranza', attualmente, ha un significato numerico, ma ha le sue radici in un termine latino che è 'maior', che al plurale fa 'maiores'. I 'maiores', nel mondo latino, e per quanto mi risulta fino alla fine del Medioevo, erano coloro che detenevano i privilegi ed esercitavano l'autorità ed il potere. Oggi questi 'maiores' sono diminuiti di numero, ma la loro diminuzione è direttamente proporzionale all'aumento dei privilegi e all'aumento dell'autorità e del potere che sono pressoché illimitati dal momento che si sono impadroniti anche dei media, attraverso il mezzo della pubblicità, che dà da vivere ai media stessi. I 'minores', che saremmo poi noi, sei tu, sono io, la gente comune, siamo preferibilmente chiamati in causa nel momento in cui dobbiamo conferire ai 'maiores' questa autorità, questo potere o questi privilegi. Da questo punto di vista, probabilmente, larga parte della popolazione credo si sia forse un po' identificata con le minoranze emarginate, che sono poi protagoniste di 'Anime salve'.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutti possono sbagliare ma come si usa dire perseverare è da sprovveduti
è chiaro il disegno di (SB) Rimanere aggrappato con tutti i mezzi che ha al potere
per Piegare le ultime leggi che servono al proprio tornaconto

Favorendo se stesso e/ i disonesti a danno degli onesti.

Se la parte sana della maggioranza che lo ha votato si svegliasse
Dal torpore in qui è sprofondata (per egoismo e per apatia)

Lo sfacelo dell’ITALIA apparirebbe loro in tutta la sua crudezza.

L’unico miracolo ITALIANO evidente da quando è sceso in politica è il suo
Dalla banca rotta in qui versava è stato inserito nella classifica degli uomini più ricchi del mondo.

Confidando in un ripensamento responsabile di quei cittadini onesti Che lo hanno votato .

Per potere Rottamare il vecchio che ha permesso la nascita (SB)
e Ripristinare la speranza.
PS
Non c’è nessuna differenza fra ( Democrazia e Comunismo)
Sino a che nel Mondo prevarrà la cupidigia
il Popolo sarà Sempre sfruttato dalla classe dominante.

La differenza ci sarà quando il credo delle forze Politiche
Si completerà fondendosi per formare un solo credo ( EGUAGLIANZA SOCIALE)
VITTORIO

coscienza critica ha detto...

Sei ben lontano, Vittorio, dall'individuare i meccanismi criminali del sistema, che va abbattuto senza se e senza ma, in toto. Questa è la soluzione. Anarchia, tutto il resto è fascismo.

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