lunedì 10 dicembre 2012

E poi a un tratto la vergogna su Dori Ghezzi

 Apprendiamo con sdegno dal medium di regime Repubblica che Dori Ghezzi ha dedicato a Pier Luigi Bersani (candidato PD) una frase di suo marito Fabrizio De André al fine di augurargli la vittoria alle elezioni. Ricordando a Dori Ghezzi che Fabrizio de André era e rimane anarchico, quindi refrattario a qualsiasi tipo di potere costituito (per giunta delegato), riponiamo molti dubbi circa l'onestà morale di Dori Ghezzi. La strumentalizzazione delle idee e delle parole di Faber a scopo elettorale ha dell'inquietante e del vergognoso. Ma non è la prima volta che leader politici si fanno belli con pensieri e slogan anarchici (qualcosa dovrà pur dire). Dori Ghezzi avrebbe potuto e dovuto partorire un suo proprio pensiero ad indirizzo di un personaggio che pretende soltanto una poltrona da oppressore legalizzato. Ci dispiace per Fabrizio, che proprio da morto abbia ricevuto un simile affronto, per giunta da parte di sua moglie. La frase di Faber che in tutta evidenza esprime la gioia di un mondo finalmente anarchico, è la seguente: 'E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto'.

Alcuni commenti su facebook.

- Povero Faber
- pessima scelta
- penso che Fabrizio era anarchico e che Dori Ghezzi sia una specie di sciacallo ...
- Continuo a pensare..."Signora Libertà, Signorina Anarchia..."
- Faber non dev'essere strumentalizzato per campagne elettorali...son sicura che Bersani nel suo tempo libero non si diletta certamente ad ascoltare De Andrè
- è come accostare la cravatta(faber) al maiale(bersani).
- dori e' stata ingenua ,e' caduta nell' ennesimo tentativo di quell' individuo di trovare voti dappertutto,cercando di far passare faber dalla sua parte ...pagliaccio non ti votero' mai...

Ah, due parole anche a Bersani:
sappi che tu, di quella frase, non sei assolutamente degno. E se indegnamente ti bei del fatto che 'non tutti ricevono in regalo una frase di Fabrizio De André', devi sapere che a noi Faber non ci ha regalato una sola frase, ma ci ha lasciato in eredità tutto quel che egli ha potuto concepire da poeta, da anarchico, da musicista, e che il tuo cervellino e il tuo partito non riusciranno mai a contenere.

«Io scrivo di persone che hanno tentato, anche in maniera abbastanza balorda, al di fuori delle leggi scritte, di riuscire a trovare la loro libertà, che certe volte può contrastare, certe volte addirittura contrasta necessariamente con quelle che sono le leggi scritte, per questo ho scritto Il pescatore, per questo ho scritto tante altre canzoni come Bocca di rosa. Cioè per me l'importante è fare capire alla gente che le leggi scritte possono essere scritte in ogni caso, in ogni modo e in ogni tempo, ma sempre da un gruppo che è al potere». (Fabrizio De André)
 

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1 commento:

Luca ha detto...

un'altra bella infamata l'anno fatta all'ultimo concerto del primo maggio. in pratica i presentatori stavano leggendo alcune frasi di poeti,filosofi ecc. e ad un certo punto ecco la "citazione" di de andrè :<< Signora libertà, signorina FANTASIA(!!!) ecc..>> vergogna!

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