venerdì 14 dicembre 2012

Fabrizio De Andrè: l'artista non deve integrarsi!

'Gli artisti, maledizione...! Un intellettuale integrato io lo capisco, un intellettuale -poverino- è uno che legge dentro le righe... legge dentro le righe e capisce quello che succede molto di più degli altri, capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualcosa d'altro, che arriva ancora meglio, deve integrarsi perché altrimenti muore di fame; ma l'artista non ha bisogno d'integrarsi, cazzo! L'artista non deve integrarsi! L'artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere! Se si integrano gli artisti ce l'abbiamo nel culo, cazzo! Io sono convinto di questo! Scusa'.

target="_blank"
target="_blank"
target="_blank"

3 commenti:

JlZAlN0 ha detto...

Molto piacere di leggere.

Purtroppo troppi artisti vengono traviati e annichiliti fin da giovani dall'instradamento accademico, e la loro prima, quasi unica, preoccupazione è la strategia di mercato.

J

Zret ha detto...

“Osate, ragazzi! Provate sempre l’entusiasmo della ricerca, coltivate la passione per la libertà, alimentate il culto della verità, praticate il metodo del dubbio, assaporate l’emozione della scoperta e non vi mancheranno la gioia ed il piacere della conquista”. Quelle riportate sono parole del narratore e poeta Gianni Rodari. La sua esortazione agli adolescenti affinché nella loro vita l’amore per la libertà e la verità sia una “stella polare” è commovente per il suo entusiamo. Tuttavia bisogna chiedersi se l’invito di Rodari non si scontri con i vincoli della società attuale in cui “libertà” e “verità” sono spesso solo petizioni di principio. I cittadini sono liberi o piuttosto sono incatenati da un sistema che li ha resi lavoratori, consumatori e contribuenti? Uno studente è libero di criticare i professori ed il sistema educativo o deve temere ritorsioni? Un insegnante è libero di trasmettere contenuti non ortodossi o deve paventare richiami di presidi allineati o proteste di genitori perbenisti? Un giovane può costruirsi il suo futuro o deve scendere a compromessi per trovare un impiego purchessia? Un ricercatore è libero di compiere indagini nei campi più disparati o deve sottostare alle direttive di baronie accademiche colluse con le multinazionali?

Ciao

coscienza critica ha detto...

Sempre puntuale e ineccepibile, Zret! Ciao.

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti