mercoledì 12 dicembre 2012

Strategia della tensione: chi, come e perché

La strategia della tensione è uno dei tanti strumenti che possiede lo Stato per rafforzarsi nelle sue prerogative oppressive, mentre al contempo fa credere all'opinione pubblica di starsi indebolendo a causa di 'elementi terroristici' e destabilizzanti per il Paese. Ogni atto terroristico ha matrice statale e fascista, ma ogni operazione mediatica è volta a far intendere all'opinione pubblica che il terrorismo sia opera di gruppi estranei allo Stato, nemici dello Stato. Sicché le vere questioni politiche, i veri problemi del popolo, vengono dimenticati e letteralmente sostituiti con un diffuso sentimento di paura collettiva e dal bisogno conseguente e costruito di 'ordine pubblico'. Un bisogno creato artificialmente in cui la massa acritica si tuffa ignara e ingenua.
Per saperne di più (e molto meglio) potete CLICCARE QUI, dove potete leggere anche esempi concreti di strategia della tensione, il loro perché, i loro modi di attuazione, e chi sono gli attori occulti e le vittime. Il testo è intimamente legato ai fatti di Piazza Fontana, ed è tratto da QUESTO DOSSIER.
Pino vive!

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