domenica 19 febbraio 2012

Cineasti italiani a Berlino

L'attenzione è ancora spostata sul festival di Sanremo e i veri problemi rimangono nascosti. Ma al di là dei problemi, vengono offuscati anche i doverosi approfondimenti in merito al cinema italiano che a Berlino ha visto non soltanto i fratelli Taviani vincere l'Orso d'oro con una pellicola recitata dai detenuti di Rebibbia, ma anche Daniele Vicari con il suo 'Diaz, non pulire questo sangue' che ripercorre le cruente ore del G8 di Genova ai danni dei manifestanti per mano (e manganello) di quelle che vengono definite 'forze dell'ordine'. Quest'ultimo film, a nostro parere (non lo abbiamo ancora visto), è importante per tenere fresca la memoria sulla 'macelleria messicana' e anche sul ricordo di Carlo Giuliani. Complimenti a tutti i cineasti.



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Il tribunale di Sanremo farà luce sulle scie chimiche?

Se mai esistesse un sito che si occupa di asini che volano, come reagirebbero i lettori? Verosimilmente nei seguenti modi:
1) non lo seguirebbero più.
2) lascerebbero, ognuno di loro, uno o due commenti del tipo 'ma ci prendi in giro'?
3) lo ignorerebbero a vita.

L'atteggimento di quei lettori dimostra un'ovvietà: chi può mai interessarsi di fandonie? Poniamo invece il caso che una parte di lettori di quel sito non soltanto lo frequenti con assiduità, ma continui ad attaccarlo in ogni modo, con ingiurie a carico del suo creatore, con attacchi alla sua casella di posta e al server, rubando i suoi dati personali e utilizzandoli in maniera impropria, infangando la memoria del defunto padre, copiando l'intero sito e trasformandolo in un ricettacolo di scherno, ecc ecc, allora da queste azioni si può capire che quegli asini che volano forse non sono frutto di fantasia, forse volano davvero, e che questa verità fa molto male a un qualcuno che vorrebbe tenerla nascosta, tanto da sperperare l'intera sua esistenza a diffamare e ad attaccare chi parla di 'asini che volano'.
E' quello che succede al sito tankerenemy.com, alle prese con gli ormai storici disinformatori. Solo che in quel sito non si parla di asini che volano, ma di scie chimiche, Haarp, nanotecnologie, malattie collegate alle attività clandestine militari e di governo, geoingegneria. Se le scie chimiche non fossero una realtà, se fossero cioè davvero considerate asini che volano, chi potrebbe prendersi la briga di star dietro a tankerenemy.com facendogli così tante angherie, per anni e anni, in maniera continuativa e ostinata? Ve lo diciamo noi: soltanto chi sa che la realtà delle scie chimiche, se svelata, può dare molto fastidio all'establishment e da quest'ultimo è stato assoldato per colpire il più autorevole ricercatore indipendente italiano (forse europeo) di scie chimiche, Rosario Marcianò, il quale, insieme al fratello Antonio Marcianò, è proprio il creatore del Comitato Tanker Enemy, un sito ormai famoso in tutto il mondo che ha svelato le operazioni di aerosol sui cieli del globo e ne ha dimostrato la loro pericolosità, nonché smontato pezzo per pezzo le falsità dei disinformatori. Scrive Marcianò:
'Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti. Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a delinquere'.
Negli ultimi anni Rosario Marcianò è stato ospite in alcune trasmissioni televisive, anche nazionali, perché le scie chimiche oggi, soprattutto grazie a lui, non fanno più parte del catalogo delle 'leggende metropolitane' su cui buttare uno sguardo per sorridere un po'. Ma si vede che questa popolarità del signor Marcianò deve aver prodotto una reazione ancora più isterica nei disinformatori, dal momento che due di essi sono riusciti persino a far montare un procedimento giudiziario contro il ricercatore sanremese. L'operazione giudiziaria si configura chiaramente come il tentativo di imporre il bavaglio su un argomento scomodo. Una cosa analoga è avvenuta anche in Germania. Ma insomma, quanto spasmodico interesse e quanta preoccupazione per queste chemtrails che, come dicono i disinformatori, sono solo frutto di fantasia! Ci sarà sotto qualcosa di serio e di vero, è sicuro!
E' strano, per quel che ne sappiamo, che l'accusa nei confronti del ricercatore Marcianò sia di diffamazione e stalking, dal momento che proprio Marcianò sia sempre stato vittima di questi reati da parte dei disinformatori, con tanto di denunce da parte di Marcianò, ben sette, tutte rimaste inascoltate, inevase dalla giustizia. Numerosi, oggi i sostenitori di Marcianò stanno adoprandosi a sua difesa perché, oltre all'evidente ingiustizia compiuta sulla persona, c'è un principio umano universale assolutamente rispettabile che è quello della libera opinione: noi possiamo anche non essere d'accordo con l'opinione di qualcun altro, ma ciò non può giustificare alcun bavaglio o limitazione da parte di chicchessia, a meno che un'opinione non abbia come scopo finale la messa in opera di organismi (tecnici, politici, militari) nefasti per l'umanità. E qui ad essere nefaste sono solo le scie chimiche, non chi ne svela la pericolosità.
Ora il procedimento giudiziario che ha come scopo quello di far chiudere i siti del ricercatore, compreso quello relativo alle previsioni meteo (più precise rispetto a quelle ufficiali, poiché tengono conto degli effetti delle irrorazioni chimiche), rischia di far venire a galla tutta la verità sulle scie chimiche, cosa che ogni tribunale si è ben guardato di fare prima di adesso. E' la volta che si apriranno tutti i dossier sulle chemtrails e su Haarp?

L'appello di Rosario Marcianò (facebook)
Il caso spiegato da Rosario Marcianò
Il profilo facebook di Rosario Marcianò
Info per scrivere al giudice che si occuperà del caso (sostegno a Marcianò)

Qui sotto, un esempio di come i fratelli Rosario e Antonio Marcianò siano continuamente diffamati dai disinformatori.

Rosario Marcianò a Radio IES - Roma



ATTENZIONE: c'è una pagina in rete aperta a difesa di Marcianò che raccoglie soldi a suo favore, ma la pagina è gestita dai disinformatori. Rosario Marcianò informa: 'Gli unici referenti autorizzati a raccogliere eventuali aiuti sono di volta in volta verificabili inviandomi una email a tanker.enemy@gmail.com. Non inviate denaro se non siete sicuri con chi avete a che fare'.

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mercoledì 15 febbraio 2012

Il tuo lavoro, la loro fortuna! Ora basta!

Hai ancora un lavoro? Non ce l'hai? Vuoi averlo o riaverlo? Allora ascoltaci.
Il tuo lavoro non vale la somma che tu ogni mese porti a casa. Il tuo lavoro vale immensamente di più, quello che ti ritorna è solo una parte piccolissima, solo briciole, su cui devi anche pagarci le tasse, e che tasse! Il tuo lavoro, i tuoi sacrifici, le tue rabbie, le ingiustizie che devi sopportare, fanno ricco solo il padrone per cui lavori, i governanti, gli industriali, i banchieri, le lobby mafiose, e principalmente lo Stato. Quanti soldi ha uno Stato? Sono i tuoi soldi!
Tu queste cose le sai, ma le tieni in zona latente, non ci pensi molto, forse non ci pensi per niente, sopravvivi e, anzi, ti reputi fortunato ad avere le briciole. L'immensa ricchezza del mondo posseduta dai detentori del sistema sei proprio tu che la fai, siamo tutti noi che la facciamo, popolo di sfruttati, ed è una ricchezza che magari tu vorresti fosse distribuita equamente nel mondo, che fosse data anche ai bambini in Africa, alla gente ridotta in povertà. Invece no, il frutto dei nostri sacrifici non soltanto lo regaliamo ai padroni e a una chiesa vampira, ma non arriva neppure a rendere il mondo un poco più giusto e umano, il totale di tutte le ricchezze ce l'hanno in mano solo poche sanguisughe.
Non vogliamo distogliere l'occhio dal punto centrale della questione e ripetiamo: sei tu che fai ricco il mondo, ma tu ricevi solo briciole e guai, catene e stress, malattie e ingiustizie, oppressioni e governi, tasse e ricatti, leggi e ordini, e una stramaledetta e continua illusione. L'illusione! E tu credi alle loro illusioni, non fai altro che abboccare all'amo, tutt'al più dici 'che possiamo farci'? E invece ci possiamo fare molto! Sei tu che hai esperienza del tuo lavoro, tu sai dove mettere la mani, come far andare una macchina in fabbrica, come arare coi trattori ed evitare ogni giorno di farti del male o di morire, sei tu che conosci i sistemi del tuo lavoro, sei tu che sai come s'impasta il cemento, come si piega il ferro, come lo si estrae dalla terra. Loro no! Sono loro che hanno bisogno di te, non tu di loro! Ci sono state occasioni, nel mondo, nella Storia, dove gli operai si sono autorganizzati ed hanno autogestito le loro fabbriche (un esempio), hanno scacciato il padrone. Credi che quelle fabbriche si siano fermate solo perché non c'era più il padrone? Al contrario. Quelle fabbriche hanno funzionato molto meglio e gli operai hanno guadagnato molto di più. Immensamente di più.
Ma tu sei convinto che non possa esistere un lavoro senza un padrone, sei convinto di avere bisogno del padrone, te lo hanno insegnato pure a scuola, col metodo scolastico, in verità è proprio il padrone che, nelle sue serene notti passate tra due guanciali, sa di non poter fare a meno di te, ma ti tratta da schiavo, ti ricatta, ti fa sospirare le briciole, ti licenzia, ti toglie la dignità anche con quei due soldi che ricevi a fine mese. Sei tu l'indispensabile, non lui! Sei tu che lo fai ricco sfondato, sei tu che lo sostieni, sei tu che gli dài tutti i privilegi, sei solo tu che decidi di essere schiavo.
Immagina se l'esperienza di tutti i lavoratori si unisse e mandasse via la causa dell'ingiustizia e dello sfruttamento, tutto il danaro guadagnato andrebbe solo ai lavoratori, come è giusto e naturale che sia, una montagna di soldi, un universo di soldi! I lavoratori non hanno bisogno di padroni, hanno invece bisogno che il frutto del loro lavoro vada nelle loro stesse mani. Altro che 1200 euro al mese! decuplicate la cifra, almeno!
Le nostre mani e i nostri cervelli hanno costruito piramidi e cattedrali, astronavi e città, acquedotti e palazzi, macchine sofisticate, abbiamo scavato la terra, ci siamo infilati dentro per trarne carbone, petrolio, gas, minerali, da 3000 anni buttiamo sangue per innalzare palazzi e rivestirli d'oro. Ma per chi? MA PER CHI? In cambio ci hanno dato niente, tasse, soprusi, prigionia, ci fanno pagare le cose che noi stessi abbiamo fatto, con il nostro sudore (e osano chiamarla repubblica). Paghiamo il loro sperpero di danaro (crisi), paghiamo i loro privilegi. Noi paghiamo la nostra schiavitù volontaria.
E' tempo che il nostro lavoro frutti a noi stessi, è tempo di liberarci, è tempo di godere di tutto il frutto del nostro lavoro. Loro, i padroni, tutti i padroni e i privilegiati, facciamoli lavorare con noi, come noi, per noi. E se non ce la fanno perché non sono mai stati abituati a lavorare, che si ammazzino col cianuro nelle loro piscine e nei loro palazzi (fatti da noi)!
E Siamo noi a far ricca la terra, noi che sopportiamo la malattia del sonno e la malaria.
Noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano, e noi piantiamo il mais su tutto l'altopiano.
Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane, le nostre braccia arrivano ogni giorno più lontane.
Da noi vengono i tesori alla terra carpiti, con che poi tutti gli altri restano favoriti.
E siamo noi a far bella la luna con la nostra vita coperta di stracci e di sassi di vetro.
Quella vita che gli altri ci respingono indietro come un insulto, come un ragno nella stanza.
Riprendiamola in mano, riprendiamola intera, riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l'abbondanza. [...]

Per sapere come si fa l'autogestione in fabbrica, guarda il video.






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lunedì 13 febbraio 2012

Grecia: anarchici accolti da applausi

In Grecia lo sanno tutti chi è che da sempre commette violenza. Reagire alla violenza dello Stato vuol dire difendersi e lottare per la libertà. Da sempre gli anarchici difendono gli oppressi.



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domenica 12 febbraio 2012

Cos'è il 'valore aggiunto' stabilito dal ministro Profumo?

Il 'valore aggiunto' progettato dal ministero dell'educazione e dal suo cane da guardia Invalsi, non è altro che un'astuta formula che nasconde l'orribile occhio giudicatore sulle condizioni socioeconomiche degli studenti, e anche sui voti dati dai docenti, i quali, se non forniranno ai presidi la prova provata di un (sedicente) progresso dello studente, verranno penalizzati economicamente, bollati come 'fannulloni' e infine anche licenziati. E siccome i progressi di uno studente, in questo tipo di scuola ancora di stampo fascista, vengono dimostrati sulla base dei voti (orribile metodo discriminatorio), anche un bambino capirebbe che ogni docente sarà portato ad alzare arbitrariamente i propri voti, a prescindere dal grado di effettivo progresso dell'alunno. Guardate, di questo imbroglio targato Invalsi ne parlavamo già nel 2009 (QUI).

Riguardo agli studenti, le prove Invalsi non soltanto rappresentano un test di appiattimento totale della personalità e della creatività che sono due dei baluardi della dignità di una persona che possa considerarsi tale, ma adesso con il 'valore aggiunto' gli studenti verranno catalogati in base alla ricchezza economica dei genitori e al loro posizionamento sociale. La discriminazione è grave, qui non si individuano e si esaltano le naturali differenze emotive e caratteriali degli individui, ma le differenze di classe (ricco/povero), come se la distinzione tra le classi sociali fossero condizioni date agli individui dalla Natura. Questa discriminazione, resa quindi pubblica, viene spacciata dallo Stato per 'valore'. Ecco a cosa serviva realmente la 'scheda genitori' dell'Invalsi, ma certamente a suo tempo le istituzioni avevano presentato questa schedatura del genitore come una cosa bella e giusta. Mai fidarsi!

Riguardo ai docenti, come già detto, essi dovranno evitare di essere considerati improduttivi, fannulloni, perciò saranno costretti ad alzare i voti il più possibile. Ma da chi saranno costretti ad agire in siffatto modo? Soltanto dalla loro paura di finire con uno stipendio decurtato o licenziati? No, essi saranno sottoposti alle pressioni più o meno velate dei presidi (accade da tempo), ai loro ricatti. Perché un preside dovrebbe ricattare un insegnante? Perché i presidi guadagnano soldi in più se dimostrano che la loro scuola sforna bravi studenti. Capito? I presidi lavorano come se fossero in un'azienda dove esiste un premio di produzione, un extra chiamato 'retribuzione di risultato'. Tale mercimonio fatto sulla pelle degli studenti e degli insegnanti è lontanissimo anni luce dal concetto stesso di 'educazione' e di 'etica dell'insegnamento', anzi, non c'entra proprio niente, è una logica aziendale e aberrante anche quando è attuata nelle stesse aziende.
Come può essere tradotto il tutto? Qual è lo scopo di tutto? Lo scopo è di natura politica ed economica, e non ha nulla a che vedere con l'istruzione e la conoscenza. In prima analisi è evidente che la classificazione degli studenti (ricco - povero) e dei docenti (produttivo - improduttivo) serva a creare quelle divisioni classiste care e necessarie a chi vuole governare ('divide et impera') e appartengono alle logiche razziali di ogni istituzione gerarchica e gerarchizzante, di cui la madre è ovviamente lo Stato. La discriminazione è da sempre un'arma del potere costituito. La discriminazione porta alla politica dello sfruttamento e al ricatto con il quale fare buoni affari sulla pelle dei sudditi. Sul piano economico, lo Stato guadagna denaro sonante dal decurtamento degli stipendi dei docenti considerati improduttivi. Non parliamo se i docenti vengono licenziati, abbiamo visto che per incassare 8 miliardi lo Stato ha ritenuto doveroso licenziare almeno 120 mila docenti. Ma cosa aspettarci da uno Stato che pone il capitale come unico obiettivo senza mai aver considerato la persona e le sue esigenze?
Per fortuna, in Italia e in tutto il mondo si sta reagendo a questo tipo di 'educazione scolastica'. Esistono ben altre scuole dove si insegna l'umanità, il rispetto degli altri, la solidarietà, l'autonomia dell'individuo. E' la pedagogia libertaria, la più avanzata al mondo che sta prendendo piede, quella che lo Stato nasconde (ovvio) ai suoi stessi insegnanti. Diamole spazio. Gli studenti e i docenti non sono merce di scambio per i malaffari della corporation statale. Lo Stato è il problema, non la soluzione!

Soldi pubblici ai presidi in cambio di facili promozioni.
La 'scheda genitori' rifiutata da due genitori.
Un articolo di Repubblica.
Etichetta: INVALSI

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