Qui sotto l'immagine screen-shot del sondaggio
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martedì 5 marzo 2013
mercoledì 18 aprile 2012
E tu voti ancora? (sondaggio)
Nel precedente sondaggio, che voleva capire per quale motivo si debbano votare i politici che dimostrano tutti un'immoralità cronica, è saltato fuori che il 51% va a votare perché lo ritiene un diritto-dovere (forse quel 51% non sa che anche l'astensione è un diritto-dovere), mentre solo l'1% dice di andare a votare perché è abituato così. Ma non è forse un'abitudine andare a votare per i motivi addotti dal 51%? Cioè, votare perché lo si crede un diritto-dovere non è forse anche quella una cieca abitudine mentale o uno stereotipo? Una prassi (7%)? Un'azione dettata da ciò che fa la maggioranza (1%)? La cosa grave è vedere il secondo posto occupato dalla risposta 'non ho il coraggio di non votare' (38%), come se invece i governi si facessero scrupolo nel bastonare il popolo, i governi il coraggio lo trovano per sottomettere le persone, ma queste non trovano il coraggio di mandarli a zappare la terra. Quindi possiamo riassumere il pensiero, fotografandolo in questo modo: 'vado a votare per abitudine all'idea del voto, perché mi hanno insegnato che è un diritto-dovere, ma anche perché non ho il coraggio di non farlo'. Non commentiamo.
Ma vediamo se e come sono cambiate le cose. Posto che il voto non è altro che l'espressione della legittimazione del sistema (nonché la volontà di perpetuarlo, identificandosi nel sistema-Stato attraverso la delega a un futuro privilegiato candidato), il nuovo sondaggio va al cuore del problema. Voti ancora? Ci sono alcune opzioni di risposta, non solo 'sì' e 'no', e questo per cercare di tastare meglio il polso e la coscienza di chi passa da queste parti (sottinteso, qui non passa solo l'anarchico, anzi... ringraziamo anche tutte le istituzioni che buttano un occhio quotidianamente). Certo, chi segue questo blog avrà letto molte informazioni sul fallimento (provato) del sistema e di tutti i governi, perciò pensiamo che di fronte alla conoscenza e all'analisi storica di questa utopia chiamata Stato, più di qualcuno non esiterà di fronte alle domande proposte.
Come sempre il sondaggio è anonimo, e come sempre si trova sotto il blogroll.
Come sempre il sondaggio è anonimo, e come sempre si trova sotto il blogroll.
(commenti disattivati per non influenzare le decisioni)
lunedì 29 agosto 2011
Ecco il nuovo sondaggio per voi
La domanda che vi facciamo è la logica conseguenza del risultato ottenuto nel sondaggio precedente, la più ovvia associazione di pensiero. Dato che nel precedente sondaggio ben l'87% di voi non si ritiene moralmente inferiore ai politici eletti (e lo crediamo bene!), spiegateci adesso perché allora continuate a votarli. Abbiamo fornito 5 risposte per voi. Naturalmente manca l'opzione 'perchè non credo all'anarchia' per almeno tre motivi.
1) Sarebbe una risposta troppo comoda e salvaculo.
2) Chi risponde così è acclarato che non sa nulla di anarchia, se non le solite fesserie messe in circolo dalla propaganda di Stato.
3) Non si può credere o non credere a qualcosa senza mai averla provata o vissuta o studiata a fondo.
Quindi bando alle scuse, armatevi di coraggio, orsù! La vostra risposta è sempre anonima e il sondaggio si trova sempre sotto il blogroll. Ne riparleremo nel giorno del Sol Invictus. Go!
PS. Solo in questo post abbiamo disattivato la funzione commento, questo perché alcuni dei vostri pensieri potrebbero influenzare la scelta degli altri lettori. I commenti già pubblicati li lasciamo. Per comunicare con noi riguardo a questo post, cliccate su Email the author che si trova sotto ogni post. Grazie della comprensione.
giovedì 18 agosto 2011
Pessimi i risultati del nostro sondaggio
La libertà comporta scelte dal valore altamente morale, e questo impegna troppo e preoccupa. Così le persone delegano il loro potere e la loro vita a qualcun altro solo perché non vogliono assumersi alcuna responsabilità. Nello stesso tempo, le persone vogliono assicurarsi di avere qualcuno a cui addossare le colpe dei mali sociali.
Questo che avete appena letto è, in sintesi, uno dei ragionamenti di Erich Fromm sulla società dei votanti. Ma stando così le cose, allora c'è qualcosa che non quadra nel risultato del nostro sondaggio appena chiuso, dove è emerso che ben l'87% di voi non si ritiene moralmente inferiore ai politici eletti.
Qualcosa stride. Infatti, normalmente il potere viene delegato perché i cittadini riconoscono nei politici un'autorevolezza che è anche garanzia di moralità e responsabilità. Se noi andiamo tra la gente e chiediamo ai passanti per quale motivo un parlamentare percepisca uno stipendio così alto, le persone prima ci pensano un po' (quando non inveiscono), dopo rispondono: 'perché loro hannno più responsabilità'. E anche se facciamo la stessa domanda ai parlamentari, la risposta è sempre e soprattutto: 'il ruolo che ricopro mi investe di un'alta responsabilità'.
Ma se l'87% di voi non si ritiene moralmente inferiore rispetto agli eletti, ma allora perchè li votate? Fateci capire, voi non volete assumervi responsabilità e pur di non assumervela preferite delegare il potere a individui immorali come i politici? Se è così, allora su di voi ricade invece la responsabilità più grande: essere la prima causa dei mali sociali. La pensa così anche Etienne de la Boétie.
Dovreste avere quantomeno il buon senso di non addossare le colpe dei mali sociali ai vostri beniamini, ma a voi stessi. Dovreste avere la coerenza di non lamentarvi e di accettare in silenzio ogni angheria. E non dovreste neppure lontanamente criticare quelli che invece credono nella vera libertà, quella che chiama ogni individuo alle proprie responsabilità, senza deleghe.
martedì 10 maggio 2011
Nuovo sondaggio: come ti consideri rispetto agli eletti?
Il sondaggio si trova come sempre sotto il blogroll. Nasce dall'esigenza di comprendere il rapporto tra elettore ed eletto, tra cittadino e autorità costituita. Ogni opzione offerta andrebbe certamente discussa, ma nei sondaggi la risposta dev'essere secca. Non aggiungiamo altro per non influenzare nessuno. Leggete bene tutte le opzioni prima di rispondere. Il sondaggio si chiuderà ad agosto. Grazie a tutti per aver sempre partecipato ai nostri sondaggi.giovedì 21 aprile 2011
Gli italiani non credono più nello sciopero? Ecco i risultati del sondaggio
Il sondaggio si è chiuso. Avevamo domandato se lo sciopero fosse ancora efficace. La maggior parte di voi ha risposto di no. Semmai, da quanto si evince dal risultato, lo sciopero generale può essere efficace soltanto se si protrae per più giorni consecutivi. Insomma, come si faceva negli anni '70.Su 195 partecipanti al sondaggio, ben 96 credono nelle azioni più incisive. E questa è stata la risposta più cliccata.
Alleghiamo l'immagine dei risultati, dove si vede come su 195 partecipanti, soltanto 5 di loro credono che lo sciopero di un solo giorno sia utile, ancorché generale. I sindacati, con i loro scioperelli tattici di poche ore, sono avvisati.
Trascriviamo i risultati a beneficio delle persone cieche che possono avvalersi dello strumento di lettura automatica, posto in cima agli articoli:Domanda: oggi lo sciopero è davvero efficace?
- sì, sempre, 5%
- no, è uno sfogatoio, 14%
- sì, se generale, 2%
- sì, se generale e di più giorni, 27%
no, servono azioni più incisive, 49%
mercoledì 12 gennaio 2011
Nuovo sondaggio. Oggi lo sciopero è davvero efficace?
In passato gli scioperi hanno saputo scardinare e disattendere certi principi liberisti, consentendo l'affermazione dei diritti del cittadino-lavoratore-studente. A volte gli scioperi sono riusciti a ribaltare anche i governi. Ma occorre dire che quegli scioperi non si consumavano in un solo giorno ed erano altri tempi.Dall'altra parte si può sostenere che lo sciopero non abbia mai risolto il problema alla sua radice, che non sia mai stato in grado di cancellare l'ideologia capitalista imperante o di eliminare lo sfruttamento e il dominio dell'Uomo sull'Uomo. E in questa scia di pensiero, Errico Malatesta non a caso nomina gli scioperi 'sfogatoi', dove la forza del popolo si stempera in microazioni che non raggiungono il grande obiettivo, quello definitivo e liberatore.
Considerata la straordinaria arroganza dei governi attuali, sordi a qualsiasi grido del popolo, come ti poni in rapporto all'idea di sciopero, oggi? Pensi che uno sciopero generale sia sufficiente? O pensi che servano azioni più incisive? Questo è il tema del nuovo sondaggio che trovate come sempre sotto il blogroll. Valutate bene le opzioni offerte e buona scelta a tutti.
martedì 2 novembre 2010
Sondaggio elezioni: cresce la coscienza anarchica
L'ipotesi di elezioni anticipate ha fornito risposte interessanti al nostro sondaggio. Scontata la risposta che ha riscosso maggiore adesione: 'elezioni sì, ma con un'altra legge elettorale'. Sappiamo bene, infatti, che la vocazione alla delega da parte del cittadino è dura a morire, per varie ragioni che non stiamo qui a dibattere e chiarire. Semmai lo faremo in un altro post.Quello che appare veramente interessante è la distribuzione delle altre preferenze riguardanti l'astensione. La maggioranza degli astensionisti non si reca alle urne per ideale anarchico. Il 22%, quasi un italiano su quattro! E' anche vero che questo è un blog anarchico, quindi si presume che i visitatori appartengano a questa filosofia, ma l'ipotesi è smentita dal fatto che la vittoria assoluta è appannaggio del mantenimento della scheda elettorale, seppur con altra legge. Possiamo quindi affermare che il sondaggio fotografa fedelmente il pensiero degli italiani, anche alla luce del numero dei votanti (410).
Ecco che l'espressione più forte in merito al non voto oggi ha un'impronta anarchica. Infatti, se nel passato chi non votava erano maggiormente i sudditi delusi, adesso pare che quella delusione si sia fatta consapevolezza e voglia di cambiamento radicale di tutto il sistema. C'è da augurarselo, almeno da parte nostra. Una coscienza di libertà che cresce, va sempre a beneficio di tutta la società.
Non viene mai detto dai media - ma noi lo ricordiamo - che anche il non voto è un diritto. E rammentiamo anche che l'istituto del voto non è affatto un dovere, come viene propagandato da chi teme la libertà di un individuo che non regala il proprio potere. Avanti così verso una vera libertà. Basta con i privilegi di pochi!
giovedì 12 agosto 2010
Le elezioni. Oppure?
E' il titolo del nostro nuovo sondaggio che nasce da una precisa presa d'atto: di fronte all'argomento principe del momento, nessuna tv (che noi sappiamo) ha mai dato il microfono ai cittadini. E su questa assenza voluta dagli editori e dai direttori di rete, ci sarebbe da approfondire. Non lo facciamo, ma quantomeno chiediamoci il perché di questa assenza.Da anarchici non pubblicizziamo le elezioni politiche, ma ci teniamo affinchè possiate esprimervi in merito a questo sistema di delega del potere. E poiché anarchici, abbiamo pensato anche a coloro che, per vari motivi, non voteranno. Perciò il nostro sondaggio può definirsi composito, con varie opzioni di risposta.
Intanto informiamo sull'esito dell'ultimo sondaggio dal titolo 'Quale strumento per ribaltare il regime'?
L'immagine è eloquente, ma poiché il blog è visitato anche da persone non vedenti, scriviamo i risultati, sì che possano essere letti con i tool appositi. Su 186 votanti, ben 129 (il 69%) hanno risposto 'azione diretta del popolo'. Segue l'informazione non manipolata al 19%, gli scioperi al 7%, infine l'opposizione istituzionale al 3%. Beh, se in una comunità di 186 cittadini il 69% vuole un'azione diretta, vuol dire che ci sono le condizioni necessarie per una Rivoluzione.Ricordiamo che il sondaggio si trova sempre sotto il blogroll. La data di chiusura (2 novembre) è altamente simbolica. Consigliamo di leggere bene tutte le opzioni prima di decidere. Esprimetevi in totale libertà.
sabato 12 giugno 2010
Sondaggio: quale strumento per ribaltare questo regime?
Dopo un periodo di assenza, riprendono i nostri sondaggi che sono stati uno degli elementi caratterizzanti di questo blog.Il sondaggio che proponiamo oggi intende verificare qual sia lo strumento o il mezzo più efficace -secondo voi- per mandare a casa Berlusconi e la sua cricca. Quattro le opzioni offerte:
1 scioperi e manifestazioni
2 opposizione istituzionale
3 azione diretta del popolo
4 informazione non manipolata
Il sondaggio si trova sotto il blogroll (colonna a destra), lì potrete selezionare la vostra risposta. Le operazioni di voto si chiuderanno tra due mesi. Buon voto a tutti.
mercoledì 4 novembre 2009
Cosa manca all'Italia per essere definita una dittatura conclamata?
Questa (nel titolo) è la domanda che rivolgiamo ai nostri lettori per il nostro nuovo sondaggio.In uno Stato dove i diritti dei cittadini vengono quotidianamente calpesati e dove un governo di mascalzoni e razzisti protegge le malefatte di un premier arrogante, colluso con la mafia e che possiede un impero mediatico sempre incline alla censura, noi somigliamo sempre di più a dei sudditi rimbecilliti dalla propaganda populista, costretti a subire iniziative di governo palesemente anticostituzionali.
Chi vi scrive, in questi ultimi mesi si è posto la seguente domanda: cosa ci è rimasto di veramente democratico in Italia? Da qui è scaturita la domanda del nuovo sondaggio che vi proponiamo: Cosa manca all'Italia per essere definita una dittatura conclamata?
Ricordiamo che il modulo per votare si trova sotto il badge di 'Edizioni Civili' e che avete tempo fino all'11 gennaio 2010. Buon voto a tutti.
sabato 24 ottobre 2009
Primarie PD: il nostro sondaggio non premia i candidati ufficiali
Non si è ancora chiuso, in verità, il nostro sondaggio sulle preferenze degli italiani alla guida del Partito Democratico, ma possiamo già scorgere qualche precisa indicazione.Quelli che non hanno seguito, in questo blog, l'evolversi delle nomine, avranno difficoltà a comprendere il motivo per cui nella lista dei candidati appaiano nomi che non c'entrano nulla con le primarie. E' molto semplice da spiegare. Quando ancora non vi era nessuna certezza sulle candidature, noi abbiamo voluto inserire un primo blocco di ipotetici candidati, costituito da Franceschini, Bersani, Chiamparino, Serracchiani e... 'Altro'. Dopo circa una settimana dal lancio di questo nostro sondaggio, i primi nominativi ufficiali furono finalmente dichiarati: Franceschini, Bersani, Chiamparino. Poi accadde l'episodio di Grillo (altro potenziale candidato), iscritto al PD e immediatamente cancellato e, contestualmente, si presentò anche Marino. In merito a Grillo e a Marino, abbiamo dovuto inserirli in un altro blocco, quindi il numero di votanti -come vedete- è inferiore rispetto al primo blocco. Di questo bisognerà tenerne conto (anzi, se qualcuno bravo in calcoli volesse darci una mano a proporzionare i risultati...)
Che fare allora?
Abbiamo deciso di lasciare tutti i nominativi, dando agli italiani l'opportunità di decidere su una più ampia scelta. Quindi il nostro sondaggio ha anche un valore statistico più generale sul gradimento delle figure politiche che orbitano a sinistra.
L'immagine si commenta da sola, ma poniamo l'attenzione su quel 40% di votanti che ha scelto 'Altro'. Significa che la maggioranza dei nostri lettori del primo blocco preferirebbe vedere alla guida del PD altre persone, non contemplate dall'ufficialità politica. Molto interessante.
Per vedere meglio i risultati, potete andare direttamente al sondaggio, posto sotto il banner 'I sondaggi di Italiani Imbecilli'. Potete ancora votare, già che ci siete.lunedì 29 giugno 2009
Il nuovo sondaggio di 'Italiani Imbecilli'
Ci occupiamo di quello che dovrebbe essere il prossimo leader del PD. Sarà un sondaggio che prevede tempi lunghi, anche al fine di raccogliere un maggior numero possibile di adesioni. Infatti, a stabilire chi dovrà essere il leader del PD sarà l'appuntamento delle primarie, fissato per il 25 ottobre prossimo! Un termine lungo, quindi, durante il quale l'attenzione sarà concentrata su alcuni possibili candidati che verranno decisi nel congresso di luglio.Due, per adesso, sono i candidati ufficiali: Franceschini e Bersani (quest'ultimo presenterà il suo discorso ufficiale di candidatura il 1° luglio, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma). Sapete certamente che una terza candidatura potrebbe essere quella del sindaco di Torino, Chiamparino, il quale non ha ancora sciolto la sua riserva *.
Come predisporre, quindi, il nostro sondaggio?
E' molto semplice, addirittura molto più democratico. Al di là di quelle che sono -o saranno- le candidature ufficiali, noi vorremmo testare il vostro gradimento circa un'ipotetica, possibile (o impossibile) candidatura di Debora Serracchiani. Il sondaggio, in questo modo, diventerà oltremodo interessante.
Troverete il sondaggio sotto il banner 'Io mi informo su internet', ma prima di votare vi facciamo vedere il risultato del sondaggio precedente.
Preferiamo non commentare. Semmai, i commenti, fateli voi.Il sondaggio si chiuderà il 26 ottobre prossimo.
Buon voto a tutti.
* Aggiornamento del 30 giugno 2009: Chiamparino non si candiderà per le primarie. La notizia non fa comunque testo al fine del nostro sondaggio. Chi vuole votarlo, può farlo lo stesso.
venerdì 29 maggio 2009
Nuovo sondaggio: faresti educare i tuoi figli da Berlusconi?
Come vedete, coloro che vorrebbero che la scienza si occupasse dello sviluppo delle teorie di Giuliani sono la maggioranza. Su 70 votanti, solo due sono stati contrari. Non facciamo nessuna considerazione, anche in questo caso l'esito parla da sè.
Riguardo al nuovo sondaggio, l'idea -come sapete- ce l'ha data Franceschini. Mettiamola in pratica. La risposta è secca e avete un mese di tempo per votare. Come sempre, il sondaggio si trova sotto il blogroll. Buon voto a tutti.
Riguardo al nuovo sondaggio, l'idea -come sapete- ce l'ha data Franceschini. Mettiamola in pratica. La risposta è secca e avete un mese di tempo per votare. Come sempre, il sondaggio si trova sotto il blogroll. Buon voto a tutti.
martedì 21 aprile 2009
Nuovo sondaggio: la ricerca scientifica dovrebbe sviluppare le tesi di Giampaolo Giuliani?
La chisura del sondaggio dal titolo come sarà la sinistra con Franceschini? ci mostra un quadro preciso. Ancora una volta i numeri parlano da soli.L'elezione di Franceschini alla guida del PD non rappresenta la volontà degli italiani e, d'altra parte, la mancanza di elezioni primarie con il coinvolgimento del popolo, avrebbe portato chiunque a pensare a un simile risultato. L'elezione di Franceschini 'a porte chiuse' rappresenta un atto dovuto per la concretizzazione di un progetto di rinascita del fascismo (che oggi si chiama 'piano di rinascita democratica'), ne sono convinto. E a suffragare questa ipotesi vi sono molti segnali, a cominciare dall'assenza stessa di un'opposizione (perciò accondiscendente), fino a vedere un Franceschini che invita Berlusconi alla manifestazioni del 25 aprile (secondo me, un atto studiato a tavolino, predisposto proprio da Berlusconi).
Si apre ora un altro sondaggio, libero e anonimo, che pone l'accento su una questione attuale, quella relativa ai metodi di previsione dei terremoti. La domanda è quella inclusa nel titolo del post e la risposta prevede un sì o un no. Troverete il sondaggio sempre sotto il blogroll e, anche questo, sarà archiviato con l'etichetta vot'antonio. Buon voto a tutti.
I risultati del sondaggio precedente
domenica 1 marzo 2009
Il nuovo sondaggio di 'Italiani Imbecilli' e il risultato del precedente
Anche quest'altro sondaggio si è chiuso e con risultati quantomai indicativi, seppur nell'esiguo numero di votanti che non saranno mai rappresentativi di una Nazione. Ma il divario è forte.Il numero di votanti è stato di 85, sollecitati a rispondere alla domanda 'Rispetto all'anno scorso, quanto hai speso (o prevedi di spendere) quest'anno in regali'?
Pubblichiamo l'immagine del risultato:
Si apre perciò un nuovo sondaggio che, ricordiamo, si trova sempre sotto il blogroll ed è anonimo. La domanda è la seguente: Come sarà la sinistra con Franceschini?
Si evince chiaramente che la maggioranza dei votanti non ha speso niente oppure ha speso meno rispetto all'anno scorso. Dato che i nostri sondaggi non mirano a indagare nel privato, non ci domandiamo neppure per quale motivo questi votanti si siano così espressi, ma avanziamo l'ipotesi che lo scarso potere d'acquisto degli stipendi abbia giocato il ruolo principale.
Buon voto a tutti.
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