sabato 4 settembre 2021

Si lamentano dell'obbligo? Che strana novità!

Qualsiasi legge scritta, qualsiasi provvedimento o decreto governativo, persino una banale circolare padronale, non è altro che un obbligo cui la gente deve sottostare e obbedire. Di fronte a tutti gli obblighi dei governi, che nemmeno si contano più, la maggior parte di quelli che oggi inveiscono contro il green pass ha sempre detto che è giusto così, le leggi ci vogliono, gli obblighi devono essere rispettati, altrimenti, dicono, ci sarebbe l'anarchia.
La coerenza, questa sconosciuta!

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sabato 28 novembre 2020

Maradona e la massa col perdono in tasca.


E'
confortante leggere parole di difesa in favore di personaggi famosi rei di aver commesso qualcosa che va contro la legge o contro la morale... Dice: 'Tizio ha commesso tale reato? Sì, ma cosa c'entra? Tizio però ha fatto anche cose buone e va perdonato'. E via così a difendere il caso, con l'appoggio di parallelismi storici (Caravaggio assassino, Leonardo sodomita, Michelangelo pedofilo, Jimi Hendrix drogato... tutti già perdonati). Io sono contento di questo. Il problema risiede nel fatto che tale criterio non viene usato per tutti. 
Qual è il valore di una persona? Forse che l'essere una semplice persona con una sua vita, con dei sentimenti ed una storia non merita ugualmente di essere difesa, anche se quella persona non è un personaggio noto? La vita di una persona, la vita in quanto tale, non ha forse un valore inestimabile, credo anche più di un goal? Ok, un operaio, un contadino, un disoccupato, un diseredato... non renderanno felici molte persone come farebbe un goal di Maradona, ma diocristo! queste persone saranno anche anonime per la massa, ma avranno certamente reso immensamente felici i loro figli, i loro amici, se stessi, il loro mondo, il loro pubblico! Non hanno valore? Forse queste persone comuni, se cadono nella trappola dell'illegalità, meritano le solite frasi ripetute con immensa rabbia 'sbatteteli in galera e buttate la chiave'? No! Per me siamo tutti meritevoli di perdono, meritevoli di difesa, in quanto siamo vite preziose, uniche, irripetibili. Tutti! 
Ci sono vite uniche e preziose che languono e muoiono nelle galere, nessuno pensa a loro in quanto vite, ma solo in quanto 'colpevoli' di aver trasgredito una legge scritta e su cui gravano le accuse di tutta la società, la stessa società che oggi, però, assolve un altro 'colpevole' che però si chiama Maradona. 'Fermi tutti, è Maradona, ergo si assolve!' E allora diciamolo: questa società è composta da ipocriti scellerati, che usano vari criteri di giudizio in base a dei parametri assai discutibili e per niente coerenti, e pensano che esista una differenza tra una vita ed un'altra, a seconda se facciano parte o meno del triste alveo debordiano del panem et circenses o della casta blasonata. Sei un'autorità? Allora 'tu si que vales'! Sei un semplice operaio o una casalinga? Marcisci in galera e muori pure! 
Quando vedete un povero cristo condotto in galera, anziché esultare, provate ad applicare il vostro 'criterio Maradona'! Se non ci riuscite, significa che la vostra morale si basa sull'ingiustizia e la falsità e che, per colpa di questa falsa morale imparata nelle scuole e negli oratori, siete pronti a giustificare altre guerre combattute in nome di ipotetici nemici che voi considerate 'persone inferiori', delle non-vite, degne di marcire in galera o sottoterra! Voi che giudicate e classificate, siete il sistema putrescente!|

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domenica 1 novembre 2020

Il potere invita all'anarchia quando gli conviene.


L
o Stato si caratterizza anche per il suo centralismo rispetto a un territorio popolato. Ma proprio grazie a situazioni emergenziali come questa, possiamo toccare con mano il fatto che una gestione centralizzata della società è impossibile, assurda, improponibile, da cretini. Infatti, quando il potere centrale si accorge che non può gestire le situazioni particolari, si esenta dal suo ruolo egemone e totalitario e delega alle Regioni, le quali tendono a fare la stessa cosa con le province e i comuni. E capita anche che i comuni facciano altrettanto con i singoli, cioè abdicano al loro ruolo e chiedono ai singoli cittadini di responsabilizzarsi e di usare il buon senso (ricordate ad esempio le alluvioni a Roma? Alemanno che affidava al buon senso dei romani tutto il da farsi. E i romani il buon senso lo usarono. Ed era emergenza, figuriamoci in una situazione ordinaria). Morale: quando noi anarchici diciamo che occorre una società fondata sul buon senso dei singoli liberamente associati, parliamo di realtà concreta, non di utopia, parliamo di una gestione umana e possibile (il potere sa bene che ciò è possibile), e non di velleitarismi fantasiosi, assurdità, illusioni e dispotismi vari. Morale bis: quando la massa crede che il buon senso delle persone non esiste, le basta un padrone che le ordini di usarlo, e la massa lo farà, quindi ogni scusa per non attuare l'anarchia è solo una dichiarazione di servilismo, un desiderio di difendere le proprie catene!

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sabato 31 ottobre 2020

Commercianti in rivolta (a difesa esclusiva del loro portafogli)

Le cosiddette 'rivoluzioni borghesi' (le sole che ci fanno imparare per forza a scuola) sono delle sommosse che hanno come scopo il mantenimento del sistema e dei suoi apparati, ed è realizzata da una classe che con il sistema ci stava tuttosommato bene, e che a un certo punto rifiuta la stretta al suo portafogli decisa dal governo in carica. Ogni classe o categoria di persone può fare la sua esclusiva rivoluzione per il proprio tornaconto, ma quello della classe dei commercianti è l'esempio più ricorrente nella storia. E' sul commercio - e sui privilegi che questo commercio garantisce ad una classe specifica - che si fonda lo Stato moderno e centralizzato (i vecchi commercianti medievali che si fanno principi nel Rinascimento, fino a diventare monarchi di Stati centralizzati). E' sorprendente il fatto che le rivoluzioni borghesi prendano sempre a loro giustificazione i princìpi e gli slogan anarchici, dal momento che se si trattasse di una vera rivoluzione anarchica sarebbero loro, i commercianti, i primi ad arruolarsi per fucilare gli insorti.

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venerdì 14 agosto 2020

Si naviga a vista, cari miei!

S
ul Covid-19, sulle cure necessarie, su quelle che si fanno, sugli ammalati, abbiamo sentito dire di tutto e il contrario di tutto. Di fatto, nessuno ha un'idea precisa, chiara, univoca, sicura da dare. I contagi però ci sono, questa pare essere l'informazione più sicura che ci arriva dalle cronache non interpretate. Che poi il contagio si possa curare o no per merito di qualche farmaco, ancora nessuno sa niente, le notizie, come dicevo, sono contrastanti tra loro. Le multinazionali del farmaco tendono a fare quattrini con il loro vaccino: chi arriva per primo a fabbricarlo si aggiudica danari e un potere enorme sui popoli. Si sa, la salute in mano agli Stati si chiama merce, quindi profitto. Anche questa è una certezza. Adesso il numero di casi è di nuovo in aumento, e le nazioni confinanti sono già nella cosiddetta seconda ondata di contagi e corrono ai ripari.
Io personalmente penso soltanto a una cosa, che non è assolutamente vero che siamo attrezzati contro il virus, come dicono in Tv. Io penso che se aumentano i casi come nei mesi scorsi, ci saranno le medesime difficoltà di prima negli ospedali, nei vari reparti, per mancanza di quello stesso materiale (e di personale) di cui eravamo privi a marzo 2020. Certo, abbiamo fabbricato le mascherine e, rispetto a ieri, oggi si trovano in commercio (e vorrei anche vedere, dopo 5 mesi!), ma di respiratori ne abbiamo? Di farmaci certamente efficaci, ne abbiamo? E di reparti specializzati con sufficienti letti? Oppure, speriamo di no, ci dovremo arrabattare ancora con ospedali da campo e maschere da sub convertite? Non mi rassicura per niente la Tv con i suoi annunci ottimistici ('ora sappiamo come reagire, cosa fare, come fare...'), anche perché già adesso, con qualche decina di casi in più rispetto al mese scorso, si parla già di disagio della sanità. 
E vorrebbero persino riaprire le scuole agli studenti che, come sta avvenendo già, si contagiano tra loro come niente, tra vacanze all'estero e movide. Ma pare che con i banchi scolastici a forma di girello il virus si rifiuti di infettare. Vogliono mettere a repentaglio la vita degli studenti e dei docenti? Forse aspettano i contagi nelle scuole per decretare un altro lockdown e farlo accettare? Ormai, comunque sia, siamo oltre l'assurdo, al di là della presa in giro. E non si capisce nulla, portati solo dal vento.

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