domenica 21 agosto 2022

Anarchismo ieri e oggi: due parole


A
ncora fino all'ascesa del fascismo, nel 1922, l'anarchismo in Italia era una forza molto concreta con cui i governi dovevano fare i conti, le persone erano coscienti di questa forza politica alternativa alle logiche di potere, spesso le persone entravano nei gruppi locali e collaboravano, prendendo parte alla lotta o alla propaganda in modo attivo. L'anarchia è sempre stata quindi una proposta tutt'altro che marginalizzata o censurata, come invece è adesso. Quando chiedevo a mio nonno qualcosa sull'anarchia, non aveva mai una reazione di scherno o di sfottò, come potrebbe avvenire oggi, al contrario, la sua faccia mutava e mostrava una serietà solenne, perché era consapevole di quella forza capace di muovere le coscienze assopite e servili. Poi con mussolini è cambiato tutto, a poco a poco, nel dopoguerra, l'anarchia è stata fatta diventare un fenomeno da ragazzetti dediti alle canne. All'anarchia è stato quindi dato un senso sbagliato, denso soltanto di pregiudizio, che nulla ha a che fare col suo vero ideale, che ancora conserva integro e fresco, per chi sa e vuole scoprirlo. E' la libertà, senza l'autorità, roba che la gente, ancora ai primi del Novecento, teneva in grandissima considerazione.

sabato 7 maggio 2022

La retorica dell'aggredito e dell'aggressore. Non cascateci!


Q
uando dai palazzi del potere vi dicono che l'aggredito ha il diritto di difendersi dall'aggressore, vi stanno facendo entrare in una logica di sistema, sbagliata, guerrafondaia. E' facile entrare in quella logica, perché gli occhi vedono un popolo invaso e dite: 'beh, questa gente deve pure difendersi'. Ma se vogliamo veramente agire sulla base della questione 'aggredito-aggressore', scopriremo che ad essere aggredito non è soltanto il popolo che vive in una nazione, ma tutti noi. Anche il popolo russo è aggredito, e l'aggressore di tutti noi è il potere in quanto tale, sono i vari governi, è il sistema, sono tutti i guerrafondai che hanno creato confini e diviso il popolo in vari agglomerati di schiavi, e non hanno ancora finito di farlo, evidentemente. Allora diciamo sì alla guerra, volentieri, è necessaria, ma non contro i nostri fratelli e le nostre sorelle, ma contro chi ci fa credere che oltre il confine c'è un potenziale nemico o uno straniero. Guerra agli oppressori e ai governi! Siamo tutti aggrediti! Difendiamoci!

giovedì 5 maggio 2022

Green pass eliminato: la spassosa reazione di chi lo avversava


 Q
uindi il green pass non era quella bestia malefica di cui molti narravano le gesta e attraverso cui volevano ucciderci. Che figura di merda stanno facendo adesso tutti quelli che pensavano al green pass come al più terribile dei sistemi di controllo sociale, imperituro e permanente. Invece, guarda caso, i veri sistemi di controllo permanenti non soltanto sono ben altri, ma quando li fai vedere a questa gente, ci ride sopra. Adesso però a ridere di questi sedicenti 'rivoluzionari' sono quelli che erano stati derisi. Molti lo chiamano karma, io lo chiamo soltanto logica delle cose. Era infatti logico fin dall'inizio che il green pass sarebbe stato eliminato, poiché legato all'emergenza pandemica, da questo blog lo avevamo preconizzato, smantellando punto per punto tutti i deliri dei no green pass
La cosa più divertente, ugualmente preconizzata, è che adesso, dopo l'eliminazione del green pass da parte del governo, i no green pass, non potendo più prendersela con 'la schedatura di regime' (ahahah), hanno fatto retrofront e hanno ricominciato a ri-prendersela con le mascherine e con quelli che la indossano, come se anche loro non le avessero mai indossate. Uno spasso! Persino alcuni sedicenti 'anarchici' (che di anarchico a questo punto hanno davvero ben poco) pensano adesso di fare i rivoluzionari non indossando la mascherina, cioè facendo quello che ha consigliato di fare il governo, quindi ubbidendo al governo. Grandi rivoluzionari (ahahah)! Qui raggiungiamo l'apice del ridicolo, dopo aver raggiunto il patetico vedendoli condividere le piazze con i fascisti! 
Come se non bastasse, questa congrega, che si vanta di essere rivoluzionaria ubbidendo al governo, accusa chi indossa la mascherina, pensa che venga indossata perché - dice - la gente ha subìto una sorta di lavaggio del cervello e non sa più togliersi 'la museruola'. A questa congrega non viene in mente che chi indossa la mascherina lo fa soltanto perché sa bene che il virus non è sparito e che è meglio proteggersi (e proteggere) piuttosto che fare gli spavaldi e vedersi poi ammalati e ricoverati, o far ricoverare. Si muore ancora di Covid-19, purtroppo. E personalmente penso sia stato un errore aver dismesso il green pass così presto. Il tempo mi darà nuovamente ragione? Speriamo di no, stavolta. Insomma, c'è tanto materiale per poter ridere oggi, se non fosse che questa gente, col suo non capire una beata minchia e allineandosi al pensiero fascista, perpetua da centinaia di anni la nostra tragedia!

PS. Il green pass è passato, mentre il costo del sacchetto per la verdura è rimasto, guarda caso, ma sono rimaste anche la patente e la carta di identità e tante altre cosette belle belle. Chissà se gli intelligentoni sedicenti rivoluzionari hanno mai fatto il calcolo di quanto guadagna, mediamente, un gestore di supermercato dal prezzo di questi sacchetti, dai quali ricava un ulteriore introito capitalista, un introito quotidiano che prima non aveva quando i sacchetti erano giustamente gratuiti. Perché, sapete, 2 centesimi sono effettivamente pochi, ma solo finché si tratta di una persona e di un solo sacchetto, ma com'è possibile far capire a questi sedicenti 'anarchici' che in un supermercato non ci entra una sola persona? Come far capire che i ricchi sono tali perché sanno che anche un centesimo spillato a tante persone fanno un capitale? No, non c'è verso di far capire certe cose a certi sedicenti 'rivoluzionari', che si credono persino nel giusto, nonostante ogni evidenza!

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domenica 24 aprile 2022

Attenzione. A tutti quelli che hanno siti e blog. Pericolo Imageshak

Questo blog non parteggia per nessuno Stato, per nessuna nazione, per nessuna bandiera. Noi siamo contro tutte le guerre e contro tutti gli Stati. Se vedete delle bandiere ucraine sotto i post più datati, non è colpa nostra, è perché quelle bandiere stanno sostituendo arbitrariamente i nostri banners, contro la nostra volontà. Ne abbiamo cancellate un bel po', ma non possiamo perdere tempo a cancellarle tutte. Allora vorremmo che si sappia che il servizio hosting che arbitrariamente ha sostituito i nostri banners con le bandiere ucraine è imageshack.us. Sapete adesso che sono dei farabutti autoritari che si permettono di modificare i siti e i blog, manomettendo da remoto le immagini. Se dovete caricare delle immagini per procurarvi il codice html da inserire nei vostri siti, usate quindi un altro servizio hosting.

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mercoledì 23 febbraio 2022

L'economia va bene, mentre la gente è in miseria. Ovvio!


C
on la nascita degli stati nazionali, 500 anni fa circa, si è creata una cesura nettissima tra l'Uomo e quella che è stata la sua terra da milioni di anni. Da allora esiste da una parte la nazione, il Paese, la patria confinata e militarizzata, e dall'altra ci sono le persone. Paese e persone sono ormai due entità diverse e opposte, anche se per colpa dell'istruzione le persone lavorano fattivamente perché questa separazione si perpetui. Succede quando si delega il potere e si crede in una cultura nefasta come la nostra. Quando la politica dice che farà gli interessi del Paese è assolutamente vero, ma non nel senso che la gente di solito pensa, la politica non farà mai gli interessi delle persone, ma le sfrutta per regalarsi sfarzi e un posto geografico decoroso di cui potersi vantare di fronte ai politici delle altre nazioni. Da qui il paradosso apparente secondo il quale la ricchezza di un Paese è tanto grande quanto più oppressa e misera è la sua popolazione. Se vi chiedete, quindi, come mai i politici dicono che l'economia va benissimo ma la gente è in miseria, ora sapete perché.

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