martedì 16 giugno 2009

Ma la rete è salva, sì o no? E la democrazia?

Va bene, ci sono cascati in molti, anche le voci più autorevoli del web, in primis giornalettismo.com che aveva pubblicato l'appello del frate cappuccino (padre Giorgio Butterini), secondo cui, cito, 'si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese e’ ormai l’unica fonte informativa non censurata.
Invece l'emendamento D'Alia, il 59bis (diventato 60), è stato abrogato, anzi, soppresso. La rete è dunque salva?
Mentre in rete, anche in vari gruppi facebook, c'è ancora lo spauracchio dell'emendamento D'Alia, altri, i più accorti e aggiornati, esultano per la sua avvenuta soppressione.
Ma la rete non è per niente salva. La democrazia neppure!
Qui entra in ballo il testo del Maxi-emendamento in materia di intercettazioni, approvato alla Camera il 10 giugno scorso. A sostituire i vari Cassinelli, D'Alia, Carlucci... ora c'è il testo di una legge antidemocratica, anticostituzionale, approvata con il metodo della fiducia.

Art. 15.
(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).
1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

omissis

e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:
«Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta».

Tutti gli articoli del disegno di legge
Per maggiori chiarimenti: guidoscorza.it

5 commenti:

Crocco1830 ha detto...

Come già accaduto per altri provedimenti, pure importanti, un provvidemtno si nasconde tra gli articoli di un decreto che nulla c'entra. Così l'attacco ai diritti può avvenire in maniera subdola.
Ma la rete serve proprio a smascherare queste intenzioni, come ad esempio hai fatto tu in questo caso. Per questo la rete, luogo virtuale dove esprimersi e confrontarsi, fa tanta paura.

Lucien ha detto...

Speriamo che Napolitano metta uno stop a questo scempio.
Vigilantibus non dormientibus caro Presidente.

coscienza critica ha detto...

Crocco, hanno molta paura, moltissima. E l'opposizione non ne approfitta, perché l'opposizione governa.

@ Lucien
No, Lucien. Non cambia niente. Se Napolitano non firma, la legge verrà modificata togliendo una virgola e Napolitano non può più rifiutarla. Occorre un referendum o una sentenza della Corte Costituzionale. Ma siamo ancora qui ad aspettare che la Corte si pronunci sul lodo Alfano.
Sono pessimista.

Riverinflood ha detto...

Dobbiamo dotarci di un sacco senza fondo pieno di denari (falsi), per pagare le multe... oppure possiamo specializzarci nel calcio, nelle barzellette, nelle velinate... mica possiamo trasferirci tutti all'estero come dice Grillo... oppure lanciargli anatemi e maledizioni... (non parlo di rivoluzioni perché non si sa più cosa sia).

coscienza critica ha detto...

@ River
Credo che trasformerò il blog in un sito di ricette di dolci, senza però mai citare il cioccolato nero.

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