lunedì 4 gennaio 2010

Cento anni di Astrattismo di cui la tv non parlerà


Il primo post del 2010 dovrà essere dedicato all'arte astratta; questo ci eravamo detti qualche mese fa. E a farci decidere in questo senso non è stato soltanto il fatto che nel 2010 ricorre il centenario della nascita di questa Avanguardia, ma anche la consapevolezza che i media di regime spenderanno pochissime parole (se non nessuna) in merito all'Astrattismo, al contrario di quanto fecero l'anno scorso con il Futurismo. Ma si sa, il Futurismo, con i suoi principii, ben si sposa ai regimi dittatoriali; ricordiamo, tra gli altri, quel punto (numero 9) del Manifesto di Marinetti in cui si esalta la guerra 'sola igiene del mondo'. Ecco perché l'anno scorso i media in mano a questo governo, continuavano a informare sulle mille celebrazioni svolte in onore dei futuristi, con dibattiti, interviste, presentazione di libri, ecc. Operazioni di propaganda che quest'anno non vedremo con l'Astrattismo. Allora ne parliamo noi, a grandi linee.
La nascita dell'Astrattismo si fa risalire al 1910, quando Vasilij Kandinskij espose il suo primo acquerello astratto. Ma già nel 1906, in varie parti del mondo, si erano sperimentati linguaggi astratti, in maniera del tutto autonoma. Questo vuol dire che l'Astrattismo nasce davvero per un bisogno 'naturale' e non dalla volontà speculativa di un singolo. In tutto il mondo, molti artisti sentirono la necessità di esprimere l'assenza del dato reale. Il processo di eliminazione della realtà era già cominciato con Cézanne e la sua scomposizione delle masse; riprese questo processo il Cubismo con l'eliminazione della prospettiva tradizionale e si arriva alla totale assenza della realtà con l'Astrattismo. Non esiste più contingente da contemplare, nè forme conosciute da percepire con gli occhi. L'arte astratta non descrive nulla, ma evoca emozioni. Perciò, di fronte a un'opera astratta, non v'è cosa più stupida che fermarsi a cercarvi forme già conosciute e percepibili. Con l'Astrattismo si dà finalmente spazio esclusivo alle emozioni. L'artista, attraverso un uso sapiente e razionale delle linee, delle forme e dei colori, sollecita l'osservatore in un processo emotivo. Ogni elemento visivo viene disposto nel campo in maniera tale che le dinamiche, i pesi, i bilanciamenti, le energie intrinseche possano generare un moto emozionale. Dovranno ricredersi coloro che pensano all'astrattismo come un agglomerato di forme disposte dall'artista in maniera arbitraria o seguendo un proprio stato d'animo. Lo stesso Kandinskij, padre dell'Astrattismo lirico, diceva che persino una semplice linea può assumere vari significati a seconda di come la si disegna o la si dispone nel campo. Ecco perché Kandinskij scrisse anche il suo famoso libro 'Punto, linea, superficie'.
Tenuto conto che vi sono vari tipi di Astrattismo (lirico, geometrico, fantastico, Espressionismo astratto) e che per motivi di spazio non possiamo dilungarci nello specifico, ci soffermiamo un attimo sul significato che, ancora oggi, assume l'arte astratta. Non è un caso che Hitler proibì tutte le esposizioni di arte astratta. Ogni regime ha una propria linea propagandistica di indottrinamento del popolo e, in questi contesti, non possono esistere elementi disturbatori, capaci di far distrarre il popolo dalla linea imposta. L'Astrattismo è l'elemento di distrazione per eccellenza, poiché induce a riflettere. Con la sua intrinseca carica di libertà, l'Astrattismo induce a liberarsi dai modelli e dai preconcetti, fa pensare autonomamente; questo è deleterio per ogni regime ancorato e promotore del conservatorismo. La spinta dell'Astrattismo è troppo forte e pericolosa. Proprio perché manca una realtà percepibile, l'Astrattismo esorta a evocarla emotivamente, lontano da binari precostituiti. L'osservatore viene lasciato libero di evocare la propria realtà e di utilizzare la propria fantasia. E chi tiene allenata la propria fantasia non può accettare nessun diktat, nessuna propaganda, nessuna dittatura. Quest'anno la tv non parlerà di Astrattismo.


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11 commenti:

yellow ha detto...

bravo c.c. sono reduce dalla bella mostra di Boldini di Ferrara e non poteva comi8nciare meglio il 2010:
senz'arte la vita non ha senso,e l'astrattismo è l'arte per eccellenza, girare su se stessi e formare opere d'arte ad uso e consumo dell'intelligenza.
Buon inizio.....

+Peppone+ ha detto...

beh vabbe avrei da ridire sul fatto che l`astrattismo sia l`arte per eccellenza perche` non e` assolutamente cosi`.....ogni tipo di arte e` l`arte per eccellenza,non si puo minimizzare un mondo cosi` vasto a questi piccoli termini.....ormai poi dell`italia non mi scandalizza piu` nulla poiche` ne ho viste di cotte e di crude e della TV non ho parole che di odio poiche` sta mangiando la testa e sta crescendo una goventu` fallita con stupidi programmi e reality show.. mi fa tutto schifo in Italia!!!ITALIANI STRONZI IMBECILLI....e` proprio vero Siamo falliti da 100 anni a questa parte....

yellow ha detto...

troppo categorico, hai ragione, +peppone+, ciao e buon anno.

novalis ha detto...

Quanto mi piace leggere di queste cose.
Un caloroso saluto ;)

coscienza critica ha detto...

@ yellow
La mostra su Boldini merita davvero, se non altro perché è così raro trovarlo e la sua tecnica è magnifica. Hai fatto bene ad andare, bravo.

@ Peppone
Il guaio è che molti sono persino assuefatti da questo stato di intorpidimento italico e... sembra tutto normale. Tristezza.

@ novalis
E lo so che ti piace leggere di arte! Anche a te un caloroso saluto.

BUON ANNO A TUTTI VOI :-)

Lalla ha detto...

scusami tanto, ma come mai hai tolto la possibilità di copiare i tuoi testi? io lo facevo spesso (sempre citando la fonte o allegando il link) perchè penso che era bello condividere delle belle idee e bei ragionamenti.
mi è dispiaciuto.
ciao

coscienza critica ha detto...

@ Lalla
Allora è anche per colpa tua che siamo stati penalizzati dal bot di Google. Troppi siti che copiano, alla fine, penalizzano il sito sorgente. Comunque, puoi sempre fare una tua personale presentazione all'articolo, cambiando il titolo e apponendo il link di questo blog.

+Peppone+ ha detto...

Incredibile tristezza....siamo cosi` ricchi di storia e cultura....

Jaio Furlanâr ha detto...

E da un pezzo che in Italia non succede più niente. Si puó dire che sono 400 anni che vive sul suo passato?

Danx ha detto...

Bravo, bell'articolo.
I musei dovrebbero sfruttare questa tua passione, anzichè scrivere robe incomprensibili :)
A parte ciò, penso che non celebreranno l'astrattismo sia perchè non fu un movimento nato in Italia (magari mi sbaglio), sia perchè gli Italioti direbbero: "Capirai, lo sa fare anche mia nipote di 3 anni".
DANX

coscienza critica ha detto...

@ Peppone
e non sappiamo neanche apprezzarla, nè valorizzarla

@ Jaio
A livello artistico, l'Italia s'è data da fare anche dopo il Rinascimento. Se penso ai vedutisti veneti, ad esempio. O all'Arte Povera, nata a Torino...

@ Danx:
Penso che l'Arte non debba avere nazionalità. L'Astrattismo non è nato in Italia, ma va celebrato lo stesso, come la scoperta della penicillina. Comunque, non verrà celebrato perchè è un'Avanguardia di libertà (vera).

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