venerdì 22 gennaio 2010

Gianni Lannes: il governo affida alla 'ndrangheta il compito di smaltire rifiuti nucleari

(Questo post è vecchio come datazione, ma notiamo con piacere che in questi giorni è tornato a nuova vita).
L
a notizia è una di quelle che fa sobbalzare dalle sedie. Il governo Berlusconi ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari presenti in Italia a una delle più potenti e pericolose famiglie mafiose calabresi. A scoprirlo è il coraggioso giornalista Gianni Lannes che ha svolto un'inchiesta, entrando con tre macchine fotografiche dentro una centrale nucleare e osservando per due ore i movimenti dei camion della società ECOGE srl che caricavano rifiuti nucleari. Ma dove finiscono quei rifiuti?
QUEI RIFIUTI RADIOATTIVI FINISCONO IN MARE!
Vengono localizzati siti sottomarini dove giacciono già dei relitti, si caricano le navi da affondare con a bordo i rifiuti nucleari da smaltire (interi containers) e poi si affondano!
E' la zona di mare antistante al Gargano ad essere stata individuata dal giornalista come zona predestinata allo scarico dei rifiuti radioattivi di quella centrale, ma possiamo facilmente immaginare che non sia l'unico specchio di Mare Nostrum ad essere interessato all'avvelenamento e all'attività criminale in questione.
In tutta questa brutta storia ci sono almeno tre punti di estrema gravità:
1) Il governo affida alla 'ndrangheta il compito di smaltire i rifiuti radioattivi.
2) I rifiuti radioattivi vengono affondati in mare con tutte le navi.
3) La notizia viene censurata dai media e Gianni Lannes è stato minacciato di morte.
Questo avviene con il consenso di questo governo e con la colpevole complicità silenziosa dei media. Ma la colpevole complicità è anche di coloro che credono che con altri governi il problema si risolvi! E votano. Non esitono governi buoni. L'unica soluzione è l'autogoverno, la cooperazione, il federalismo anarchico.
Oggi a pranzo... pesce?

Questo il video della forte denuncia di Gianni Lannes.

Articolo su 'Il Gargano' (pdf)
AGGIORNAMENTO DEL 10 DICEMBRE 2010
Il sito di Lannes è stato oscurato dalla Barilla, a causa dell'inchiesta circa il traffico di armi che coinvolge l'azienda e delle pessime condizioni sanitarie degli stabilimenti. Esprimiamo solidarietà a Gianni.

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3 commenti:

gianfalco ha detto...

Ciao.
Ho linkato questo post alla mia vignetta di oggi.

coscienza critica ha detto...

Ok, gianfalco, grazie. Così si fa!
(Molti, purtroppo, copiano pedissequamente gli articoli, non avendo abbastanza materia grigia da sfruttare).

Anonimo ha detto...

Ciao, ho postato il link a questa pagina sul mio profilo di facebook. Spero possa servire.

Dario.

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