sabato 15 gennaio 2011

La democrazia, ovvero la dittatura della maggioranza

Come promesso, ci addentriamo negli elementi costitutivi dello Stato per andare a scoprirne le menzogne spacciate come sacre verità inviolabili. Molte persone (ma per fortuna sempre meno) si lasciano affabulare dalla terminologia utilizzata dalla politica di Stato, pensando davvero che quest'ultimo sia un'entità buona che accudisce amorevolmente i cittadini. Ecco che persino una delle menzogne più grandi, cioè la democrazia, diventa per queste persone miraggio di libertà.
La democrazia non è mai esistita, per il semplice motivo che là dove ci fosse un'autorità del popolo, lo Stato e i suoi governi non avrebbero motivo di esistere. Ancora peggio è la democrazia rappresentativa (la nostra), dove gli elettori affidano la propria vita, le decisioni più importanti per l'intera comunità, a perfetti sconosciuti che mirano esclusivamente all'arricchimento personale e a godere dei privilegi. Come può un tizio con queste mire, che neppure conosce il vostro nome e la vostra stessa esistenza, farsi carico dei vostri problemi e di quelli di milioni di cittadini? Credete o aspettate ancora che un San Francesco possa candidarsi a premier? Non è successo in 2000 anni, mettetevi il cuore in pace.
La democrazia è una vera dittatura, quella di una maggioranza che impone la sua scelta ad una minoranza. Questo metodo potrebbe andare bene (ma neanche tanto) per le futili questioni, ma quando si tratta di scegliere in nome di tutto un popolo, di decidere sui problemi esistenziali di tutti, problemi anche gravi e critici, la decisione di una sola parte di popolo rischia di essere un oltraggio e una grave ingiustizia per l'altra parte, come sempre avviene. Questo non è corretto, non è umano, non è solidale, non è politica.
In questi giorni abbiamo assistito alle vicende legate a una decisione importante di fabbrica, al voto relativo al ricatto Marchionne. Quel voto, non soltanto finirà per mettere il cappio al collo a quella parte di operai che non volevano cadere nella trappola, ma potrà essere decisivo per tutti gli operai d'Italia. Si parla già di 'modello Marchionne'. Non è giusto, ma è proprio questa la dittatura della maggioranza.
Ci stupisce il fatto che nessuno si ponga almeno un dubbio sul motivo per cui un certo Licio Gelli, fascista, abbia denominato il suo piano criminale 'di rinascita democratica'. E ci stupisce anche il fatto che nessuno si sia posto la domanda: ma perché sia la destra sia la sinistra parlano di democrazia? Ancora di più ci stupisce il fatto che nessuno si sia dato una risposta o, se se l'è data, faccia finta di nulla. E inoltre: perché i despoti e gli imperialisti parlano di democrazia? Ma davvero pensate che i governanti vogliano un governo del popolo? Non vi sembra un controsenso?
Certo, alcuni di voi pensano che non vi sia alternativa, che non vi siano altre soluzioni. Forse pensate davvero che la democrazia abbia dei difetti, ma siete rassegnati. Alcuni di voi addirittura difendono la democrazia e la osannano, la invocano. Abbiamo persino sentito dire: 'io esigo la democrazia'. Ma eccovela, la democrazia, non è mai stata più viva e 'rinata' come adesso, con questo governo (ispirato da Licio Gelli). Chi inneggia alla democrazia, non sa che sta chiedendo di essere uno schiavo. Siete accontentati. Questa è la democrazia, nella sua migliore espressione. Perché vi lamentate? Leggete ancora.
Quando i nostri nipoti, lavorando in fabbrica, si chiederanno il motivo per cui debbano vedersi negato il diritto di sciopero; quando si domanderanno il motivo della loro immane fatica a sopportare orari inumani; quando si accorgeranno di somigliare a servi, piuttosto che a lavoratori, dite loro che fino all'anno 2010 gli operai lavoravano nel pieno dei diritti conquistati con il grandissimo sacrificio dei loro avi, i quali, in lunghi anni di lotte, morti e scioperi, cortei e proteste, non hanno mai voluto cedere ai ricatti, con orgoglio e a testa alta, con la fierezza di essere anzitutto persone, non schiavi. Dite loro che il loro dolore, causato dall'annientamento della persona in quanto tale, risiede nella decisione maturata da un ricatto messo ai voti, valutato secondo 'democrazia'. Ma dite anche che la colpa di quel risultato referendario non è stata dei votanti, ma del metodo imposto, dove SEMPRE la minoranza subisce le decisioni della maggioranza. Dite loro che la democrazia non è mai esistita, che semmai è solo una bella parola usata per vendere fumo e creare oppressione.
(L'anarchia è una alternativa politica allo status quo, e bandisce sia la democrazia, sia la dittatura palese).
una celebre bande dessinée




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