giovedì 30 giugno 2011

Scuola pubblica ancora nel mirino del governo

La supermanovra da 44 miliardi (!) andrà a colpire anche la scuola pubblica, ancora, inesorabilmente, senza pietà. Gli attuali insegnanti di sostegno, gli ultimi rimasti, verranno gettati nella spazzatura e sostituiti dai docenti non specializzati, molti istituti saranno costretti ad accorparsi per assecondare il volere del governo, quindi per far diminuire il personale. Anche gli scatti stipendiali saranno bloccati (ancora). Questo ed altro succederà alla scuola, dopo che questa ha già subìto il più grande licenziamento di massa della storia italiana.
Naturalmente la strategia del governo è sempre la stessa: negare anche l'evidenza. E infatti la Gelmini nega, salvo poi, a cose fatte, arrampicarsi sui vetri per giustificare l'ingiustificabile e... fottersene come ha sempre fatto.
Niente paura, cara Gelmini, anche il popolo italiano se ne fotterà e si lascerà governare, convinto che non vi sia niente di più terribile della libertà (quella vera). Dormi tranquilla, Gelmini, gli italiani sono dei bravi servi a cui piace il bastone. Le proteste? Innocue processioni.

PS. Naturalmente lo Stato non si fa mancare i soldi per le armi. 14 miliardi sono destinati all'acquisto di 131 cacciabombardieri. Lo fanno per il nostro bene, che credete? Viva la guerra, abbasso la cultura. Vi colpisca un fulmine!

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