domenica 20 novembre 2011

La Spagna rifiuta la scheda elettorale. I partiti sono opposizione del popolo!

(aggiornamenti a fine post).
S
iamo in contatto con gli indignados spagnoli che ci informano su come stanno procedendo le elezioni politiche. Ciò che diremo sarà forse censurato dai media.
Partiamo da un primo dato: gli anarchici e tutti quelli che hanno già dichiarato di non voler votare sono il 30% della popolazione (i media asserviti li definiscono sempre 'gli indecisi' anche se sono i più consapevoli), mentre i due principali partiti, insieme, raggiungono il 42%. Ma a questo 30% si devono adesso sommare tutti gli altri indignados che stanno optando per un altro metodo di non-voto. In cosa consiste? Si va alle urne, ma in luogo di imbucare la scheda elettorale si presenta una dichiarazione ufficiale di protesta contro tutti i partiti e contro il sistema di governi. In alcuni seggi elettorali questo documento non viene accettato, mentre in molti altri sì, anche perché è formulato facendo appello a un articolo di legge. Quando il presidente di seggio non accetta la dichiarazione, quest'ultima viene consegnata direttamente alla giunta elettorale del distretto. Tra parentesi, abbiamo ricevuto un documento da parte di una persona che era stata scelta per fare il presidente di seggio ma che si è categoricamente rifiutata presentando un documento (regolarmente vidimato e accettato).
La situazione attualmente quindi è questa: più del 50% degli spagnoli si rifiuta di essere rappresentato, negando in toto il sistema, e rendendo ufficiale tale rifiuto (Art. 99 de la Ley Organica de Regimen Electoral General). Perché occorre rendere ufficiale il rifiuto? Perché esso deve essere preso in considerazione nel computo finale, insieme alle schede votate. Ed è qui che sta il punto interessante. A prescindere da ciò che diranno i media, il numero dei non votanti è ufficialmente più alto e bisognerà tenerne conto. Infatti gli spagnoli che, ricordiamolo, avevano dichiarato illegali le giunte elettorali, stanno per appellarsi al diritto aritmetico, cioè alla legge dei numeri, la quale obbligherà tutti i partiti (tutti insieme) ad essere opposizione del popolo, quindi in minoranza rispetto alla volontà popolare. Si aprono scenari molto interessanti, la politica si è ribaltata completamente, i ruoli si sono invertiti. Potere al popolo! Ma attenzione ai soliti insabbiamenti dei media, infatti tutte le tv imbastiscono i discorsi e le analisi solo sulla base dei voti dati ai partiti, senza fare riferimento al numero preciso e veritiero delle schede rifiutate e non votate.

Istruzioni per la presentazione della protesta (pdf)



Ore 23:20 - come previsto i media non parlano del non-voto. 'la Repubblica' ignora del tutto questo dato (qui) come quando Pagnoncelli evita accuratamente di dire che i non votanti italiani sono ben 4 milioni, la maggior parte dei quali anarchici (non indecisi).

AGGIORNAMENTI DEL 21 NOVEMBRE 2011
A questo punto, a scrutini avvenuti, si possono avere delle certezze in più, ma anche molte ombre. Intanto ricordiamo che siamo sempre in contatto con il movimento 15M e che le informazioni che vi diamo non hanno filtri (se non la nostra traduzione). Riceviamo il messaggio seguente: 'Entiendo que la circular de la Mesa Electoral Central era falsa y pretendia disminuir el numero de reclamaciones en las mesas electorales'. Traduciamo: 'Capisco che la circolare del Comitato elettorale centrale era falso e destinato a ridurre il numero dei reclami nei seggi elettorali'. E infatti le cifre che i media ostentano non rappresentano in maniera fedele il numero delle astensioni. Però segnaliamo anche che una parte di indignados ha scelto di regalare il voto ai partiti minori, questo per un motivo precisissimo: abbattere il monopolio bipartitico (peraltro riuscendoci, poiché il PP non ha nessuna maggioranza, come anche il PSOE). In pratica, se si leggono i voti onestamente, sia contando i non votanti, sia contando i voti regalati, l'attuale governo risulta sempre minoritario. C'è allora un problema di fondo che è la disonestà del computo e la divulgazione di dati falsati.
Dati in nostro possesso: Astenuti+schede nulle/bianche 10,36 - PP 10,8 - PSOE 6,97 - Altri 8 (fonte)
Gli indignati, che in ogni caso non fondano la loro responsabilità sulla logica di un'elezione, non si arrendono e continuano la lotta anche con le loro assemblee dove le commissioni (e le sottocommissioni) stanno cercando di chiarire le questioni e gli scenari che via via si aprono sotto i loro occhi. Tutto è in divenire. Noi italiani... stiamo a guardare e plaudiamo al massone Monti. Tutto dire.

PS. Per favore, non lasciate link nei commenti, e neppure analisi svolte sulla base dei dati diffusi via media, poiché, come già detto, non corrispondono alla realtà. Grazie.

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13 commenti:

*Dioniso*777* ha detto...

E cosa dice questo articolo Art. 99 de la Ley Organica de Regimen Electoral? Allora, lo so, ti spaventerà la mia ignoranza, ma anche oggi mi chiedevo, è come nei referendum alle politiche, ovvero se non si presenta il 50 + 1 non vale? Non lo so proprio, sai, in vita mia avevo cose interessanti a cui pensare al posto della politica . . .
Ma cosa succede se oltre il 50 per cento non vota? In Spagna, ma anche in Italia.
Ciao, e grazie anticipatamente

coscienza critica ha detto...

In questa situazione ogni cosa può accadere, intanto è una rivoluzione che costringe i politici ad attuare le richieste del popolo, ma è anche una rivoluzione di coscienza che è la cosa che spaventa di più i sovrani di tutto il mondo. Un popolo cosciente influenza anche gli altri popoli, ed è l'inizio della fine del sistema.

divpolco ha detto...

pensi che sia per questo che in ita sono tutti daccordo per non votare?
io penso che la paura che il popolo prenda coscienza stia davvero spaventando il potere attuale.

*Dioniso*777* ha detto...

Io, scusate, ma non capisco . . . cosa dice esattamente questo articolo:

Artículo 99:
Concluidas todas las operaciones anteriores, el Presidente, los vocales y los interventores de la
Mesa firmarán el acta de la sesión, en la cual se expresará detalladamente el número de electores
que haya en la Mesa según las listas del censo electoral o las certificaciones censales aportadas, el de
los electores que hubieren votado, el de los interventores que hubieren votado no figurando en la lista
de la Mesa, el de las papeletas nulas, el de las papeletas en blanco y el de los votos obtenidos por cada
candidatura y se consignarán sumariamente las reclamaciones y protestas formuladas, en su caso,
por los representantes de las listas, miembros de las candidaturas, sus apoderados e interventores y por
los electores sobre la votación y el escrutinio, así como las resoluciones motivadas de la Mesa sobre
ellas, con los votos particulares si los hubiera. Asimismo, se consignará cualquier incidente de los que
se hace mención en el artículo 9

Insomma, la legge cosa prevede in questo caso? In Italia abbiamo lo stesso potere? Potere in mano al popolo . . . nel nostro bel paese "cattolico" che si inchina all'Imperatore Ratzingher, solo un imperatore può spendere 55 milioni di euro per andare a Madrid, ergo è una parola fuori luogo.

*Dioniso*777* ha detto...

La Spagna sceglie il popolare Rajoy: farò tutto il possibile.
Ecco sul testo di regima La Stampa cosa si legge, ma allora che succede, niente come al solito?

coscienza critica ha detto...

L'articolo 99 legifera sul comportamento dei presidenti di seggio, i quali devono registrare anche i reclami e le motivazioni di astensione. Questa norma c'è anche in Italia. Cosa succede? Te l'ho detto: può succedere di tutto, gli indignados si stanno organizzando, ma non so ancora in che modo. Certo è che non possiamo affidare le nostre sorti alla speranza che ALTRI facciano qualcosa. Intanto loro hanno fatto qualcosa di rivoluzionario, noi invece difendiamo il padrone di turno e gli lecchiamo i piedi. Quello che so di preciso è che questa valanga di non-voti creerà una coscienza ancora più forte e contagiosa. A frenare tale coscienza però ci sono come sempre le armi del potere, cioè i media, che insabbiano, cancellano, censurano, ed esaltano invece le istituzioni. Ma il potere vacilla, è fragile.

Anonimo ha detto...

Ma è applicabile anche qui in Italia?

coscienza critica ha detto...

Certo che è applicabile, lo diciamo da una vita.

Anonimo ha detto...

Soy Español y vivo el problema en primera mano, aunque no necesariamente estoy en consonancia con el articulo. No se trata de dejar el voto en blanco o de formar parte de un movimiento como el 15M. Para mi punto de vista, cualquiera de los dos hechos es un ERROR. No quiero decir que tengamos que entender o tener ideas politicas para ejercer el voto. Ni siquiera estoy de acuerdo con la OBEDIENCIA DE VOTO DEVIDO, en el que todos los politicos tienen que votar una misma resolución porque sea un principio fundamental de tal o cual formación politica. Ya la politica es un error por principio, ya que cualquier simpatizante de cualquier partido, ES IMPOSIBLE que esté de acuerdo con TODO lo que dicen o hacen sus representantes, por eso la OBEDIENCIA DE VOTO DEBIDO es absurda. NINGÚN partido politico tiene unos principios ciertos y verdaderos, pues todo es matizable. Mi opinión personal es que hay que votar, porque es la manera de poder tener participación en el futuro de tu pais, otra cosa es que las candidaturas sean buenas o menos buenas según nuestro criterio. El movimiento 15M es en parte una manipulación orquestada y en parte sentida por sus "inquilinos", pero no se necesitan anarquistas para gobernar. Un gobierno, bien sea de una nación o mundial, si somos capaces de soñar algo así, tenía que estar compuesto por TECNOCRATAS, eso sí, preparados para sus funciones y no necesariamente unidos a ninguna idea politica, si no al bien común. La rebelión pacifista hay que realizarla desde EL INTERIOR DE LA MURALLA, si bién es muy dificil no corromperse en su transcurso. Los movimientos sociales son muy interesantes, pero no deben tener como objetivo el acusar y no hacer nada, esperando que sean otros. Tenemos que ser nosotros mismos quienes cambiemos las cosas, pero PARTICIPANDO ACTIVAMENTE. Hay que buscar metodos que sean efectivos.

coscienza critica ha detto...

Usted es un defensor de los votos. Entonces usted sabe que el voto no ha garantizado justicia y paz para el pueblo. Nunca. El sistema debe ser destruido. Que ha tratado de destruirla desde de el muro había sólo dos destinos:
1) ser matado
2) la Falta
Así, el sistema debe ser destruido desde el exterior. Es la lógica.

*Dioniso*777* ha detto...

No, non si deve mai attendere che gli altri risolvano le situazioni per te, lo dici proprio a uno che bastian contrario lo è dall'infanzia! Se tutti si comportassero come me . . . sono un minimalista, iniziassimo tutti a minimizzare la nostra esistenza forse ritroveremo un benessere che poi non abbandoni più. Forza che i tempi possono esser nostri, se ci svegliamo sottinteso . . .
A dirla tutta non serve un voto per avere dei diritti, basta che da domani non manteniate più in piedi questa realtà, mi sa tanto però che la gente non sta poi così male, io che non lo sopportavo ho lasciato tutto e tutti, come mai?
Staremo a vedere, ma fino a quando non capiremo noi cosa è davvero necessario per vivere bene la vedo buia, poche speranze in questo rincoglionimento di massa.
Ciao, e scusate se vi ho fatto perdere la pazienza, ma dubito che per vie legali cambieremo qualcosa, servono i fatti, le azioni, il cambiamento, e più mi guardo attorno e più non lo vedo. Qua oramai tutti accettano tutto, beati loro che tanta pazienza hanno . . .

coscienza critica ha detto...

Dioniso, che bella cosa che hai detto, soprattutto vera: 'non serve un voto per avere dei diritti'. Sottoscrivo.

*Dioniso*777* ha detto...

Grazie Coscienza Critica, almeno tu mi hai inteso, sai che già una persona su mille ti capisca è un fatto importante . . .
Ciao, stammi bene

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