giovedì 1 marzo 2012

Ragionando di cose che accadono

L'assetto della democrazia, così come questa parola è stata venduta al popolo credulone, è gerarchico. Va da sé che un assetto gerarchico, dove il popolo non conta niente e i padroni decidono tutto dall'alto della piramide, ha un'impronta eminentemente militare, guerresca, dittatoriale. Non capiamo come ci possa essere ancora gente che inneggi alla democrazia quando l'ordine gerarchico è tanto palese quanto oppressivo, da sempre. La democrazia è un'altra cosa, la democrazia non è mai esistita, la democrazia non potrà mai esistere in un regno piramidale fatto di capi e servi. Chi inneggia alla democrazia dovrebbe porsi una domanda: come mai un losco figuro come Licio Gelli ha progettato il 'Piano di rinascita democratica'? Sentite a noi, ci hanno ingannati molto bene con questa parolina magica.
Esistono le forze dell'ordine in questo strano tipo di 'democrazia'? Certo, sono lì proprio per garantire l'ordine gerarchico, l'assetto piramidale dello Stato. Le forze dell'ordine si pongono tra il popolo e i governi (si noti il plurale) e in questa posizione le divise militari non mediano, difendono una sola parte che, evidentemente, ha tutto l'interesse di essere difesa. Non è certo il caso di spiegare perché quella parte su in cima abbia necessità di difendersi, ma è proprio per questa sua esigenza che nacque la parola soldato (assoldato). E chi la conosceva, questa parola, prima che venissero imposti gli Stati a tutti i popoli pacifici d'Europa e poi del mondo? Stavamo tanto bene prima!
Se di utopia si deve parlare, bisogna pensare a un fronte di popolo in cerca di giustizia che venga difeso dalle forze dell'ordine (un ordine-altro, nuovo, inedito, orizzontale). Utopia? Ma noi abbiamo anche un debole per la parola 'utopia', chi non ha sogni è un uomo già morto, e in molti casi l'utopia si è realizzata, la storia del progresso umano ne è zeppa di utopie realizzate, sennò non staremmo neanche qui adesso. Occorre allora domandarci se un progresso UMANO vogliamo averlo oppure no. Ma forse questa scelta scelta dovrebbero compierla anzitutto le forze dell'ordine e, pensate un po', anche i giornalisti, i quali non fanno altro che reggere il gioco della vetta piramidale, da sempre, e così facendo continuano ad essere antiprogressisti, antiumani, assolutamente democratici (nel senso di sostenitori dell'ordine gerarchico militare dello Stato). La verità sui motivi del NoTav è stata nascosta in maniera pesante, le proteste di questi anni in Val di Susa che nascono da esigenze primarie del popolo vengono puntualmente usate dai media contro il popolo stesso, ribaltando di 180 gradi le cose, facendole percepire al contrario di quel che sono. Complimenti al servilismo, il cibo amaro di cui si nutre ogni dittatura che si rispetti!

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