martedì 3 aprile 2012

Monti chiamato a salvare i governi a venire

Il disegno continua ad essere molto semplice nel suo aberrante obiettivo e nei suoi nefasti meccanismi. Certo bisogna vedere le cose da una prospettiva diversa, non da quella che il sistema vuole proporci attraverso i media. Si dice infatti che il governo Monti è nato perché i partiti non riuscivano a fare queste ignobili e durissime riforme. Molti ci credono ancora. In verità siamo di fronte a un piano ben preciso che ha lunghe radici e che nasce dalla volontà di difendere i partiti in quanto tali, nella sperata prospettiva di un loro prossimo governo.
La constatazione del fatto che da molti anni i partiti stanno subendo un calo di gradimento popolare, ha fatto nutrire la paura ai partiti stessi allorché l'Europa ha imposto a tutti gli Stati membri le misure contro la 'crisi' che, anche questa, fa parte dello storico piano per azzerare i diritti delle persone e dare maggiore vigore al capitale in mano a pochi. Quindi la paura dei partiti era quella di sottomettersi ad un giudizio popolare che li avrebbe stroncati di netto, qualora fossero stati proprio loro ad attuare le misure economiche 'lacrime e sangue'. Sarebbe stato un colpo mortale, a tutto vantaggio dell'autodeterminazione del popolo per la tanto agognata emancipazione dal sistema. Mica da poco, insomma, la posta in gioco per i partiti.
Perciò la cosa migliore da fare era quella di formare un para-governo (paraculo, parapalle, paratutto) che, per ammissione della Fornero, avrebbe fatto il lavoro sporco salvando il culo ai governi successivi, quindi al sistema. La mossa è astuta sotto tanti punti di vista:
1) un governo fantoccio può far fronte alle richieste delle banche e della trilaterale (Bce-Fmi-Ue), attraverso un'immagine asettica, tecnica, sobria, solo apparentemente avulsa dall'aspetto politico. La scelta di Monti non è certo stata casuale, non solo per il suo atteggiamento pacato, ma anche per i suoi inquietanti precedenti professionali.
2) un governo fantoccio mette al riparo i partiti, i quali, come stiamo già vedendo, si stanno rifacendo il trucco e si stanno mettendo già d'accordo per i loro futuri inciuci.
3) un governo fantoccio che applica manovre durissime, a tal punto da far suicidare una persona al giorno, farà addirittura amare il governo successivo, il quale, astutamente, non farà altro che mantenere la linea imposta dal sistema, ma riuscendo a nascondere le malefatte, gli imbrogli, gli inciuci, le 'cadute di stile', esattamente come hanno fatto tutti i governi prima di Berlusconi.
I partiti avranno forse nomi nuovi, volti nuovi, useranno la demagogia di sempre per mandare alle urne il pecorame tricolore, i loro proclami traboccheranno di parole come democrazia, libertà, onestà, sicurezza, fiducia... ma sarà la solita litanìa ultraipocrita e piena di promesse che rappresenta ormai la vera utopia del sistema-Stato. Intanto, però, i partiti devono fare i conti con quel 50% di non votanti che oggi dichiarano in quel modo di voler prendere le distanze dal sistema, dal loro storico gioco perverso e criminale che non ha mai dato pace e libertà al popolo, men che meno giustizia sociale. I sondaggisti (tutti prezzolati) faranno i loro calcoli senza tenere conto dei milioni di persone che si astengono dal voto e, come se non bastasse, chiameranno i non votanti 'gli indecisi', e invece noi crediamo che non vi siano persone più decise, più determinate e piene di dignità di quelle che si rifiutano di perpetuare il sistema. Onore a loro, perché ormai sanno da che parte sta la libertà.

PS. I partiti sperano nel loro futuro, non sarebbe un tantino giusto lasciare adesso che siano loro a soffrire nella speranza e nell'illusione, per centinaia di anni, come hanno fatto con noi?

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