mercoledì 3 ottobre 2012

Etimologicamente 'addestrare'

Nell'età statale la 'repubblica' è solo una bella parola svuotata del suo vero significato. Non v'è nulla di pubblico, semmai è tutto privato e soggetto a contrattazioni speculative da parte di banche e istituzioni. Persino i diritti naturali hanno ricevuto il codice a barre. Hai necessità della casa? Pagala, ma pagaci sopra anche una tassa a vita. Hai necessità di stare seduto con un banco in piazza? Fai gentile richiesta e paga la porzione di piazza, ammesso che l'istituzione ti dia il permesso. Vuoi farti un orto? Paga la terra, e poi pagaci le tasse per tutta la vita. Cos'è rimasto di veramente pubblico? L'aria per respirare, ma non certo quella per viaggiare, perchè i gestori degli Stati si sono accaparrati pure il cielo, ritagliato a pezzi stile Congresso di Vienna. Tutto è proprietà privata, non esiste alcuna repubblica, se non nominalmente (come la democrazia). E la proprietà privata è un furto, diceva Proudhon. Ovvio. Poi, come se non bastasse, uno scopre che la proprietà privata non è 'soltanto' un furto perpetrato ai danni delle persone e della natura, ma è pure un modo per addomesticare gli individui. In che senso, direte voi. Partiamo dall'etimo della parola 'privato' e capiremo meglio. 
Privatus vuol dire 'personale', cioè appartenente a qualcuno. Privatus è il termine preso dal latino classico, e nel latino popolare troviamo il verbo apprivitiare, derivante a sua volta dal greco ημερώνω. Ma proprio apprivitiare (ημερώνω) ci mostra il significato più nascosto e vero, che è addestrare, addomesticare, ammansire, rendere governabile. Il vero proprietario di una proprietà privata non è mai chi acquista la proprietà, ma chi ne possiede e ne impone le regole contrattuali e da queste trae profitti economici e privilegi. Qundi il termine 'privato' indica appunto la privazione dell'autonomia e della libertà di un individuo (o di un gruppo di individui) da parte di una istituzione. In sostanza, se una risorsa originariamente libera e pubblica (che apprateneva a tutti) viene resa privata da un'istituzione, colui che compra quella risorsa è soggetto alla privazione della sua libertà, diventa un usufruttuario tassato e normato, quindi addomesticato. Lo Stato che si è impossessato di ogni bene naturale è l'addestratore, colui che priva della libertà e dell'autonomia. Ancora oggi, in lingua francese, addomesticare gli animali si dice 'apprivoiser'. 
Quando ad esempio una persona acquista dallo Stato un pezzo di terra per costruirsi una casa, quella persona crede o si illude di esserne il proprietario, in realtà è solo un affittuario, vincolato da una gabbia di coercizioni e di balzelli che lo addomesticano e gli impongono azioni e scelte che qualcun altro ha deciso per lui, a monte. Con quale diritto? Col 'diritto di autorità' a cui quella persona crede perché è stato abituato così. Quella persona ignora che esiste invece un diritto superiore a tutti gli altri, l'unico diritto possibile, quello naturale a cui egli è legato profondamente, secondo cui tutto appartiene e deve appartenere alla natura, e questa non ha come scopo quello di accumulare danaro e ingannare gli esseri viventi. Ma chi gestisce lo Stato ha questo scopo. Un esempio tra i tanti: ti fanno un po' schifo gli oleandri sul terreno dove vuoi costruire la 'tua' casa? Li devi piantare lo stesso perché l'istituzione ha deciso così, e se ti rifiuti non ti dà l'abitabilità, cioè non ti concede un diritto naturale che è sempre stato tuo e che non si dovrebbe neanche pagare, ma qualcuno l'ha privatizzato e decide cosa è bene per te, anche se quella cosa ti fa schifo o la ritieni ingiusta. 
La privatizzazione (spacciata per repubblica) è un atto di addestramento e di sottomissione dei popoli. L'abominio correlato si scopre nel momento in cui si capisce che persino la coscienza delle persone è stata privatizzata, addestrata, ammansita, assoggettata alle gabbie imposte con l'inganno o con la forza. Guai se sgarri, guai se ti ribelli, guai se non ti lasci ammaestrare. Paga e stai zitto, sennò museruola e al canile! Onore ai ribelli per la libertà!

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma poi letteralmente le parole "Repubblica" e "capitalismo" sono anche degli antipodi. Contrari spacciati per eguali.

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