lunedì 1 aprile 2013

Post merdoso

'Siamo nella merda, che sistema di merda'. Lo ripetiamo talmente tante volte che ormai la frase si è svuotata del suo fattore emotivo. Ricarichiamo la frase, pensando stavolta a una condizione dove veramente siamo immersi nella merda fino al collo, possiamo ancora respirare, ma solo quello. Immaginiamo un tizio sprofondato veramente nella merda. Trovandosi in quelle merdose condizioni, qual è la prima cosa che farebbe o che cercherebbe di fare a tutti i costi? La risposta appare ovvia: uscire da lì, e anche al più presto. Già! Lo faremmo tutti. Eppure non è così.

C'è gente che fa la schizzinosa: prima di uscire dalla merda vuole conoscere cosa c'è al di là della merda, sennò non esce dalla merda di cui si lamenta.

C'è poi altra gente che, stando nella merda, ascolta voci serene che provengono da una realtà fuori dalla merda, ma rimane nella merda perché -pensa- in fondo quelli là fuori so' poveracci, non hanno neanche un telefonino, quindi fanno una vita di merda. E tuttavia si lamenta della propria vita di merda, del cibo di merda che gli dànno, del telefonino che produce malattie di merda, ecc.

C'è inoltre gente, poca ma ben difesa da armi merdose, che dalla merda trae enormi profitti, ma quella è gente che crea appositamente la merda, per poter vivere in modo merdoso e opportunista.

C'è gente che si lamenta della merda, ma non conosce altro modo per sopravvivere, e quella merda gli pare pure libertà, perché così gli hanno detto che si chiama.

C'è ancora gente che, piuttosto di uscire dalla merda, trova mille scuse, anche quella di dire che, in fondo, nella merda si sta al calduccio, anche se è un calduccio tassato.

Poi c'è gente che s'incazza quando vede un tizio tentare di uscire dalla merda, è capace di prendere quel tizio e di consegnarlo merdosamente alle autorità, perché -dice quella gente- non è corretto rovesciare la merda in strada, non è educato pasticciare la merda con lo spray, non è giusto destabilizzare l'ordine merdoso con cui è stata depositata per noi la merda. Insomma, non si può stare tranquilli in questa merda! Ognuno deve farsi responsabile della merda!

C'è gente, una buona parte, che vuol cambiare colore alla merda, perché se il fetore è sempre quello, una merda che cangia di colore dà almeno un'illusione di miglioria delle merdose condizioni. Quindi altra gente merdosa mette in vetrina il proprio colore da dare alla merda.

E' strano, tutti si lamentano della merda, eppure tutti si fanno stercorari, salvo quei pochi che, almeno con la testa e il cuore, ne sono già fuori. 'Non son l'uno per cento, ma credetemi esistono'.



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1 commento:

Marco ha detto...

Direi che la maggiorparte, me incluso, non conosce altro modo di sopravvivere. Anche per fare il nuovo mondo occorrono soldi (o almeno risorse) e competenze. Abbiamo risorse bastanti giusto per un affitto in città e competenze risicate al punto giusto per un lavoro dipendente. Siamo stati tirati su così e pensavamo che durasse (sì, quasi tutti). Adesso non possiamo tagliare i ponti dall'unica vita che conosciamo da due generazioni. Quelli che ci riescono sono quelli che han messo via prevedendo da tempo la situazione. E sono pochi

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