venerdì 31 maggio 2013

Amore sotto ricatto

L'amore è un sentimento che dovrebbe essere gratuito, ma non soltanto quello inteso comunemente tra due esseri viventi che si uniscono nell'eros. Ci sono altri tipi di amore. Tutte le relazioni e gli equilibri tra individui, o tra individui e ambiente, dovrebbero basarsi sull'amore, intendo dire altri tipi di amore, sempre gratuito, ad esempio l'empatia, il rispetto, la solidarietà, la passione per l'armonia comune o per la natura o per gli animali. Ora, possiamo noi chiamare amore quello praticato sotto il ricatto di una punizione o di un premio? Io credo di no, il ricatto forza le relazioni ed è sempre un disvalore che disumanizza e crea conflitto. Eppure, siamo in un contesto sociale mondiale progettato apposta sul ricatto. Il ricatto è diventato la regola, e la società se ne serve credendola presupposto necessario all'amore. Siamo ricattati quando ci costringono a lavorare (addio amore per la propria passione d'infanzia), siamo ricattati quando ci dicono che occorre tranquillità sociale (addio amore per l'armonia naturale spontanea), siamo ricattati quando ci dicono che i nostri soldi servono per il benessere di tutti (addio amore per la cooperazione sociale), siamo ricattati quando ci ordinano di studiare (addio amore per l'apprendimento)... gli esempi non si contano. Il fare le cose per amore gratuito e libero, senza cioè aspettarsi premi in cambio o punizioni se non le si fanno, dovrebbe essere la condizione umana e naturale (e lo è stata prima dello Stato). Non siamo bestie da addestrare col biscottino e con la frusta, e anche se ci provano da 3000 anni il risultato è nullo, come è ovvio. Puoi costringere ad amare? Cosa genera la costrizione se non il conflitto? E infatti io vedo solo conflitto nelle società statalizzate. Purtroppo però, il sistema ha fatto in modo che non soltanto il ricatto sia diventato la regola, ma ha creato una società di servi che a quella regola disumana crede profondamente (perché non riflette e non s'informa se non nei libri che sforna il sistema, capirai!). Io invece credo nell'amore gratuito, ci credo ancora, anche perciò sono anarchico. Chi mi chiama illuso non sa amare, non sa pensare a un altro tipo di società, non sa che nasciamo liberi, ma non può neanche dimostrare che la società statalizzata in cui crede -e in cui si fossilizza- sia amore, e che funzioni. 

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3 commenti:

alsalto ha detto...

E' "strano" che non vi siano commenti ai tuoi post.
A prescindere da questo apprezzo assai.
Saluti.

egill-larosabianca. ha detto...

Apprezzo il tuo articolo e l'assenza di commenti prova che gli interlocutori sono pochi a riprova del
fatto che nessuno pensa a qualcosa che abbia senso e utilità come essere
E tu ti sei costruito un mondo in cui
esistere aspettando che qualcosa germogli?
Eg

coscienza critica ha detto...

Non mi preoccupa l'assenza di commenti, ma l'assenza di pensiero critico nei confronti del sistema.

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