lunedì 6 ottobre 2008

Ratzinger diventa papa per difendere i preti pedofili?



Gli scandali della Chiesa sono infiniti e quelli relativi al reato di pedofilia, maturata nell'ombra delle sacrestie, non sono meno numerosi. Ma, si sa, in questo nostro 'Bel Paese', ormai tutto passa impunemente, l'importante è che i reati siano commessi da gente altolocata, altrimenti, se sei un cittadino comune, vai prima direttamente in carcere e poi anche all'inferno. Normalmente, in un paese civile, i pedofili vengono severamente puniti, compresi i preti e i vescovi. Ma nel 2001 è successo un fatto sconcertante che riguarda il Joseph Ratzinger, prima che questi diventasse papa. Questo signore, quando era ancora a capo della Congregazione della Dottrina per la Fede (ex Tribunale dell'Inquisizione), il 14 maggio del 2001 diramò ai vescovi di tutto il mondo una circolare, attraverso la quale si ordina il silenzio su tutti i reati di pedofilia che riguardino i religiosi e che, su questi reati, vige il segreto pontificio. Questo è un caso di omertà criminale, legato a quello che io definisco LODO RATZINGER (per la verità firmato nel 2001 anche dall'attuale Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone che, all'epoca, era vice capo della Congregazione).
Ora il sospetto fa la sua strada nei meandri della mia testa e mi chiedo se questo divieto, questa circolare, questo lodo, non sia stato l'oggetto ricattatorio di Ratzinger per farsi eleggere a capo della Chiesa. Come dire: il teutonico potrebbe aver detto ai vescovi, prima del Conclave, che se avessero voluto l'impunità, salvando anche la Chiesa dagli scandali, avrebbero fatto meglio a votare per lui. Non mi stupirei di certo. Ma ancora una volta io punto il dito anche sui media che non hanno diffuso questa notizia. E punto il dito anche sugli italiani che magari fanno finta di scandalizzarsi, ma che poi non sanno reagire. Bravi! Continuate così!

La circolare firmata da Ratzinger-Bertone


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo solo ricordare che purtroppo non ci sono tracce di questo documento (in vero stile mafioso è stato fatto sparire) ma è la prima volta che vedo citare una data di pubblicazione..puoi darci anche la fonte?

Anonimo ha detto...

Il documento al quale si fa riferimento nel commento dell'anonimo è stato pubblicato, quasi integralmente, in "Segreto pontificio", pubblicato nel 2007 dalla Kaos Edizioni (pagg. 27-29). Si tratta della direttiva, cofirmata da Ratzinger e Bertone e inviata in via riservata a tutto l'episcopato mondiale, "Circa i delitti più gravi riservati alla Congregazione per la dottrina della fede", tra i quali vi è anche "il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età". Vi si dice che le cause sui "delitti più gravi riservati ecc.", tra i quali quelli di pedofilia definiti con la perifrasi che si è riportata, sono soggette al segreto pontificio - disposizione evidentemente volta ad impedire che la "notizia" trapeli all'esterno e che possa sorgere scandalo che danneggi l'immagine dell'istituzione ecclesiastica. Reimarus

Reimarus ha detto...

La direttiva riservata del 2001 riprendeva, per quanto concerne il "segreto pontificio", una disposizione già contenuta nella "Instructio de modo procedendi in causis de crimine sollicitationis", firmata nel 1962 dal "Papa buono" Giovanni XXIII su proposta dell'allora segretario del Sant'Uffizio Card. Alfredo Ottaviani.
Reimarus

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