martedì 10 marzo 2009

Il Realismo, contro l'ipocrisia della politica: un'opera di Courbet

Nel XIX secolo, Parigi era la capitale culturale dell'Europa. Il governo nazionale francese assumeva una politica basata sulla mistificazione della realtà, imponendo una filosofia positivistica che innestava falsi sentimenti di fiducia.
Il Realismo propose l'abbattimento delle falsità e delle maschere imposte dalla politica, facendo vedere i veri fatti, le vere condizioni delle classi più povere, sempre più sottomesse e dimenticate dal sistema.
Gustave Courbet è stato il padre del Realismo ed un grande anarchico. I suoi dipinti vennero spesso rifiutati dai Salons ufficiali, poiché considerati pericolosi per il potere. L'artista reagì e non solo con le sue opere. Egli, infatti, fece costruire un edificio (Salon des refusés) capace di accogliere le opere di tutti quegli artisti che, di volta in volta, venivano censurati dalla critica ufficiale. E lo smacco fu anche quello di far costruire questo 'padiglione dei rifiutati' accanto al Salon ufficiale.
In tutti i libri di Storia dell'Arte si può trovare questo dipinto di Courbet ('Les demoiselles des bords de la Seine' - 1857) e, normalmente, lo si introduce come un'opera che fece grande scandalo. Perché questo scandalo?
Il motivo non è da ricercare nel semplice fatto che i soggetti sono due prostitute. L'attenzione non si pose sul chi, ma sul come l'artista concepì l'opera. Infatti, lo scandalo maturò perché Courbet osò far prendere coscienza del fatto che le prostitute esistevano anche di pomeriggio (lo sapevano tutti, ma si faceva finta di niente) ed erano solite rinfrancarsi ai bordi della Senna, luogo ameno di Parigi in cui i nobiluomini portavano le loro nobildonne a passeggiare. Anche se tutti conoscevano la realtà, fino ad allora nessuno si era permesso di far vedere questa verità. Proprio così! Le puttane ai bordi della Senna e di pomeriggio, là dove gli uomini (dalla tuba e bastone) conducevano le loro dame (dagli ombrellini di pizzo) a prendere un po' di frescura. La cosa fece inorridire i benpensanti e irritare il governo.
Le due donne, languidamente distese, non badano al vestito sgualcito, nè alla posa compita e formale dovuta alle nobildonne. Non sono nude, ma Courbet ammanta l'opera di sensualità. Si percepisce il calore del meriggio, dove non soffia un alito di vento; le foglie degli alberi sono immobili, dipinte una ad una; si può intuire il perlaceo sudore sul corpo delle donne che le rende più sensuali; il loro sguardo è di torpore e prefigura un tipo di donna docile, facile preda di quei benpensanti, gli stessi che di giorno le disprezzavano ipocritamente e di notte ne apprezzavano l'arte amatoria.
L'opera fu additata ipocritamente anche dalle nobildonne, perché una simile immagine poteva indurre i loro mariti ad atti diurni poco onesti nei loro confronti. La prostituzione diurna e all'aperto, insomma, doveva essere ignorata, mentre invece era largamente e allegramente accettata quella notturna e nelle case d'appuntamento. Mi ricorda qualcosa.

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15 commenti:

silvio di giorgio ha detto...

adoro courbet,non questo quadro in particolare ma era un genio dalla vita assurda...bellissimo...

Riverinflood ha detto...

Non mi pare poi che con la Carfagna si siano notabilizzate tutte le bocchedirosa in incognito. Forse occorre un decreto-legge per le gentildonne sposate ai gentiluomini del governo, per carfagnizzarle.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ silvio di giorgio
E' un quadro 'usurato' dai libri che, tra l'altro, non citano bene le cause dello scandalo. Meno male che c'è il mitico Argan!

@ Riverinflood
ahahahah... buona idea: carfagnizziamo le mogli di quelli!

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Hahahaha .... :P
Ciao.

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Per me, gli occhi sono molto importanti in questa opera.

catone ha detto...

Oggi ci vorrebbero migliaia di Coubert per smacherare le tante ipocrisie di questa società in degrado. Un saluto

holamotohd ha detto...

Moralmente siamo tornati all'800.
Culturalmente e politicamente siamo tornati all'epoca degli antichi romani.
Manca poco per ritornare all'età della pietra!
Forse col baratto, l'agricoltura e la caccia, le cose potrebbero migliorare... :-)

PS
Grazie per avermi fatto conoscere Courbert.

holamotohd ha detto...

Ooops............. Courbet :D

Buona serata

Le Favà ha detto...

Questo post è qualcosa di geniale. Raggruppare il tempo passato e assimilarlo a questo odierno ora, è molto molto ma davvero molto intelligente.
Davvero. Ottimo pezzo.

L'Artista non lo conoscevo. adesso andrò in cerca di lui. Grazie.


Ps: Per la carfagna il reato non è la prostituzione o lo sfruttamento della prostituzione, il reato è appunto la visibilità. Lo scrissi anche io a suo tempo.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Sill
Anche gli occhi concorrono alla sensualità

@ catone
Vero!

@ holamotohd
Purtroppo si torna indietro per trovare le cose peggiori. Mai una proposta sensata che dia valore all'Uomo, nella sua essenza.

@ Le Favà
Infatti, ciò che succede nelle 'sacrosante' famiglie non viene mai denunciato. E pensare che ancora oggi molte famiglie si fanno benedire la casa dal parroco!!!
Grazie dei tuoi complimenti.

holamotohd ha detto...

@ coscienza critica
Proprio per questo parlavo di baratto: senza il denaro potremmo dare più significato ai valori umani.

Crocco1830 ha detto...

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.

De Andrè

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ holamotohd
Esatto!

@ Crocco 1830
Buona citazione. Ma anche:
'quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie,
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie'
;-)

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Egli è stato rivoluzionario ...
Ciao. ;P

Shannel ha detto...

Hello,
I just want to thank you for this information. It has helped me in my research of this particular painting. There is nothing in the american sites!! Thanks again.
ciao

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