martedì 26 maggio 2009

Il manuale del provetto manipolatore televisivo

Ci vuole uno sforzo abnorme, credeteci, per riuscire a disinformare il cittadino. Non è roba da poco. I giornalisti televisivi avrebbero una vita molto più comoda se potessero divulgare le notizie liberamente. Invece no, come dei vermi strisciano nel fango e accettano ogni sopruso. Io già me li vedo, gli operatori e i tecnici delle postproduzioni, costantemente alle prese con i loro softwares di videoediting, davanti al monitor, a vagliare, tagliare, montare ad arte, incastrare, scegliere la musica più adatta, stare attenti a che non si veda troppo quell'immagine, a che non si senta quell'applauso destinato a tizio o quell'insulto rivolto a caio... E intanto i loro terminali-ansa, ad ogni secondo, rigurgitano notizie interessanti e c'è un addetto che sta lì a leggere quelle notizie e a discriminare quelle da destinare alla massa da quelle da ignorare. Insomma, una vita d'inferno, credetemi.
Il guaio è che, ormai, la sottomissione di questi giornalisti e di questi tecnici è spontanea, non hanno più bisogno di ricevere telefonate, conoscono a menadito il Manuale del provetto manipolatore televisivo e fanno tutto secondo le regole del padrone, andando contro l'etica professionale, contro se stessi, contro di noi, contro la Costituzione.
Il Manuale del provetto manipolatore televisivo dedica la sua prima pagina all'editore occulto, ma fa notare, non proprio tra le righe, come la sua presenza sia da considerarsi sempre concreta e costante, incombente, ma amichevole. La pagina n.2 mostra tutti i benefici della sottomissione che, in realtà, sono ricatti mascherati da 'suggerimenti' e premi.
Seguono le pagine dedicate agli esercizi di ginnastica mimica e che comprendono quelli necessari a celare emozioni (personali e spontanee) attraverso l'impiego dei muscoli facciali. Il metodo Stanislavskij è abolito per principio. Molta importanza viene data al corrugatore del sopracciglio.
Dalla pagina 20 alla 29 si tratta l'argomento della gestica, dove campeggia, a mo' di esempio, l'immagine di Emilio Fede. Si tratta di esercizi che partono dall'ammiccamento oculare a quello manuale e persino clavicolo-scapolare (necessario per fare spallucce sulle dichiarazioni di esponenti scomodi). L'esperto manipolatore si vede quando egli riesce ad associare i capitoli 'gestica' e 'mimica facciale'.
Il Manuale del provetto manipolatore televisivo termina con un capitolo dedicato alla postproduzione, dove si leggono note riguardanti il montaggio sonoro e visivo. Vengono suggerite soluzioni, attraverso un decalogo, il cui punto 3 recita: associa sempre un logo del Pdl all'immagine del tuo padrone, anche quando il logo non esiste (vedi foto). Considerevole è il punto 7: evita le scene di dissenso nei confronti del tuo padrone, al contrario, offri sempre immagini di consenso e di ottimismo.
Nessuno sa con certezza chi abbia scritto questo manuale. Si conosce soltanto la data di edizione italiana: 1954.

4 commenti:

Pietro ha detto...

schifitudine, stufo di questa merd@...

roberto ha detto...

Bisogna ritrovare la libertà.. quella vera non quella chiacchierata da questi vermi..

Anonimo ha detto...

Mi fa male pensare che gli italiani, quelli che hanno votato per Berlusconi, abbiano voluto vendere gratis anche le 3 reti rai, e che noi stupidi gli paghiamo anche l'abbonamento

coscienza critica ha detto...

@ Pietro
A chi lo dici!

@ roberto
Hai ragione, questi cianciano di libertà... la loro!

@ Anonimo
Beppe Grillo suggerisce il modo legale per non pagare più il canone rai.

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