domenica 31 maggio 2009

Turismo militare israeliano: vieni a vedere come si ammazza un palestinese

Lo sterminio programmato dei palestinesi -da parte di Israele, USA ed Europa- produce un notevole guadagno economico, alimenta il senso di paura che giustifica altre azioni terroristiche, infonde un clima di odio razziale internazionale verso i palestinesi.
La guerra nella striscia di Gaza è un buon investimento per i nostri governi e per l'industria bellica. Certo... se si potesse fare di più... se si potesse spremere maggiormente l'ormai smunto e stremato limone... Niente paura, ci pensa l'Israel Law Center, un'organizzazione che promuove l'industria turistica -oltre quella bellica- nelle zone di guerra controllate dall'esercito israeliano.
Israel Law Center vende -tra l'altro- pacchetti turistici a quanti desiderino vedere l'esercito israeliano in azione contro i palestinesi, miserevoli pidocchi da schiacciare senza pietà.
Ecco come un popolo arabo vessato, derubato di tutto, distrutto, venga adesso cinicamente messo in vetrina, a mostrare lo svilimento dei suoi ultimi brandelli di esistenza, suo malgrado. Nessuna pietà, odio che si fa industria, cinismo allo stato puro. Il nostro governo attuale ha ancora molto da imparare.
L'ignobile programma turistico israeliano comprende vari appuntamenti, tra i quali l'osservazione sul campo di uccisioni mirate, l'inclusione in una corte dell'IDF che si pronuncia contro membri di Hamas, il tour delle posizioni militari al confine con il Libano e dei check-points all'ingresso di Gaza, l'esibizione dal vivo dei raid di penetrazione in territorio arabo, ecc.
Per chi lo desidera, c'è anche l'opzione 'First Class Accomodation', con sistemazione all'hotel Sheraton Plaza Jerusalem, tre pasti al giorno, lussuoso bus con guida turistica, un esclusivo e personale centro di comunicazione messo a disposizione dall'hotel, un telefono cellulare ad ogni turista. 'Incredibile ed emozionante', ha detto Simon Goldberg, un turista di Los Angeles; mentre un altro turista, David Winer di Chicago dice che l'esperienza ha superato le sue aspettative.
Vivi anche tu l'ebrezza del 'tiro all'arabo' per poco meno di tre dollari! Ma se vuoi partecipare, sei tenuto a fare una donazione all'Israel Law Center, come aiuto nella lotta contro il terrorismo arabo!
Il prossimo pacchetto è previsto per la settimana dall'8 al 15 giugno.

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8 commenti:

Riverinflood ha detto...

Disumanità estrema. Non saprei cos'altro pensare.

Anonimo ha detto...

Dimmi che non e vero che sto
dormendo,non ci posso credere
ho amici israeliti non posso odiarli
pure loro,ho gia altri problemi nella
mia vita quotidiana,
non siamo cosi non e possibile per che cosa sono venuto al mondo???

laqualunque

holamotohd ha detto...

Terrificante!
Non capisco come possa esistere una cosa simile, senza che nessuna organizzazione internazionale si ribelli.
Non mi vengono neanche le parole per descrivere l'indignazione.

coscienza critica ha detto...

@ River
Si potrebbe scrivere un'altra versione di 'Se questo è un uomo'.

@ Anonimo laqualunque
E' assai probabile che i tuoi amici, leggendo il post, condannino questa iniziativa turistica. In ogni comunità esistono sacche di malvagità, contrapposte a cittadini per bene.

@ holamotohd
Le organizzazioni internazionali? E chi? l'ONU è una grande buffonata. Forse Amnesty International o Emergency, ma con i media che abbiamo tutto cadrebbe nel vuoto.

Luigi Morsello ha detto...

Anche qui resto di sasso e domando: ma è davvero vero?

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Israele non hanno imparato le lezioni della Storia?

Anonimo ha detto...

Non capisco tanto indignato stupore, dopo 100 anni circa di pulizia etnica. In Palestina i massacri sono cominciati ben prima del 1933 (presa del potere in Germania dei nazisti). E' storia ormai secolare. Negli ultimi 60 anni si è solo acuita, grazie a un controllo mediatico e finanziario dell'intero pianeta che non ha confronti storici adeguati. Ma tranquilli, tutti noi sappiamo bene che "I Protocolli degli Anziani Savi di Sion" (1905) erano un "falso" inventato dalla polizia zarista. Un caro e complimentoso saluto da Joseph.

coscienza critica ha detto...

@ Luigi
Purtroppo è vero.

@ Sill
Da noi si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

@ Anonimo Joseph
Lo stupore è soprattutto nei confronti di un atteggiamento umano che neppure le bestie possiedono. Un tale cinismo identifica mostri, più che persone.

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