venerdì 7 agosto 2009

OGM e menzogne. Affari di famiglia e di casta mondiale

Uno dei grandi misteri circa la diffusione di OGM nel mondo, dal momento del rilascio delle prime colture all'inizio degli anni '90 negli Stati Uniti e in Argentina, è la mancanza di studi scientifici indipendenti sui possibili effetti a lungo termine di una dieta a base di OGM per l'uomo o addirittura per i ratti. La vera ragione è questa: le aziende agro-industriali di OGM, come la Monsanto, BASF, Pioneer, Syngenta e altre, vietano la ricerca indipendente.
Nel mese di agosto 2009, un editoriale del rinomato mensile scientifico, Scientific American, ha rivelato la sconcertante e inquietante realtà nascosta dietro la proliferazione degli OGM lungo tutta la catena alimentare mondiale, sin dal 1994. Nessuna rivista scientifica al mondo vuole pubblicare questi studi indipendenti, per una semplice ragione: le ricerche indipendenti non rilevano ciò che invece viene ufficialmente detto circa la 'bontà' della soia Roundup Ready della Monsanto o il mais MON8110. Ma se le società che producono questi OGM dichiarano questi prodotti salubri, allora ci domandiamo come mai queste stesse società vietino la prova dei laboratori indipendenti.
Pensate un po': se un qualsiasi utilizzatore di OGM vuole acquistare sementi per la propria coltivazione o a fini di ricerca, deve necessariamente firmare un accordo con Monsanto e con le grandi compagnie genetiche. Questo accordo vieta esplicitamente agli acquirenti dei semi OGM di far testare i semi ai laboratori indipendenti. Gli scienziati, perciò, non hanno il diritto di verificare i semi, di studiarne le condizioni di crescita e non possono neppure confrontare le caratteristiche di un seme con altri semi di altre società. Più preoccupante, gli utilizzatori di OGM non possono far stabilire se le colture cagionino danni all'ambiente, all'uomo e agli animali.
Tutto quello che viene detto e pubblicato sugli OGM è stato accuratamente vagliato e approvato dalla Monsanto e dalle altre industrie produttrici di OGM.
Negli USA, il processo di approvazione degli OGM cominciò con l'amministrazione Bush (padre) nel 1992, su richiesta della Monsanto. Bush dichiarò pubblicamente che le sementi OGM sono 'sostanzialmente equivalenti' a quelle naturali. Ma Bush, sugli OGM, era in pieno conflitto d'interessi. Per evitare ogni investigazione sugli OGM, gli ex consiglieri giuridici della Monsanto furono nominati in carica all'EPA e alla FDA (come avviene nell'Italia berlusconiana: se sei inquisito, ottieni una promozione). Risultato: nessun test ufficiale governativo è stato mai effettuato sugli OGM, fino ad oggi, per testare la loro salubrità. Ogni test viene compiuto dalla Monsanto stessa e dalle altre industrie. Come dire a un falsificatore di soldi se le sue banconote sono false. Ecco perché gli OGM vengono presentati come ottime soluzioni, anche per debellare la fame nel mondo.

4 commenti:

Danx ha detto...

E fanno pure gli esperimenti sui bambini senza dirne nulla sti mascalzoni:

http://www.newsfood.com/q/51aa1057/ogm-confermati-i-test-su-minori-per-il-golden-rice/

pia ha detto...

E pensare che io sarei così contenta se facessero degli OGM per le coltivazioni floricole che NON si mangiano e si eviterebbero un mare di trattamenti di fitofarmaci...

Andrew ha detto...

questa si che è informazione!

coscienza critica ha detto...

@ Danx
Ne fanno di tutti i colori, sulla nostra pelle.

@ pia
Se mangiassimo i fiori, vedresti anche le margherite OGM.

@ Andrew
Grazie, Andrè :-)

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