martedì 11 agosto 2009

Sanremo: negata la quiete a 53 famiglie. Il sindaco Zoccarato se ne frega!

Pubblichiamo una lettera-denuncia che ci è giunta qualche giorno fa. Ogni commento preliminare offenderebbe la vostra intelligenza. Diciamo solo questo: la musica è bella, ma ci sono anche dei limiti.

Gentili gestori di "italiani imbecilli"
Mi chiamo Michela e abito nel centro di Sanremo, in Liguria. Vorrei denunciare quello che sta succedendo da molti anni nella mia città. Lo faccio tramite voi, spero vogliate scusarmi ma sembra proprio che il sindaco Maurizio Zoccarato non ami ascoltare i veri bisogni dei cittadini. Penso di parlare a nome di molti miei concittadini, gli stessi che hanno firmato una petizione (già 2 anni fa) contro l'insostenibile frastuono causato dai concerti che si svolgono nella piazza centrale della città, fino a tarda notte, con volume altissimo. La nostra piazza è piccola e il suono è talmente forte che si sente fino alla città vecchia, sulla collina. Ormai non possiamo più vivere. I concerti si svolgono in estate su un megapalco montato sulla parte di piazza destinata al passaggio dei cittadini che, così, si vedono anche togliere lo spazio vitale esterno. Ma questo è un problema minimo rispetto al fracasso dovuto ai concerti. Nei centri cittadini, mi sembra, non si può far rumore. Lo dice anche il codice della strada. Le nostre abitazioni, per colpa di questo fastidio, si sono persino svalutate. Con me vive mia madre, anziana e malata. Lei non vuole la musica, vuole riposare e se chiudo le finestre soffochiamo per il caldo. E anche con le finestre chiuse il suono entra lo stesso. Tutti i sindaci se ne sono fregati e questo tormento va avanti da anni. Nel nostro quartiere c'è gente che si sveglia presto per aprire le edicole, per fare il pane, per imballare i fiori da portare al mercato fuori città. C'è gente che va a lavorare e ha bisogno di quiete. C'è anche gente che è costretta in un penoso letto di morte e non può ascoltare musica rock che sovrasta la recita del rosario. Non è civile utilizzare questo luogo (Piazza Colombo) per fare musica in questo modo. Ormai la piazza è diventata "roba loro", intendo del sindaco e di quei 4 bar che hanno subito approfittato per aprire dehors e togliere spazio ai posteggi delle moto e al passeggio. In più, il sindaco adesso ha ordinato che se hai sete e sei stanca, sei costretta a sederti al bar, nel dehor, a spendere soldi.
Abbiamo firmato una petizione, come dicevo, siamo 53 famiglie, ma anche il Prefetto se ne è fregato. Questa è democrazia? Questo è voler dire avere a cuore i problemi della gente? Quando iniziano i concerti, si vedono in piazza anche i carabinieri, i vigili urbani, la polizia che, scoccata la mezzanotte, non fanno niente per fermare la musica e, anzi, se la ascoltano tutta. E quante volte abbiamo telefonato al comando, alla centrale, per fare smettere l'inferno. I carabinieri dicono che non possono fare niente. La polizia dice che non può fare niente. Una volta ho chiamato i vigili urbani verso le due e mezza di notte, mi ha risposto un vigile che mi ha detto che a quell'ora non ha nessuno da mandare. Dico io, ma cosa ci stava a fare quel vigile al telefono?
Io amo la musica, ma a Sanremo esistono altri luoghi per fare i concerti senza creare disturbo. Un tempo c'era anche un bell'auditorium all'aperto, è stato chiuso 10 anni fa per lavori, qualcuno si è intascato i soldi e ora l'auditorium è ancora chiuso. Ma ci sono tanti altri posti. Piazza Colombo non è più una piazza ma è diventata un villaggio musicale!
Divulgate questa lettera, per favore. Chissà che con il vostro aiuto no si possa risolvere questa situazione.

AGGIORNAMENTO 11 AGOSTO ore 17,30
Il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, ci ha mandato un messaggio che riportiamo testualmente:
Grazie a Voi, si conosco bene la situazione perche' la Signora ha scritto un po' a tutti.
Non comprendo perche' questa signora non riechede un incontro in comune.
Detto questo vi ringrazio per la vostra cortesia.
Vorremmo poter dire al sindaco che se davvero egli conosce il problema, non vediamo alcun motivo per cui la signora debba presentarsi in Comune. E non capiamo neppure perché non si ponga rimedio al problema. Contatteremo la signora Michela per informarla di questo aggiornamento e, se è il caso, pubblicheremo anche le parole di risposta di Michela.

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5 commenti:

coscienza critica ha detto...

Cara Michela, ti rispondiamo attraverso un commento, per lasciare lo spazio del post tutto per te e alla tua denuncia sacrosanta.
Noi non sappiamo se il vostro problema si risolverà attraverso questo blog, ma ce lo auguriamo. Abbiamo inoltrato la tua lettera al sindaco, adesso, attraverso il profilo facebook. Speriamo che vengano fuori delle risposte e soprattutto precise, concrete, scevre da ogni ipocrita e sterile promessa. Un caro saluto a te e ai cittadini di Sanremo (visto anche il post precedente, vi meritate piena solidarietà).
Zoccarato, fai qualcosa di civile!

Riverinflood ha detto...

Non si ama la musica, infatti, ma solo il denaro. E' il problema, più o meno, di tutti i posti che d'estate rivivono, dove la "politica e cultura" sono culo e camicia.

Lollo ha detto...

Ti capisco moltissimo!
ma ahimè sono più fortunato, io abito vicino ad una piazza dove ogni sabato o quasi vi è un concerto, il più delle volte la musica mi da fastidio, però fortunatamente gli assessori del comune e il sindaco rispettano le regole e fanno chiudere baracca a mezzanotte o mezzanotte e mezza massimo.

Mi sembra chiaro inoltre che (facendo 1+1) la musica viene lasciata continuare proprio perchè li a fianco ci sono i bar, che guarda a caso godono di enormi privilegi sulle consumazioni dopo l'ultima compilation di divieti emanata dal sindaco...

Spero vivamente che la tua lettera venga presa in considerazione.
ciao e buon proseguimento =)

holamotohd ha detto...

Stessa cosa a Roma, costretti ad ascoltare musica ad alto volume fino alle 4 di mattina.
Per i giovani va bene, ma c'è gente che la mattina si alza per andare a lavorare, e persone anziane e malate che vorrebbero dormire, come di diritto.
Possibile che simili manifestazioni (sacrosante ed irrinunciabili, per carità) non possano essere spostate in luoghi dove non rechino disturbo?

E' possibile che le persone umane continuino ad essere sempre in subordine alla logica del profitto?

Una società civile dovrebbe essere incentrata sull'uomo, altrimenti non potrà durare a lungo.

coscienza critica ha detto...

@ River
La cultura, sì, ma solo quando serve a loro per fare quattrini, come in questo caso, sulle pelle dei cittadini esasperati.

@ Lollo
Il problema, mi sembra, non è la mezzanotte, ma il chiasso anche alle 10 di sera. Insomma, ci siamo fatti carico di questa vicenda, anche perché a leggere che vi sono lavoratori, persone malate e moribonde che devono sopportare la musica (penso dalle 21,30 in poi), si manifesta un vero sopruso nei loro confronti, nonché un reato ai sensi del Codice Civile. Come si diceva nel post, la musica sarà anche una bella cosa, ma a tutto c'è un limite.

@ holamotohd
Infatti. Come si fa a non dare ascolto a queste proteste? Come dici tu, bisognerebbe prestare ascolto alle istanze del cittadino e non al profitto. Altrimenti tutto va a rotoli (salvo che ai gestori dei quattro bar).

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