giovedì 28 gennaio 2010

La Gelmini abolisce lo studio della Geografia nelle scuole

L'abolizione della materia 'Geografia' è l'ultima mossa criminale del ministro Mariastella Gelmini, compiuta nei confronti dell'istruzione pubblica, degli studenti, degli insegnanti e che nuoce ulteriormente al futuro del nostro Paese.
La decisione è stata annunciata, ma è passata quasi in sordina. Eppure, prestigiose testate ne hanno parlato (la Repubblica - La Stampa [...]). Chi invece non si è persa la notizia e, anzi, è sobbalzata giustamente dalla sedia è l'Associazione Italiana Insegnanti Geografia che ha lanciato una petizione.
Perché eliminare la Geografia? Per agevolare il piano scriteriato di riduzione dell'orario delle scuole superiori. Un ottimo motivo, non credete? La Geografia verrà, tutt'al più, accorpata allo studio della Storia, nei licei.
Non spetta a noi, qui, definire l'importanza dello studio della Geografia; va da sè che ogni materia scolastica ha eguale importanza sul piano della crescita psicofisica dell'alunno e che la conoscenza del territorio, le sue coordinate fisico-politiche sono fondamentali, soprattutto in una società che si muove sempre di più (bodyscanner permettendo). Non conoscere più le capitali? Che importa? Ma non è questa la Geografia, è ben più della conoscenza nozionistica dei luoghi e delle regioni del mondo.
Un'altra mossa, quindi, per eliminare ancora docenti, senza pudore, senza alcuna remora, senza un plissé. Atteggiamento tipico di due categorie di persone: le ignoranti e le despote. Pensate voi a collocare la Gelmini in una di queste due categorie (o in tutt'e due).


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3 commenti:

Vitellozzo Silverdeschi ha detto...

In Gran bretagna hanno reso opzionale (e praticamente nessuno ha scelto l'opzione) un lingua straniera a scuola. Cosí gli inglesi parleranno solo e sempre inglese e basta.

Aries 51 ha detto...

Ripercorrendo mentalmente quanto è stato fatto per la scuola Italiana in questi ultimi anni mi chiedo perchè non abolire direttamente tutto l' ordinamento scolastico Italiano. Un popolo ignorante può essere governato con più tranquillità anche da un branco di beoti. Concorda, ministro gelmini ?
nb= le maiuscole bisogna meritarsele.

stephen who ha detto...

Scrive in proposito Ilvo Diamanti sul suo blog:
"La società del Gps è popolata di persone etero-dirette, che si muovono senza un disegno, né un progetto. Non sanno dove andare e neppure dove sono. Questa società - questa scuola - non ha bisogno di geografia, né di geografi. Ma neppure della storia: visto che la geografia spiega la storia e viceversa. Questa società - questa scuola - questo paese: dove il tempo si è fermato e il territorio è scomparso. Dove le persone stanno ferme. Nello stesso punto e nello stesso istante. In attesa che il Gps parli. E ci indichi la strada."
Ciao e grazie

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