giovedì 11 febbraio 2010

Italiani con l'Arte nel DNA

Alla luce degli oltre 13 mila visitatori che, tra l'altroieri e ieri, hanno letto il post sull'abolizione della Storia dell'Arte nelle scuole (le visite continuano costantemente) e delle oltre 30 mila condivisioni su facebook, ci preme fortemente fare una considerazione.
Indubbiamente, tale numero di visite segnala il grande interesse degli italiani nei confronti di questo argomento. L'assenza della Storia dell'Arte negli Istituti professionali, tecnici, turistici, alberghieri, nei primi due anni dei Licei Linguistici e Socio Psicopedagogici irrita la società civile. Ed è su questo punto che vogliamo porre l'accento. In tutta onestà -vorrete perdonarci sin da adesso- non ci aspettavamo un simile riscontro e questo perché, in quasi due anni di attività sul blog, ci era sembrato che il ruolo passivo degli italiani di fronte ai soprusi subiti non fosse mai scemato, semmai acuito. E' anche vero che l'indignazione degli italiani si manifesta soprattutto negli enunciati, nelle imprecazioni scritte (commenti su un blog o sui social network) o nelle lamentele tra amici e familiari, così come è vero che la stessa indignazione non riesce poi a concretizzarsi in forme di protesta attiva e tenace (salvo in casi isolati), ma l'attenzione riposta al problema di cui al post in oggetto, rappresenta pur sempre uno stato di coscienza che era già acquisita, un senso di responsabilità preimmagazzinata, come un'informazione registrata nel dna. Ebbene, questo non può che farci piacere, visto che lo scopo principale di questo blog è quello di cercare di far smuovere le coscienze, nei nostri limiti ovviamente.
Sembra quasi banale, a questo punto, informarvi sull'utilità della Storia dell'Arte nella formazione culturale di una persona, al di là che si viva o meno in una Nazione rigonfia di opere. Una cosa però vogliamo dirvela: se è vero -come è vero- che le opere d'Arte contengono i caratteri della società che le ha prodotte (con le sue implicazioni storiche, letterarie, religiose, filosofiche, politiche...), allora ci sembra evidente che l'intento del governo sia palesemente quello di negare alle nuove generazioni le competenze necessarie per la comprensione della società e del suo sistema culturale che è un insieme di norme sociali, acquisite per convenzione. Ciò vuol dire che un fanciullo, privato della capacità di leggere le opere d'Arte, non solo sarà impossibilitato a decodificare i segni denotativi e connotativi del passato, ma gli si negherà anche la facoltà di costruire le proprie intuizioni di una società lanciata verso il futuro. Qualcuno aveva detto: 'chi dimentica il proprio passato è condannato a riviverlo'; noi questo non lo auguriamo a nessuno, neppure ai sostenitori della Gelmini.

Legenda
lettori che hanno ricaricato la pagina
visitatori effettivi
lettori che sono ritornati
(24 agosto 2010: ad oggi, oltre 30 mila persone hanno condiviso il post in oggetto su facebook. Grazie a tutti)

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7 commenti:

Ed ha detto...

Complimenti per le visite: c'è da impallidire ;-)

coscienza critica ha detto...

Ed, queste numerose visite non rappresentano la bontà del post in sè, ma un contenuto che viene sentito profondamente dai lettori, che li tocca da vicino (come del resto tocca me). E' molto positivo tutto questo, per l'Arte, per la cultura di questo Paese (specialmente di questi tempi).
Un caro saluto.

Aries 51 ha detto...

Vero. Da sempre il potere in tutte le sue forme (religioso e laico) tenta di oscurare le possibilità di evoluzione del pensiero. La persona non istruita è permeabile alla menzogna più spudorata e governabile anche da un mediocre imbonitore. Ogni riferimento a fatti o persone viventi su territorio Italiano è puramente casuale. ...o no ?

yellow ha detto...

la bellezza ci salverà.......
sarebbe bello, un entità metafisica che scende sulle teste degli italiani di buona volontà....
e b è già un triste ricordo sbiadito....

jessica ha detto...

Sono un'insegnante di storia dell'arte, molto d'accordo con quello che leggo in questo blog che solo oggi ho scoperto. Inca...ata molto molto.... Riflettevo su cosa posso fare/possiamo fare per far cambiare questa situazione. In Gran Bretagna hanno la metà del patrimonio artistico che abbiamo noi ed è sfruttato e valorizzato il 70 % in più che in Italia. Ho una sorella che vive in quel paese e il lavoro che il Regno Unito svolge per avvicinare i cittadini all'arte è notevole. Sono troppo arrabbiata e sento il bisogno di fare qualcosa insieme ad altri....come? E se occupassimo le scuole, creassimo gruppi studio per la riforma che dall'alto è calata sulle nostre teste....riprendiamoci la scuola e la nostra terra!
Jessica

coscienza critica ha detto...

Cara jessica, purtroppo questo governo non ascolta le proteste, le occupazioni, gli scioperi. E se ne sono fatti! Negli Istituti scolastici i docenti sono impegnati nel mestiere e non hanno tempo (e voglia?) di organizzare incontri. Così, anche se scontenti e arrabbiati, cercano di sopravvivere con quel poco che è rimasto del loro mestiere. Penso che questa sia la triste realtà. La GB è un altro pianeta.

Anonimo ha detto...

faccio presente una cosa: mi chiamo sabrina,ho frequentato per 5 anni un istituto professionale chimico-biologico.il mio principale obiettivo dopo la maturità era riuscire ad entrare(senza raccomandazioni!!!)alla facoltà di medicina e chirurgia.sono arrivata 199 su 800 persone,ne prendevano solo 100.ma la questione è:se avessi saputo rispondere alle innumerevoli domande di cultura generale che riguardavano storia dell'arte a quest'ora sarei iscritta alla facoltà dei miei sogni o comunque avrei accettato il compromesso,quale è stato l'iscrizione a biotecnologie?!?sarebbe ridicolo eliminare la storia dell'arte dagli istituti superiori e rimpinzare i test di ingresso per le facoltà universitarie con domande sulla stessa!la cultura parte ovviamente dalla curiosità che ognuno mette in quello che studia ma senza mezzi per farlo sfido qualsiasi ragazzo della nuova generazione a scegliere su internet un sito d'arte o di storia al posto di uno in cui è possibile osservare un reality 24hsu24h.
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