mercoledì 30 giugno 2010

Errico Malatesta: 'ecco la nostra missione'

Si rileggono sempre volentieri gli scritti di Malatesta, uno dei padri dell'anarchismo, le cui teorie hanno dato forte impulso alle lotte sociali, antifasciste e di Resistenza. La ferrea propaganda anti anarchica, protratta per decenni da parte dei governi, non soltanto ha agevolato la nascita di sterili luoghi comuni circa l'anarchismo e gli anarchici, ma ha anche fatto dimenticare autori e filosofi dell'anarchismo, capaci di rischiarare le menti offuscate e indicare l'unica via possibile per il riscatto del popolo, per la sua emancipazione da ogni tipo di potere costituito. Costruire una società libera si può, si deve!
Allora succede che, rileggendo Malatesta, si ha l'impressione di scoprire il profilo nitidissimo di ciò che si intende per Libertà. Le poche parole che seguono (estrapolate e isolate) dovrebbero essere lette nel loro contesto e dopo una serie di altre letture, per non cadere nel tranello teso dai luoghi comuni sempre in agguato nel cervello, ma confidiamo nella vostra capacità di elaborazione.

'Abbattere, o concorrere ad abbattere il potere politico, qualunque esso sia, con tutta la sequela di forze repressive che lo sostengono; impedire, o cercare d’impedire che si costituiscano nuovi governi e nuove forze repressive, e in tutti i casi non riconoscere mai alcun governo e restare sempre in lotta contro di esso e reclamare, e pretendere potendo anche colla forza, il diritto di organizzarci e vivere come ci pare ed esperimentare le forme sociali che ci sembrano migliori, sempre, s’intende, che non ledano l’eguale libertà degli altri: ecco la nostra missione'.

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