mercoledì 1 settembre 2010

Finalmente la TV si accorge dei docenti precari

Ben venga la sospirata visibilità mediatica, ma dov'erano finite le televisioni fino ad oggi? Da due anni il mondo della scuola è in subbuglio, da tempo si sapeva che ci sarebbe stato il più grande licenziamento di massa della nostra storia, ma tutto è proseguito nel silenzio televisivo più profondo. Proprio un anno fa avevamo scritto una lettera di protesta alla Rai, sollecitando un immediato interesse che non c'è mai stato fino ad oggi.
Anche le nostre interviste in video del 31 agosto 2009 (non filtrate, tutte reali) testimoniano l'allarmante assenza della TV su questi licenziamenti. E molti altri post che si possono leggere cliccando la linguetta 'Scuola' posta sotto la testata del blog, denunciano il grave deserto informativo, se non addirittura il boicottaggio ragionato a danno dei docenti precari in lotta. Già, perché i docenti precari sono in lotta da due anni, per salvare il proprio posto di lavoro e per tutelare la Scuola come luogo deputato alla crescita culturale del Paese.
Perchè adesso questo improvviso interesse da parte della TV? Ci vogliono gli scioperi della fame per svegliare le redazioni? E perché non un decesso? Magari in diretta? Si vuole arrivare a tanto?
Puntando lo sguardo al futuro e considerando il noto menefreghismo arrogante della Gelmini (sorda ad ogni tipo di protesta), pensiamo che queste informazioni televisive sul problema dei licenziamenti nella scuola finiranno in breve tempo, perché è gioco forza, perché nessun TG si è mai soffermato sulle notizie. E quando anche questa finestrella catodica aperta sulla scuola chiuderà i battenti, tutto tornerà ad essere drammaticamente oscurato come prima, peggio di prima: i docenti continueranno a protestare, la scuola pubblica continuerà a languire, la Gelmini proseguirà a fare orecchie da mercante e a infierire su ciò che resta della scuola pubblica. Naturalmente ci auguriamo di sbagliare.

PS. Se sei disposto/a a fare uno sciopero della fame per questa causa, iscriviti a questo gruppo e comunicacelo, scrivendo un messaggio in bacheca.




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3 commenti:

LenAine ha detto...

Deduco che l'esistenza di questo post sia nato dal servizio passato oggi su Carmen Salvo, insegnante della provincia di Pordenone che esprimerà la sua protesta nei prossimi giorni con uno sciopero della fame..
..mi sa però che la Rai fà ancora molto la ritrosa a riguardo se il servizio è rimasto a livello di TG regionale u_u (se non vado errato almeno..)

Anonimo ha detto...

Ultima battuta di questa marionetta con il cervello pieno di paglia: "Non è colpa della nostra Finanziaria, sono il frutto di decenni di politica in cui si sono distribuiti posti".
E come risolvono il problema, licenziando e costituendo classi liceali di 30 alunni? Mio marito le avrà tutte così ed in una ci saranno anche quattro ripetenti. Ignoranza assicurata nonostante la buona volontà di tanti.
Io mi domando,si saranno chiesti questi geni come faranno migliaia e migliaia di persone e non solo del comparto scuola a vivere senza lavoro? Chi pagherà le tasse? E le famiglie saranno contente di avere dei figli sempre più ciucci...o non ci faranno caso tanto sono ciucce anche loro? Ed infine chi pagherà le nostre pensioni se non entreranno le tasse sicure dei lavoratori dipendenti?
Purtroppo il comparto scuola non è mai stato particolarmente a cuore ai sindacati e non riesco a capirne il motivo.Non conosco le regole,ma a quando scioperi non di un giorno che diano vera visibilità a questa incresciosa situazione? La scuola ha bisogno di riforme, errori ne sono stati fatti anche in passato incominciando dale lauree spezzatino,ma non è con questi provvedimenti che la si porterà a livelli migliori e paragonabili a quelli europei.
Mietta

coscienza critica ha detto...

Nel comparto scuola i sindacati hanno firmato un accordo, secondo cui i docenti non possono scioperare per più di due giorni. Una fregatura che si aggiunge alle altre dei sindacati.

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