sabato 22 agosto 2009

Scuola - Lettera aperta alla Rai

Tra qualche giorno, migliaia di lavoratori della scuola non saranno più nel loro abituale posto di lavoro, per gli effetti prodotti dalla legge finanziaria che ha compreso quella che impropriamente è stata definita 'riforma' della Scuola, a firma del ministro Mariastella Gelmini. E proprio in questi giorni, questi stessi insegnanti e il personale tecnico stanno energicamente protestando per riguadagnare e difendere il diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione, ma negato dall'attuale governo. Si tratta di proteste localizzate e organizzate, a Taranto, Salerno, Napoli, Arezzo, Agrigento...
Il silenzio che il servizio pubblico televisivo sta adottando, relativamente a queste proteste, rientra -come sappiamo- nella linea editoriale di marca censorea imposta alla Rai dall'attuale governo. Facciamo presente che la Rai dovrebbe essere un servizio di Stato e non di governo (Radio-Televisione-Italiana e non Radio-Televisione-Governativa)
Le informazioni sul mondo della scuola che la Rai ha fornito in questi giorni hanno riguardato esclusivamente la questione dei docenti di religione e il loro diritto di partecipazione nella formazione del credito dello studente, facendo credere che l'unico intoppo nella scuola pubblica fosse questo. Per inciso, vorremmo ricordare che i docenti di religione vengono pagati dallo Stato italiano, pur non essendo stati nominati dal ministero, bensì dalla curia.
Il vero problema della scuola pubblica italiana, pertanto, non è l'ora di religione, ma il profondo taglio del personale che graverà sulla qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento, oltreché sull'aspetto occupazionale.
Come servizio pubblico, la Rai ha il dovere civile e morale di informare i cittadini delle proteste di cui sopra e dei veri problemi della nostra scuola. Un taglio di oltre 40 mila unità non può essere taciuto. Siamo di fronte al più imponente licenziamento di massa mai registrato in Italia.
In qualità di cittadini italiani e abbonati Rai, desideriamo chiamare in causa la Rai, i suoi dirigenti e tutti i redattori pubblicisti, affinché emerga chiaramente la grave situazione della scuola pubblica italiana e venga dato spazio alle proteste che il personale della scuola sta attuando. Chiamiamo in causa la coscienza di tutti i responsabili dell'informazione televisiva, ricordando loro che la scuola è un istituto di educazione e di formazione, anche per i loro figli.
Grazie.

Si invitano i lettori a fare un copia-incolla della lettera e a spedirla QUI
Se volete, potete anche mandare la lettera al TG1 - tg1.live@rai.it

Tabella riassuntiva dei tagli al personale docente, regione per regione


AGRIGENTO: OCCUPATO IL PROVVEDITORATO AGLI STUDI
(14 agosto 2009)
AREZZO: LA PROTESTA DEI PRECARI IN MUTANDE (24 agosto 2009)
MATERA: PRESIDIO PERMANENTE (24 agosto 2009)
SALERNO: DOCENTI SUL TETTO DEL PROVVEDITORATO (25 agosto 2009)
PALERMO: MANIFESTAZIONE AL PROVVEDITORATO - VIDEO (25 agosto 2009)
TREVISO: DOCENTI IN MUTANDE AL PROVVEDITORATO (25 agosto 2009)
TRAPANI: INSEGNANTI E ATA INCATENATI IN PROVVEDITORATO (26 agosto 2009)
BENEVENTO: LA SCUOLA IN PIAZZA (pdf)


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9 commenti:

Anonimo ha detto...

basta andare a leggere il contenuto della legge finanziara dell'agosto scorso la 133, nessun investimento solo una serie di freddi tagli (definiti tagli alla spesa pubblica) che in itinere sono stati camuffati da "riforma della scuola Gelmini", unico obiettivo reale prioritario risparmiare soldi facilmente (visto che è uno dei comparti dello stato più onerosi) senza contare quello che ne deriva...ma qui lasciamo libero spazio all'immaginazione...che tristezza

giampaolo haver ha detto...

appena letto il post ho provveduto ad inviarlo all'indirizo e_mail in calce al post.
speriamo serva a qualcosa, ma non possiamo piu assistere indiferenti allo scempio del nostro paese.

Anonimo ha detto...

Lettera inviata.

Complimenti x i gestori del Blog (ma chi sono?). Comunque continuate così.

Ciao.
Dario.

aleph ha detto...

Il velo di silenzio che si è steso su questa enorme emergenza sociale è assolutamente inspiegabile. Si tratta di una 'azienda' che licenza un numero spropositato di lavoratori senza che nessuno muova un dito. Più di tre fiat messe insieme. Senza contare l'impatto culturale che un taglio così selvaggio produrrà a breve termine nel nostro Paese 8 che è ciò che volgiono ovviamente). Bravi voi che ne parlate, ma come vedete l'interesso è pari allo 0, e nemmeno i sindacati si spendono per questa categoria che evidentemente sembra non avere più nemmeno un peso politico. Una volta la classe insegnante era tenuta in gran conto a livello di elezioni. Da insegnate lasciatemi dire che buona parte della colpa è anche della classe insegnante stessa. Non sanno fare gruppo e chi ha il posticino assicurato se ne frega di chi non ce l'ha. E in troppi, purtroppo, li hanno votati.
Ho spedito anche io, ma non mi illudo minimamente che in un regime sifatto verrà data voce a questa asciaguratezza. Forse ci si dovrebbe andare a incatenare sulle gru anche noi...

aleph ha detto...

Ah, PS : mi spiace che abbiate attivato la moderazione dei commenti...

coscienza critica ha detto...

@ giampaolo
Crediamo anche noi che non si possa più stare con le mani in mano.

@ Anonimo
Grazie, anche a nome di tutta l'équipe (i nomi non contano molto).

@ aleph
La scuola risente dello stesso clima che vige in italia: il lassismo.
Fortunatamente, qualche gruppo di docenti, in varie città d'Italia, sta muovendosi autonomamente nella protesta (Agrigento, Salerno, Napoli, Benevento, Taranto), ma se i sindacati latitano, non ci sarà neppure un'attenzione da parte delle tv.
Riguardo alla moderazione: non sopportiamo il fatto che qualche imbecille insulti i nostri lettori e la dignità del lavoro di chi opera per migliorare questo blog.

Brizz89 ha detto...

Assurdo attribuirsi i meriti di un blog come questo. Uno dei pochi veri blog di informazione in Italia.

Io personalmente sul mio blog personale linko spesso i vostri articoli, oppure parlo degli stessi argomenti senza copiare pari pari e alla fine linkandovi come fonte, ma fare queste cose MAI. Veramente assurdo, soprattutto se si parla di un sito un po' piu importante di un blog personale come Nuovasocieta.it

Vergogna. E continuate con lo sputtanamento.
Brizz

coscienza critica ha detto...

@ Brizz89
Hai perfettamente ragione. Tu sei una persona corretta, ma evidentemente altri non sono della tua stessa pasta. Sapessi quanti ci copiano senza citarci! Adesso basta, li sputtaniamo tutti.

Mario ha detto...

Ho pubblicato la lettera:
http://mariobadino.noblogs.org/post/2009/08/24/scuola-lettera-aperta-alla-rai

Grazie, anche come insegnante!

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