mercoledì 15 settembre 2010

La scure della Gelmini esibita anche al question time

Cominciamo col dire che al question time di oggi, 15 settembre 2010, la Gelmini non ha perso occasione per rivelarsi per quella che è: una bugiarda. Glielo ha ricordato anche Di Pietro: 'lei mente, sapendo di mentire'.
Come si può affermare di aver già parlato con i precari quando i precari sono proprio davanti Montecitorio in attesa di parlare col ministro?
La Gelmini ha detto di aver parlato con i precari già all'inizio del suo mandato. E' come dire a un paziente sofferente che la visita c'era già stata all'inizio della carriera del medico, ormai basta! Che muoia pure!
La Gelmini dice inoltre che occorre risolvere il problema del precariato e aggiunge che i precari non possono stare in graduatoria per anni. Benissimo, risolviamo il problema, ma assumendo e non licenziando! I precari non sono in graduatoria da anni per proprio divertimento. Quelli non si divertono mica! Quelli non aspettano altro che lavorare! Ma la Gelmini risolve la faccenda licenziando chi per anni ha fatto scrifici per studiare e per ottenere anche solo poche ore di insegnamento, scalando faticosamente le graduatorie, anno dopo anno. Molti sono andati in pensione da precari e devono pure ringraziare di aver evitato la scure della Gelmini. Questa è l'Italia! Questo è il governo! Questo è lo Stato!
E' evidente che il precariato è un problema, ma criminale è il modo del governo di risolverlo! Secondo la Gelmini il precariato è un problema ereditato dagli anni '80 e va eliminato tagliando le gambe, affamando le famiglie, mettendo sotto lo zerbino la questione, come i rifiuti di Napoli o le macerie dell'Aquila e tutte le altre cose che la tv e gli archivi di Stato ci nascondono. A proposito di problemi ereditati: anche il referendum contro il nucleare del 1987 è, per questo governo, un problema da cancellare, tuttavia i problemi lasciati da Mussolini sono invece alibi per far fruttare accordi criminali (Italia-Libia). E anche l'eredità massonica di Licio Gelli pare non debba essere cancellata, quella no, anzi, va resa operativa e fruttuosa! Come la mettiamo? Quand'è che un problema ereditato va eliminato? E quando deve essere invece sfruttato a proprio vantaggio?
Gelmini dice che è stata data a tutti i precari l'opportunità di lavorare, eppure -dannata la miseria- 'sti precari coriacei continuano ed esistere, come mai? Vuoi vedere che questi ex lavoratori (loro malgrado) hanno rifiutato in massa il lavoro generosamente offerto perché si divertono a fare la fame? Gente strana, questi precari!
Riguardo alla dichiarazione (sempre della Gelmini) secondo cui il precariato della scuola è stato concepito come ammortizzatore sociale, ci viene da rispondere:
1) La dichiarazione è demagogica, propagandistica e di stampo populista (del resto... cosa aspettarci?).
2) E anche se fosse (e non lo è mai stato), che fai? Elimini un'utilità sociale? Perché non abolire anche la cassa integrazione o la cassa malattia? (vi piacerebbe eh?).
3) Non può essere considerato un ammortizzatore sociale, perché, come dicevamo sopra, il precariato scolastico si basa su graduatorie, chi sta indietro non lavora (altro che ammortizzatore!), chi sta avanti è perché ha sudato sangue, per anni e anni, ha avuto pazienza, costanza, temperanza, forza, autonomia, ha accumulato punti, ed è quantomeno giusto che meriti il lavoro tanto atteso e sospirato. E comunque, dato che di graduatorie ce ne sono tre (tre fasce), non tutti quelli che stanno in alto hanno la sicurezza di insegnare (se questo è un ammortizzatore...). Quindi arriva una come la Gelmini e tronca in un sol colpo le vite, le speranze, le attitudini, gli anni di sacrifici. Ma sì, basta soffrire, stacchiamo il sondino! ci pensa la Gelmini. Et hop! Fuori dalle balle tutti i precacri, feccia umana!
Per ultimo, riguardo alla dichiarazione secondo cui i precari licenziati non sarebbero oltre 100 mila, ma 'solo' 15 mila, beh... è tutto da vedere, questo governo con i numeri è molto abile a barare (è abile finché la gente crede alle menzogne). Intanto ci sembra che le innumerevoli proteste che si svolgono ormai da oltre due anni non possono essere portate avanti dai soliti 15 mila, pronti a spalmarsi sul territorio, un po' qua un po' là, per fare scena. Noi siamo pronti a scommettere che se la cgil, anziché coprire le proteste della scuola con altre piattaforme, organizzasse una giornata di sciopero generale SOLO per i precari (meglio due giorni), allora se ne vedrebbe la loro tangibile consistenza numerica. Ma questo non succederà, non vogliono che succeda. Non rimane che la lotta autonoma e una richiesta forte e chiara: Gelmini dimettiti!

PS. Non scordate di esprimere il vostro parere nel nostro sondaggio, sotto il blogroll.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ieri si è suicidato un ricercatore precario a Palermo ma quasi nessuno ne ha parlato!

coscienza critica ha detto...

Lo sa solo il mondo della rete. Il regime fa tacere i media, ma lo sappiamo da sempre. Questa situazione va risolta alla radice.

Anonimo ha detto...

Stiamo andando a toccare il fondo... e siamo sempre più vicini

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