martedì 1 marzo 2011

Ecco le motivazioni sulla bocciatura dello spot nucleare

L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha bocciato lo spot del Forum nucleare italiano andato in onda in maniera martellante su tutte le televisioni italiane. L'analisi semiologica che avevamo svolto (era il 25 dicembre 2010) e che abbiamo inviato al Comitato di Controllo ha fatto pieno centro, nel senso che la nota redatta dallo IAP riporta gli stessi elementi presenti nella nostra analisi e che avevamo fornito a supporto della denuncia. Leggiamo infatti:
Il ricorso ad alcuni elementi suggestivi confermerebbe la decettività del messaggio: la scelta del colore bianco per le ragioni del "sì" e del nero per quelle del "no"; voce fuori campo dal tono più rasserenante quando espone le ragioni del "sì"; le obiezioni svolte apparirebbero generiche, preoccupazioni irrazionali quando si tratta del fronte del "no", mentre risulterebbero, anche per il tono, circostanziate e affidabili quando riferiscono le ragioni del "sì".
Ma la bocciatura si estende:
[...] le contestazioni del Comitato non riguardano gli scopi dell'associazione, bensì la mancanza di trasparenza del messaggio televisivo relativamente alla natura dell'associazione e al suo scopo ultimo.

[...] lo scopo dello spot è quello di indurre il telespettatore ad accedere al sito del Forum, nel quale troverà un'informazione ricca e pluralistica, pur essendo di per sé veritiero, costituisce conferma della distorsione informativa che lo spot è idoneo a generare. Un messaggio pubblicitario deve essere infatti valutato in quanto tale come comunicazione autosufficiente.

[...] il Giurì ha ritenuto censurabili anche alcune caratteristiche del messaggio, evidenziate nell'istanza del Comitato, che tendono surrettiziamente a porre in luce migliore le ragioni del "sì al nucleare" rispetto a quelle contrarie.

[...] La presenza di questi elementi, che sarebbe stata coerente e non censurabile in un messaggio trasmesso da un soggetto dichiaratamente orientato a favore di una certa soluzione, dice il Giurì, assume carattere ambiguo se collegata all'omissione informativa riguardante l'obiettivo sociale che l'associazione intende raggiungere.
E un severo appunto viene fatto anche sul carattere opportunistico della campagna pubblicitaria:
La distorsione informativa generata non è stata comunque secondo il Giurì priva di conseguenze sulla libertà di scelta del pubblico, in quanto proprio l'omissione di cui sopra ha plausibilmente contribuito a incrementare gli accessi al sito del Forum, polarizzando l'attenzione del "mercato delle idee" che caratterizza il dibattito sul nucleare e vede la presenza di una pluralità di siti Internet e di altre fonti che si occupano dell'argomento.
Grazie allo IAP e a tutti coloro che ci hanno seguito in questa battaglia. Ora però è tempo che le persone sappiano che lo spot è stato bocciato (dovrebbe farlo la tv, ma così non sarà, quindi condividete il link).

Per leggere l'intero documento clicca qui.

PS. Tutti i nuclearisti (quei pochi) che avevano schernito e deriso gli elementi ingannevoli analizzati, sostenendo che erano tutte cazzate e che lo spot era assolutamente neutrale, possono adesso andare a nascondersi per la vergogna.

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4 commenti:

Alfonso ha detto...

Buongiorno,

volevo solo dire, lessi qui su queste vostre pagine che seguo sempre con estremo interesse circa questo spot sul forum nucleare, ritrovando esattamente le stesse dinamiche espresse qui. Non sapevo però che potevo scrivere all'IAP per denunciare le numerose falsità presenti nel video. Così ho preso spunto dal vostro documento per scrivere quelli che ho pensato fossero i miei punti di distorsione.
Proprio qualche giorno fa mi è arrivata una email da parte della Segreteria IAP in cui venivo notificato dell'avvenuta bocciatura. E' assolutamente avveniristico che si possa avere questo tipo di interazione quando gli utenti si mettono insieme.

Volevo soltanto aggiungere che ieri mi sono arrivate numerose email dal forum nucleare per iscrivermi alla newsletter. Non so se è un caso. Comunque ho deciso di iscrivermi alla loro newsletter: voglio proprio vedere dove vanno a parare. Non mi illudo che, avendo vinto sullo spot, il nucleare non si realizzi davvero in Italia. E' una questione di "flusso di pensiero", purtroppo, e molti miei concittadini sono ancora molto "televisivi".

In generale, siete una risorsa preziosa in questo internet che fa sempre più tamtam delle stesse cose "standardizzate", e che somiglia sempre di più alla televisione. Con la differenza però che in questo medium è possibile appunto l'interazione. Grazie di esserci.

coscienza critica ha detto...

Buongiorno, Alfonso. Naturalmente è anche grazie a te che siamo riusciti ad ottenere questo risultato. Molti cittadini hanno reagito e inviato la loro denuncia.
Riguardo alle newsletters del Forum, a noi non è arrivata alcuna richiesta di iscrizione, questo lo diciamo solo per tua conoscenza.
Certamente questa vittoria è parziale, giacché nessuna tv si è presa la briga di controbilanciare l'informazione. Quindi nella testa dei cittadini rimane impresso l'inganno di quello spot. Perciò è consigliata la diffusione del link di questo articolo. Il nucleare, da noi, potrebbe avere una strada facile, proprio per colpa della propaganda televisiva e, come dici tu, in molti credono ancora alla tv quale organo d'informazione imparziale. Ma devo dire che una certa e grande resistenza c'è da parte dell'opinione pubblica. Sarà una dura lotta. Intanto, mettiamo in saccoccia questa piccola vittoria e portiamola in processione.
Ciao e grazie ancora.

Giovanni Pili ha detto...

uahahahahah

Lo sapevo... era evidentissimo che quello spot era una caterva di messaggi subliminali pro-nucleare.

Faccio passa parola.

coscienza critica ha detto...

Grande Giovanni :-)

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