domenica 6 marzo 2011

I governi del mondo appoggiano Gheddafi

Attenzione, vi trovate (ci troviamo) nel 'bel' mezzo di una menzogna colossale, già vista altrove, e che si deve reiterare ogni qual volta il popolo tenta di alzare la testa per la propria libertà. Si tratta di quella bugia storica e politica che oggi si riferisce agli scontri in Libia, ma che nel passato abbiamo visto applicata a Parigi, a Marsiglia, a Barcellona, a Kronstadt, ecc.
La menzogna è quella di tutti i governi del mondo (leggasi poteri) che fanno finta di indignarsi e di parteggiare per il popolo libico, ma che in realtà stanno tremando al pensiero che i popoli del Maghreb possano edificare autonomamente la propria vita, in anarchia. E' quello che stava per avvenire il Libia: nessuna gerarchia, nessun capo, nessun governo... il popolo alfine libero e un governo spazzato via. Ma il nostro verbo è all'imperfetto (stava) e non a caso. Oggi, nonostante le chiacchiere dei governi del mondo, nonostante gli appelli rivolti a Gheddafi, assistiamo a una ripresa del potere del tiranno (non sappiamo se e quanto durerà, ma intanto è così). E questa riconquista del potere governativo sta avvenendo a colpi di cannone, si spara su tutto, su tutti, a raffica, si massacra ogni cosa, vivente e non vivente. Ecco cosa sono i governi, ecco come difendono il proprio potere e i privilegi. Con le armi sul popolo! Quel popolo che il governo dice sempre di voler proteggere. Ecco come proteggono, i governi!
Questo lo abbiamo già visto tutte le volte che il popolo aveva tentato di liberarsi, attuando l'anarchia. E ogni volta, puntuali, sono arrivati i cannoni (rossi, neri, gialli, verdi..) a massacrare il 'popolo amato'. E mentre quei governi massacravano tutti, gli altri governi montavano l'ignobile pièce della falsa commiserazione nei riguardi del popolo e della pseudo indignazione nei confronti del governo assassino. Quanta ipocrisia, signori!
Gheddafi lo lasciano fare. I governi del mondo sanno molto bene dove si nasconde Gheddafi, ma non lo prendono, anzi, devono lasciarlo fare (e se non lui, un altro va bene lo stesso), finché sul popolo libico non ritornerà 'l'ordine' di Stato, la gerarchia, l'oppressione... finché il popolo non ridiventerà mansueto in gabbia, finché il popolo non tornerà ad avere briglie e morsi in bocca.
La Storia insegna: un popolo libero deve essere ammazzato. Sui palazzi di governo deve sempre sventolare la bandiera della Nazione. Il popolo deve cantare gli inni nazionali e festeggiare l'unità del Paese, deve osannare la legge di Stato, il padrone, la polizia. Se tutto questo non avverrà (e in fretta) potrebbe essere la fine dell'autorità di questi sistemi statali e oppressivi di cui è pieno il mondo. Se tutto questo non avverrà, c'è il rischio che i popoli ritornino ad essere liberi e pacifici per davvero (vedi). Questo non deve succedere. Perciò tutti i governi sono in allerta e fanno finta di indignarsi, in realtà stanno appoggiando il despota, nella speranza che questo despota, o chi per lui, un altro governo, riporti il loro concetto (sbagliato) di ordine. Un ordine fatto di terrore, di leggi e di armi puntate. Con un altro governo, anche provvisorio, allora tutto si quieta, e il popolo si riammansisce, convinto che un altro governo sia migliore del precedente. Ha ragione Gheddafi a dire 'se cado l'Europa sarà invasa'. Esattamente: se cade Gheddafi il 'pericolo' è che l'Europa sia invasa da quel pericoloso senso di libertà che manca ai popoli da 3000 anni!
Fra cento anni queste rivolte spariranno dai libri scolastici, come sono sparite le realtà anarchiche soffocate nel sangue.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve.Condivido pienamente l'argomnto anarchia e complimenti per la disamina esauriente e semplice,che mi ha fatto rivedere molte delle mie vecchie convizioni.Pero'un articolo mi lasci perplesso.Quello sulla rivolta in Libia.Possibile che vi sia sfuggito il fatto che quelle ribellioni siano probabilmente veicolate dai"soliti" noti che vogliono spodestare una persona non certo per esporttare la ormai tristemente nota "democrazia" bensi' per soli interessi politici e geostrategici?E poi pareeche gheddafi non abbia bombardato la folla inerme e che la situazione a bengasi e tripoli non e' certo come ce la descrivono i tg nazionali di "regime".Cosa ne pensate?

coscienza critica ha detto...

Pensiamo che i media di regime sono menzogneri, come tutti i governi. La gestione USA nelle rivolte è palese, spacciata per 'preoccupazione ONU'.
Ciao

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