martedì 2 agosto 2011

Danaro in cambio dei nostri rifiuti? E pensare che ci davano per pazzi!

Era il 2008 quando scrivevamo quel post che poneva dubbi sull'effettivo guadagno dovuto al riciclo della spazzatura. A guadagnarci è soltanto l'industriale, almeno in Italia. Noi gli regaliamo la materia prima, lui guadagna sul costo della materia prima, ma noi continuiamo a pagare il prodotto della sua fabbrica alla stessa cifra, se non di più.
A quel punto le persone da noi coinvolte nel ragionamento assumevano un comportamento alquanto irritato, ma nei nostri confronti (!?), come se, mettendo in dubbio l'utilità del riciclo in Italia, avessimo scardinato un sacro comandamento divino, intoccabile, inalienabile. Ma, come dicevamo nel post del 2008, il principio del riciclo sarebbe anche giusto, solo che la sua applicazione è profondamente ingiusta per il cittadino (almeno italiano).
Quel comportamento irritato delle persone che si sono sentite ferite dalla nostra tesi, dimostra una cosa importante: la gente è totalmente succube della tv, delle campagne pseudoumanitarie televisive, si lascia imbonire da qualsivoglia stronzata, purché detta in tv o da qualcuno che si ritiene essere un'autorità, non importa se alla gente si somministrino menzogne, la gente ci crede e le difende persino, non ragiona con la propria testa, ma con quella dei media. A nessuno, o quasi, viene in mente che quella che si definisce un'autorità potrebbe essere una 'sola' di proporzioni gigantesche o qualcuno che appoggia le lobby politiche e industriali, come in questo caso.
Ora arriva la prova evidente e concreta che i nostri dubbi erano fondatissimi. E tutti quelli che hanno detto 'non puoi dire che il riciclo è dannoso per il cittadino' dovranno ricredersi. La verità viene a galla. In Norvegia i rifiuti si vendono al supermercato. Ma è giusto che in questo sistema basato sull'economia liberista ci guadagnino anche i cittadini? Certo che no! Che siamo scemi? I cittadini devono essere spremuti e sfruttati fino al midollo e anche di più! Invece in Norvegia succede una cosa strana: i rifiuti vengono lasciati al supermercato, raccolti dalle industrie, e in cambio si dà del danaro che serve a fare la spesa in quello stesso supermercato. Allora si può fare così anche in Italia? Manco per niente, qui ci saranno sempre cittadini pappemolli e di serie B che difenderanno i loro padroni e le minchiate della tv. Qui c'è gente che anche di fronte all'evidenza è disposta a onorare chi lo inganna. Facciamo una proposta: gli industriali che usano la nostra immondizia abbassino almeno il prezzo dei loro prodotti. Siamo pazzi noi o i norvegesi? O meglio: siamo più imbecilli noi o i norvegesi? Guarda il video e rifletti.



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7 commenti:

Anonimo ha detto...

anche in Danimarca funziona così,in più quel poco che avanza produce compost e riscaldamento per le citta'

Sandra C. ha detto...

Fanno così anche in Germania,lì è tutto pfann...vuoto a rendere, in cambio di soldini.

coscienza critica ha detto...

Evidentemente gli scemi siamo solo noi che crediamo al LORO tipo di riciclo.

Daniela ha detto...

La disinformazione è oramai evidente.
In rete si riesce, con fatica e con grandi dosi di pazienza e di ricerca e di incrocio di dati, ad avere informazioni meno contraffatte.
Sui rifiuti c'è un grosso giro di denaro e come tutti i giri di denaro nel dominio neoliberista è ovvio che NON possono guadagnarci i singoli umili cittadini.
Senza contare che ciò che rimane dalla raccolta differenziata (lo scarto) dovrà comunque andare in discarica, così come lo scarto da inceneritore (sovvallo. Quindi il ciclo dei rifiuti procura danni all'ambiente che appartiene a tutti.
La raccolta differenziata può ridurre di molto, ma sarebbe bello pensare a una riduzione a monte, nelle produzioni, con un riciclo continuo e un riutilizzo ottimale dei prodotti plastici.

Anonimo ha detto...

conosco questo sistema, ma sulle bottiglie e barattoli si è pagato prima il deposito ( e per adesso nei supermercati funziona così solo con le bottiglie e ibarattoli di alluminio)

Anonimo ha detto...

non vorrei deludervi, è un sistema presente in tutti i paesi del nord ma non si pagano i rifiuti (purtroppo!): è semplicemente il rimborso del sovrapprezzo imposto sulle bottiglie riciclabili affinché siano restituite (di solito 15, 20 cent). Sui cartelli nei supermercati è sempre specificato il prezzo della bibita e della bottiglia.

coscienza critica ha detto...

Agli anonimi qui sopra:
poche storie, e non troviamo scuse per difendere l'indifendibile (tipico difetto del suddito imbonito o interessato). Avete mai provato ad andare alla cassa di un supermercato italiano e dire 'mi faccia pagare solo il costo del liquido'? Il video poi parla chiarissimo. Scommetto che voi sareste i primi a far la coda a queste macchinette, semmai dovessimo adottarle anche qui, cosa impossibile data l'imbecillità dilagante e l'altissimo grado di sudditanza. Gli esempi, come vedo, non mancano.

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