venerdì 16 settembre 2011

Sbirri e anarchici in tv. Trova le differenze

Prendiamo coscienza su come lo Stato utilizzi la sua propaganda per autodifendersi, facendo deviare il processo logico-associativo del pensiero dei suoi sudditi. Tra l'altro, il fatto che tre alti dirigenti della polizia siano coinvolti nel depistaggio delle stragi del '92, fa proprio al caso nostro.
Ed ecco qui, d'amblé: quando sono i poliziotti o i carabinieri o le forze armate in generale a commettere reati e crimini, si tratta sempre di 'casi isolati', di 'mele marce', di 'schegge impazzite', di 'casi particolari'. Vero che è così? Ve ne siete accorti anche voi, vero? E forse direte che è giusto non accusare tutti. Bene, adesso riflettiamo sul metodo di giudizio sperequativo usato dal sistema (di conseguenza anche dalla maggior parte della gente che si lascia influenzare -deviare- dai media). Domanda: come mai quando si tratta di forze armate i media parlano di 'casi isolati', mentre quando si tratta di un solo NoTav che lancia una pietra, o di un solo antinuclearista che straccia un manifesto, o di un solo anarchico che fronteggia la polizia, i media mettono tutti quanti nel calderone, accusando l'intero gruppo d'appartenenza? Fateci caso, l'azione di un singolo anarchico è sempre riferita in questi termini: 'gli anarchici hanno sferrato un duro colpo a...'. E ancora, se si tratta di un sigolo NoTav: 'I NoTav si sono dimostrati incivili e pericolosi...', eccetera eccetera, avete capito il concetto.
La propaganda di Stato utilizza bene la psicologia nelle sue comunicazioni, quindi ha adottato sapientemente e colpevolmente due pesi e due misure, due metodi di giudizio completamente diversi tra loro. Le persone a casa devono associare gli anarchici (tutti) all'azione di uno solo di essi, mentre non devono associare a tutte le forze armate l'azione criminale di uno sbirro, anche se quest'ultimo è persino un dirigente, anche se -e diciamola tutta- gli sbirri hanno un metodo codificato basato su un regolamento che li caratterizza e, per forza di cose, li coinvolge tutti. Antinuclearisti, NoTav, anarchici, antirazzisti... non hanno nessun 'metodo di categoria', non hanno regolamenti, né protocolli. Allora, semmai, è più facile e corretto dire che l'azione di un solo sbirro corrisponda alla comune logica dell'intera sua categoria.
Nel cervello del telespettatore, quando il giornalista volta al plurale l'azione di un singolo cittadino, isolando invece accuratamente l'azione della 'mela marcia in divisa' (e con mille e mille verbi al condizionale), avviene quindi una deviazione nel processo associativo del pensiero. Il telespettatore, o il lettore di giornali o il radioascoltatore, viene psicologicamente ed emotivamente indotto ad associare tutti gli anarchici all'azione di uno solo di essi. Di converso, lo spettatore viene indotto a credere che il comune metodo sbirresco appartenga sempre alla sola singola divisa. Ricordiamo ai nostri lettori che le direttive date agli sbirri giungono dall'alto e non esonerano alcuno di essi dalla cieca obbedienza (vedi solo G8 Genova).
Per testare quanto abbiamo detto fino ad ora, fate un banale esperimento e provate a comparare tra loro le seguenti frasi e diteci quale delle due suona per voi più consueta (quindi erroneamente, deviatamente e terribilmente logica):

1) 'feriti alcuni poliziotti dai NoTav'.
2) 'ieri notte la polizia ha ucciso un uomo'

La codificazione del messaggio relativo alla prima frase è quella che maggiormente viene usata dalla propaganda di Stato. La seconda frase, invece, ci è totalmente estranea, poiché quel codice non è mai stato usato e mai lo Stato permetterà ai media di usarlo.

Buon pro' vi faccia.

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1 commento:

Giovanni Pili ha detto...

Analisi acuta e impeccabile.

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