martedì 18 ottobre 2011

'The Occupied Wall Street Journal' contro il silenzio mediatico

Di fronte a una protesta di dimensioni mondiali come quella in atto contro il sistema gerarchico e capitalista, è ben difficile rimanere impassibili e con gli occhi completamente chiusi. La posta in gioco è altissima, forse la più alta di tutti i tempi, sarebbe a dire la tanto attesa auto-liberazione del popolo dal giogo dei partiti e dei sistemi statali, coercitivi e obsoleti, che da 3000 anni creano diseguaglianze sociali, guerre, sfruttamento dell'Uomo sull'Uomo, crimini.
Ma proprio perché la posta in gioco è altissima, i sistemi statali di tutto il mondo si stanno organizzando per attuare una strategia comune di autodifesa che già si può toccare con mano. La derisione del movimento, la criminalizzazione del popolo che protesta, lo spostamento del centro focale della questione, sono alcune delle componenti che fanno parte della strategia. Ma non è sufficiente. Infatti, per far sgonfiare la percezione di una rivoluzione storica come questa, il metodo usato da tutti i governi è il silenzio mediatico. Un incombente e criminale silenzio che però senti lo stesso vibrare sotto pelle. Il cambiamento è ormai nell'aria, fuori dal bozzolo.
Un avvenimento di questa portata farebbe gola a qualsiasi medium, ci camperebbe per anni, invece il silenzio! Appare chiaro a tutti che siamo di fronte a un bieco e vile tentativo di censura. Gli Stati del mondo hanno paura, ed hanno ragione ad averne. Stop, fine dei privilegi, fine di tutte le poltrone, fine della pacchia! E pensare che gente come Bruno Vespa ha campato per mesi interi su un avvenimento di cronaca nera, cosa dovrebbe fare adesso? Se fosse un onesto cronista, come minimo ospiterebbe per settimane le voci della protesta che ormai si configurano come le voci della Storia. Invece lui è asservito ai diktat. Tutti i giornalisti dell'ufficialità sono asserviti, nessuno escluso. Tutti i media stannno facendo a gara a chi nasconde meglio le cose, a chi distorce meglio gli avvenimenti, a chi deride e criminalizza meglio il movimento di protesta mondiale. E non parliamo di come è stata gestita la disinformazione in merito al 15 ottobre! Qualcuno ha potuto leggere sui giornali o ascoltare in tv le motivazioni delle proteste? Figuriamoci! Che non si sappia in giro che il mondo intero non vuole più essere sottomesso! Che nessuno più vuole partiti e governi! Che la libertà e la democrazia di cui vanno cianciando nei palazzi è in realtà prigionia, dittatura, una presa in giro che dura da troppo tempo!
E allora che si fa? Si fa che il movimento indignato di Occupy Wall Street, conoscendo le strategie di cui sopra, e prima ancora che i media tacciano del tutto (ovunque), ha già stampato un proprio giornale, da settembre scorso lo sta distribuendo a tutti. Bel colpo! Già, perché di fronte agli attacchi del sistema che è in grado di oscurare anche internet (come già ha fatto), la carta stampata ha ancora la sua gran bella dignità e utilità, se però viene scritta dal popolo e per il popolo e se non ci mettono le mani i giornalisti di regime, cosa assai improbabile adesso e in questo caso.
Vogliamo ricordare a tutti che la parola d'ordine delle proteste del mondo è una sola: non più partiti, non più governi, non più capitalismo! Siamo il 99%, non dobbiamo mai scordarlo.
Ma ci preme dire un'ultima cosa. Di solito gli anarchici sono quelli che vengono presi di mira e criminalizzati, derisi, accusati, censurati. Ecco, le stesse censure e le stesse accuse da parte del potere sono ora rivolte a tutti, al 99% della popolazione, anche a quel 60% che non si dichiara anarchico. Allora solo una domanda: sarete adesso in grado di capire come ci si sente ad essere criminalizzati e oscurati come gli anarchici?

PS. Siete tutti anarchici, ma non lo sapete. Fa niente, l'importante è agire nel senso del 99%.
PPS. Chi si ferma a guardare solo gli atti del 15 ottobre non ha capito nulla, oppure si lascia condizionare dai media e dal loro gioco sporco, oppure fa il gioco del potere. Ci si concentri piuttosto sui mali atroci e le violenze inaudite causati dal sistema.




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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Quale grande verità: "siete tutti anarchici ma non lo sapete".
Notoriamente e non a caso, l'aggettivo subisce forti connotazioni negative ed il suo vero significato viene distorto in maniera metodica e scientifica.
Per questo la persecuzione, se così vogliamo chiamarla, verso gli anarchici non è soltanto ingiusta ma addirittura beffarda.

- anomalo

Anonimo ha detto...

Salve, scusate in anticipo già se questo non è il posto adatto per questo tipo di commento. Non è da molto che frequento questo sito e non so ancora orientarmi bene.
Comunque volevo commentare un sondaggio che avete pubblicato [DATO CHE TI CONSIDERI MORALMENTE SUPERIORE AI POLITICI (VEDI PRECEDENTE SONDAGGIO), ALLORA MI SPIEGHI PERCHé ELEGGI UNO CHE VALE MENO DI TE?]dato che in quest'ultimo non ho trovato posto per i commenti. Le risposte possibili che avete proposto nel sondaggio secondo me non sono deltutto complete. Io non voto ancora, ma ho ragionato sull'argomento, secondo una mia opinione c'è gente che pur ritenendo che questi politici non li possano rappresentare moralmente li vota ugualmente perchè sa che l'anarchia, in questo periodo non può formarsi (se non in comunità distinte dall'intero stato)e quindi preferisce votare IL MALE MINORE. Sicuramente sempre secondo una mia opinione queste preferirebbero sicuramente non votare semplicemente, ma se fanno in questo modo, la situazione cadrebbe in "mani sbagliate". Mani che non ragionerebbero nemmeno su chi dare la rappresentanza per questioni morali, e essendo questi IMBECILLI brobabilmente la maggioranza io in quer mio mi sentirei colpevole in un certo senso di aver mandato codesta persona al potere.

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