giovedì 15 dicembre 2011

Governo Monti: ritorna il nucleare

Noi denunciamo non soltanto il nucleare e tutte le campagne pronuke, con tutti i governi annessi, ma anche tutti i giornali asserviti, i giornalisti prezzolati che fanno finta di fare interviste, ma che in realtà sono soltanto chiamati a dare voce ai governi di turno. E' quello che è successo al Corriere della Sera con il governo Monti sul tema nucleare. In pratica, dato che TUTTI i governi se ne fottono in maniera altissima della volontà popolare (che sul tema nucleare si sono già espressi per ben due volte con un chiarissimo NO-NUKE), anche questo governo non è da meno. Il ministro dell'ambiente Corrado Clini (davvero un bell'ambientino) ha voluto far sapere che il neogoverno rimetterà in piedi la questione nucleare. Ancora! Ma come farlo sapere agli italiani? Non certo andando direttamente in tv e dicendo: 'signori miei, il nucleare è buono e bello'. No. Non ancora, almeno. Si procede di sguincio, si gioca di sponda, con delicatezza, quasi con noncuranza. E allora si chiama un 'giornalista' e gli si dice: 'senti un po', fammi un'intervista, fammi una domanda del tipo: viste le polemiche può chiarire la posizione sua e del governo sul nucleare?' E il 'giornalista' naturalmente accetta il gioco sporco, corre dal ministro con la coda tra le gambe, la lingua a penzoloni e gli fa quella domanda. Esulta il Forum nucleare italiano, la mafia, il governo, lo Stato, la Chiesa, le lobby, gli scienziati criminali.
E il popolo? Il popolo, se non si auto-organizza per abbattere il sistema definitivamente, non votandoli più, può anche starsene zitto, subire in silenzio, che tanto, per quanto chiasso inutile farà la gente nelle strade, saranno sempre i governi a metterla nel culo ai figli e ai nipoti del popolo (vedi). E sempre Storia insegna!

Cosa dice il neo ministro?
'Prendiamo atto che l’energia nucleare è una tecnologia energetica importante ma con uno spazio relativo: 10% a livello globale, 20% in Europa. Il referendum ha dato un risultato chiaro e non credo sia possibile riaprire in Italia il dossier del nucleare senza un "salto" nella sicurezza degli impianti. A questo proposito voglio ricordare che in tempi non sospetti avevo messo in evidenza la superficialità con cui era stato proposto per l’Italia il modello francese (Epr) molto critico per gran parte del nostro territorio. Oggi però il nucleare è oggetto di importanti investimenti in ricerche e sviluppo anche in settori non connessi con l’energia. Quindi non vedo perché l’Italia debba rimanere fuori'.

Perché lo ha detto il popolo, diciamo noi, che della vostra 'sicurezza' ha già una brutta esperienza secolare, nonché la certezza dell'imbroglio!

Qualcuno informi quel 'giornalista' che a Fukushima è crollato anche il reattore n.4 e che la popolazione adesso rischia anche di essere evacuata in massa. Perché non ne ha parlato? Era a colloquio col ministro?

PRIMA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO SU NUCLEARE, TAV, PONTE DI MESSINA



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2 commenti:

Gianni ha detto...

I blog ed un pò di stampa alternativa stanno facendo un buon lavoro di sveglia per questo stupido popolo italiano. Molti, inoltre, stanno sperimentando sulla loro pelle quanto e come la BCE, Monti il banchiere ed i ladroni politici, stiano perfettamente eseguendo gli ordini ricevuti per schiavizzare il mondo.
Purtroppo, bisogna dirlo, questo svegliarsi dal letargo, avviene a guerra già iniziata e tra un branco di pecore ancora troppo numeroso ed impegnato a belare e basta.
Non credo si tratti solo di non andare a votare, Fino al 2013 saremo già tutti belli ed incatenati! Qui si tratterebbe di catturarli ed affogarli a mare questi della banda bassotti!

coscienza critica ha detto...

Che si ricordino, allora, di non votare. Sempre che non gli sventoleranno sotto il naso qualche bella promessa 'democratica', perché al popolo basta un minimo alito di menzogna per ricascarci come pere cotte.

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