martedì 8 maggio 2012

E' morto l'Uomo. Viva i ribelli!

Lo Stato teme i ribelli, non tanto perché possono infrangere le sue opportunistiche leggi (il sistema si è procurato per questo giudici, gendarmi e prigioni), ma perché tra tutti gli individui i ribelli sono quelli meno anestetizzati, i più creativi, i più reattivi, i più critici, i più sinceri, i più eclettici, i più sorprendenti, i più intraprendenti, non hanno paura, sono i fuori norma per presa coscienza... alla fine, rimangono quelli più vivi e umani. Lo Stato teme l'umanità viva, perché ad ogni pulsar ribelle del cuore, crolla una pietra della piramide sua.

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3 commenti:

Kamala ha detto...

beh....a me sembra una banalità.....ma per i più è eversione....

Spazzolone ha detto...

Permettimi di fare un'altra analisi sbagliata
Ma siccome chi scrive,per campare ha fatto una scelta,io e mia more uxorio siamo artisti , no di quelli ricchi con una bella casa e che frequentano "belle persone" ma proprio come definisci tu ribelli,tipo che a casa non abbiamo tv e neppure altri cazzi della vita moderna anzi stiamo valutando di togliere pure
internet che assume sempre più una forma di controllore sociale mascherato da "internet".Quindi scevri per quanto possibile da condizionamenti.
comunque..vengo al sodo
Dove stanno sti ribelli?nella nostra speranza!!perchè attraverso il mio lavoro quotidiano cerco di diffondere il messaggio che i mass media (con i quali ce l'ho in particolare,non ne salvo nessuno)
hanno fatto di noi un enorme branco di animali destinati al macello e adesso ne stiamo vivendo gli effetti reali.
bene aparentemente sono tutti convinti di esserne coscienti,ma nessuno è disposto a rinunciare alla propria dose di "informazione"e le conseguenze sono tangibili,cioè frustrazione, corsa alle mode,debiti per comprare cazzate destinate a diventare monnezza in poco tempo.
Eppure vivono una condizione mentale di libertà.
E ci evitano accuratamente.
Chi ha ragione? chi è veramente libero? chi ci si sente,o chi sa di non esserlo?
E chi sono i ribelli in una società dove le persone si sentono libere?
Sono capaci poi queste persone a ribellarsi?
No perchè a me sembra che anche i moti di ribellione siano strumentalizzati,non entro in particolari perchè rischio di essere frainteso e oggi essere fraintesi è molto pericoloso.
Tu quante persone coscienti conosci?

coscienza critica ha detto...

Di persone coscienti ce ne sono moltissime, Storia e cronaca ne sono pieni. Per non darti un elenco, immagina solo in questi ultimi giorni quanti casi di disobbedienza civile ci sono, conta solo i docenti, i genitori e gli studenti che stanno boicottando le prove invalsi (disobbedienza civile). Giorno 16 è il turno delle scuole superiori. E i media non parlano dei casi di coscienza di tutti i non votanti che sono il più grande 'non partito' d'Italia. Onore a noi.

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