mercoledì 24 aprile 2013

Un pensiero da fuori il recinto

Uomini resi schiavi. Vuol dire che l'insulto più grande all'umanità nonché il crimine più atroce alla libertà arrivano dagli stessi popoli plagiati. 

Le repubbliche rimangono ancora utopie. 
Le democrazie non sono tali. 
Il lavoro salariato è ricatto. 
Il voto è una truffa colossale. 
La libertà... cos'è? 
La giustizia... dove? 
La pace... neanche in sogno. 
Il progresso... immoralità. 
La sicurezza: in nessun luogo statalizzato. 
La salute... produzione di malattie per il profitto. 
L'educazione... addomesticamento obbligatorio. 
L'informazione... propaganda e censura. 
Aria: inquinata. 
Mare: inquinato. 
Terra: inquinata. 
Popoli divisi, abbrutiti, alienati, addestrati alla competizione, legiferati, controllati, indirizzati, spremuti, fidelizzati al partito, fidelizzati al sistema, fidelizzati alle catene, indottrinati, imboniti, anestetizzati, illusi, illusi, illusi, resi incapaci di reagire, resi incapaci di concepire la libertà, resettati e riprogrammati, non vedono, non vogliono vedere, non sanno vedere, non possono, e sperano -lagnandosi- in un deus ex machina che arriva sempre, ma per incularli. Avanti il prossimo. Che non conti su di noi.
 
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci dicono che l'organizzazione dello Stato è indispensabile per il bene di tutti, e per farlo reprimono ogni "eversione" percepita aborrendo l'anarchia.

Eppure gli anarchici, quelli caotici, pericolosi, che pensano solo a se stessi, sono proprio loro, i potenti che ci governano!

Nelle parole di Pasolini: "Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo… Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano".

coscienza critica ha detto...

In questo caso Pasolini, che centra la questione, sbaglia però in un punto fondamentale. Lui parla di 'nuovo potere consumistico', ma in realtà questo sistema ha 5000 anni di storia, il cui modello non è cambiato, e neppure le nefaste finalità. Per saperne di più e meglio in tema economico antropologico: David Graeber, 'Debito, i primi 5000 anni'.

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