lunedì 20 maggio 2013

E' il conflitto che genera odio

Le persone vedono intorno a loro violenza, aggressività, odio... se ne lamentano, come per un atavico richiamo alla solidarietà, ma esse stesse sono violente, aggressive, odiose, sono intrappolate nel vortice del conflitto. Le persone, le masse, pensano che questa condizione conflittuale sia naturale, perché la vedono ovunque, la vivono, ma non si pongono alcuna domanda, il teorema della massa governata è il seguente: guardare, ipotizzare, sentenziare, tutt'al più verificare con quanto dice la propaganda di regime, la quale non può che darle l'informazione più rassicurante -per la massa come per il sistema- quella che la riporta con amore dentro il gregge. Un Piero Angela qualsiasi vale milioni di pastori. La verità sta oltre l'apparente, che poi è pure costruito. Un contesto coercitivo, qual è quello statalizzato, genera inevitabilmente conflitti, ed è il conflitto che genera l'odio, non viceversa. Un contesto libero, invece, rende le persone serene e poco inclini ai conflitti, quindi all'odio. Il senso del libro 'La convivialità' di Ivan Illich è anche quello di far conoscere, diremmo meglio riconoscere, l'entusiasmante e antico incontro di un essere umano con l'altro in un rapporto reciproco sereno, libero, dove finalmente possa esprimersi la vera natura dell'essere umano, che è fondata sull'amicizia, sulla cooperazione, sulla curiosità della scoperta, sul mutuo appoggio e l'accordo.
Non è neanche questione di ideologia, ma di buon senso e di conoscenza delle cose, una conoscenza che supera il superficiale propagandato e dato -come certo- in pasto alle masse. E sul buon senso e l'analisi ragiona l'anarchia che, in quanto disposizione naturale e umana, lungi dall'essere un dogma, ha la triste sorte di ricevere gli attacchi del sistema e della società ormai sistematizzata. Tutte le credenze e le convinzioni della società possono essere facilmente scardinate, così come le parole usate dai governanti, il senso stesso della legge dello stato... tutto è smontabile, ed è stato smontato mille volte, e rivela una colossale menzogna, una macchina infernale di propaganda continua, inesorabile, che annichilisce le coscienze e le rende docili e sempre pronte a creare conflitti, sì che la massa, la società statalizzata, guardando intorno a sé tanto odio, anziché eliminare il conflitto che lo genera (usando il buon senso), chiami sempre in suo soccorso la macchina che lo crea. E' un circolo vizioso.

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