
La presa in giro invece sta più a monte, al tempo del tuo voto, quando la voce suadente della propaganda ti obbliga a recarti al seggio elettorale. Ma tu che leggi, ti sei mai chiesto che fine fa il tuo potere? Stai osservando bene, ora che tutto è alla luce del sole, in che modo stanno contrattando il tuo potere? Si fa mercato della tua stessa vita e di quella degli altri. Non conosci neppure chi sia davvero colui che hai votato e adesso quello sconosciuto, che è lì solo per i soldi, per i privilegi e per fotterti, sta facendo mercato della tua delega, squallidamente, alla tua faccia. Con quanta serenità si ammette che è in corso un mercato delle vacche! Ma signori, quel mercato c'è sempre stato, semmai si deve parlare di mercato delle pecore votanti. Ma tu continuerai a votare, diremmo meglio a voltare la faccia, a far finta di non vedere, convinto che l'unica possibilità di vita sia la delega. Il problema è che le tue decisioni coinvolgono tutti, non riguardano solo te, ci hai pensato? Sì che ci hai pensato, ma continui a ignorare e a votare. Ma cosa voti? Con un atto di arroganza voti la tua schiavitù e la decidi anche per tutti gli altri.
No, la scelta del voto non è libertà, bensì costrizione. Ti dicono sia un dovere e ti illudono con la parola 'diritto'. Ma che diritto? Quello di decidere in quale gabbia infilarti! E che dovere è? Non c'è scritto da nessuna parte che il voto è un dovere, ma tu lo percepisci come tale, perché ormai non pensi più con la tua testa, credi a ciò che ti dicono da lassù. E tu continui a rimanere giù.
Ora guardi impotente questa fiera, dove il tuo voto e le tue illusioni (che altro non sono) evaporano e si trasformano in ricatti, in promesse, in moneta... e chissà dove finiranno ancora le tue illusioni. E non ci puoi fare niente, guardi passivo, hanno chiuso il Parlamento e tu di certo non puoi riaprirlo, hai regalato il tuo potere, non puoi fermare la fiera. Di te fanno quello che vogliono, ma a te basta un po' di calcio, la tv e un altro padrone che ti dica 'ti prometto', meglio ancora se il padrone ha un volto nuovo, le merde vecchie non ti bastano più, non sono più sufficienti a reilluderti. Hai ormai milioni di prove e 2000 anni di Storia per dimostrare l'ignobiltà di questo sistema politico, ma a te basta che uno di quei politici pronunci le solite menzogne per cascarci di nuovo come un pollo. E voti. E poi ti lamenti. E rivoti. E poi ti rilamenti. E non impari mai niente!
'Ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia lu bastuni e tira fora li denti'!
2 commenti:
Io già in un mio vecchio post avevo proposto l'esercizio del non-voto di massa (da soli non serve a un cazzo) per spazzare via il lerciume dal Parlamento. Sono stato ignorato quando andava bene, altrimenti tacciato di qualunquismo e irresponsabilità...
Si vede che va bene così com'è ora, ai più.
In teoria, il mio commento al post precedente si unisce virtualmente a questo: sempre di mazzate si tratta.
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