sabato 20 dicembre 2008

Santoro ad annozero ha paura degli applausi del pubblico: 'vi prego, allungateci la vita'!

La puntata di annozero dedicata alle vicende giudiziarie delle procure di Catanzaro e Salerno, quella andata in onda il 18 dicembre 2008, ha suscitato polemiche in rete, poiché, a detta di molti, noi compresi, non è stata chiara, non ha illustrato con la doverosa sintesi gli avvenimenti. Proprio perché questi ultimi sono assai complessi, si sarebbe dovuto ricorrere a una poderosa sintesi. Neppure i fatti, così come si conoscono in rete, sono stati divulgati. Vistoso anche il pessimo trattamento riservato a Vulpio e di cui parlavamo nel post precedente.
Felice Lima, per spiegare la bontà della trasmissione, ricorre ad un'analisi assai ardita, [qui] seppur corretta. Egli sostiene che dalla puntata si evince moltissimo osservando e ascoltando 'le chiacchiere e gli espedienti retorici' del Segretario dell’A.N.M (associazione nazionale magistrati) Giuseppe Cascini. In sostanza, il Lima fa l'analisi psicologico-gestico-somatica del Cascini e ci informa che quest'ultimo, essendo in evidente difficoltà, riassume bene la grave responsabilità dell'A.N.M. stessa, in tutta questa vicenda.
Ma, secondo voi, il ruolo della tv pubblica è quello di offrire elementi di indagini diagnostiche psicologiche? Posso io, comune telespettatore, stare attento anche alle smorfie di un ospite per ricavarne informazioni, specialmente su un caso come questo?
Allora, analisi per analisi, indagine per indagine, proviamo ad analizzare anche come, quando e perché applaude il pubblico e quali sono le reazioni del conduttore.
Seguendo lo spezzone della trasmissione che vi propongo qui sotto, possiamo evincere anzitutto che il pubblico applaude ad un'affermazione di Di Pietro (forse la più concisa e pertinente, nonché sintetica e precisa della trasmissione, a parte gli interventi di Travaglio) e che l'applauso è stato soffocato da Santoro e che quest'ultimo, dicendo 'no, no... vi prego... allungateci la vita', abbia voluto mettersi al riparo, stemperare gli animi e svicolare sùbito da una fastidiosa verità. Analisi per analisi, dovrò necessariamente pensare (anche da questa osservazione) ad una linea editoriale studiata per non dire nulla su tutta questa vicenda.




5 commenti:

Agente Mangiariano ha detto...

Vuoi più coscienza critica? Inizia ad usare correttamente le strutture della grammatica generativa.
Non è intellettualmente onesto appellarsi alla coscienza critica a suon di generalizzazioni e cancellazioni.

Anonimo ha detto...

Agente Mangiariano, parli di grammatica generativa, ma noi comuni mortali, a scuola, abbiamo studiato soltanto la grammatica normale. Non tutti sono colti come te, sai?
Ad ogni modo, ben vengano questi post e mi sembra che l'autore ne abbia usata di coscienza critica per scriverlo. Inoltre, mi pare sia tu a generalizzare.
Ciao
Matilde

Wil ha detto...

Avrei voluto una domanda diretta per il Cascini, del tipo, MA LEI CHE NE PENSA DELLA CONDOTTA PROFESSIONALE DI DE MAGISTRIS, GLI SIETE STATI VICINI?

C'è un grosso polverone sulla questione, e questa è l'unica cosa sensata abbia detto.

Wil

francescobi ha detto...

A me invece sembra chiaro come l'autore del post semplicemente non capisca il senso delle parole di Santoro al pubblico. E cioè: ogni errore formale o di par condicio che Annozero farà a sfavore del potere gli può costare la cancellazione dal palinsesto. Lasciare applaudire il pubblico in quel momento potrebbe essere considerato dall'authority come un errore di questo tipo. Ciò non vuol dire che Santoro abbia "studiato la linea editoriale" per "non dire nulla sulla vicenda", bensì: Santoro si augura, giustamente, di continuare a far emergere molte verità su molte facende, ma proprio per questo non si può permettere errori formali che potrebbero facilitare la scomparsa dell'emissione.

coscienza critica ha detto...

@ francescobi
I punti di vista possono essere differenti ed è giusto che sia così; ma sia la tua osservazione, sia la mia, convergono su un difetto di metodo e cioè, per usare le tue stesse parole: "ogni errore formale o di par condicio che Annozero farà a sfavore del potere gli può costare la cancellazione dal palinsesto". Il ruolo della tv è proprio quello di non giocare "a sfavore del potere". Annozero non è esclusa da questo impegno (che è poi una precisa linea editoriale).
Ciao

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