domenica 30 ottobre 2011

Nel cortiletto sociale, oggi è di scena la lite Renzi-Bersani

Allora, lo spettacolino distrattivo di oggi è questo: il giovane Matteo Renzi sta sgomitando (arrivista rampante com'è) per strappare la poltrona al vecchio Bersani. Quest'ultimo, sentendosi attaccato, dice che il posto ai giovani politici va certamente garantito, ma che prima devono fare gavetta e sottostare alle direttive del collettivo, del gruppo, della squadra. Come dire: il posto ai giovani va bene, ma quando lo decido io, devono mettersi a disposizione, e senza che questi giovani scalcino. Eminente esempio di dittatura gerontocratica (con che coraggio cita il collettivo?). Risponde Renzi snocciolando la solita retorica del vecchio che ha ormai fatto il suo tempo e che (citiamo a memoria) 'una generazione che in 20 anni non è riuscita a risolvere i problemi non può riuscire a risolverli adesso'.
Vi sarete intanto -speriamo- accorti della piccolezza dello spazio percettivo in cui tutti gli italiani sono da sempre immersi, come se al di là della destra e della sinistra non ci fosse più nulla. Tutti a guardare le liti del cortiletto e a parteggiare per l'uno o per l'altro. E non immaginare neppure che al di là del triste cortile goldoniano c'è un mondo. Che vergogna. Che vergogna!
Ma a parte questo. Prendiamo ancora la frase di Renzi quando dice 'una generazione che in 20 anni non è riuscita a risolvere i problemi non può riuscire a risolverli adesso'. Ecco, se i media si degnassero di dare la parola a un anarchico, almeno per una volta, quell'anarchico prenderebbe quella frase di Renzi e gliela ricaccerebbe in gola attraverso la forza della Storia. Ma come fa Renzi a giocare sul fattore tempo quando proprio la Storia (altro che 20 miseri anni) dimostra che le alternanze dei governi non hanno mai portato giustizia, pace, libertà per il popolo? Semmai è proprio per colpa di tutti i tipi di governo che le cose vanno male, malissimo per il popolo. Che poi, diciamolo, non c'è bisogno di essere anarchici per capirlo. E' sotto gli occhi di tutti. Ah, già, ma tutti hanno sotto gli occhi solo la lite nel cortiletto. Come non detto. Che vergogna!
Scusate per questo post, torneremo presto a parlarvi del mondo fuori.

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2 commenti:

sassicaia molotov ha detto...

La metafora del cortiletto è azzeccata però immagino che la paura di molti sia che, rispetto al NULLA bersaniano, questo qui una volta arrivato faccia veramente QUALCOSA.
Perché mica lo so cosa sarebbe peggio.

coscienza critica ha detto...

Basta non farlo arrivare. Basta saper uscire dal cortiletto imposto. Basta avere un po' di dignità. Cosa impossibile per gli italiani.

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