mercoledì 18 luglio 2012

Presidenti mai per caso

Poi un giorno diventano presidenti, magari di uno stato. Non lo diventano certo per investitura divina, ma la gente inconsciamente lo crede, giacché i detentori del potere (delegato o no) hanno sempre fatto credere ai popoli che lo stato abbia natura metafisica. Dicevamo, diventano presidenti, alcuni comandano, altri riassumono teoricamente il potere di quei pochi che comandano, la loro storia di comuni mortali sembra sublimarsi con la loro nomina, che un pittore potrebbe ancora dipingerli sulla nuvoletta tra schiere di angeli strombazzanti, in verità sono mummie incartapecorite. Diventano presidenti e, a lor piacere -proprio come i papi- possono apparire ruffiani del popolo o massimamente distaccati e retorici, ma tutti, proprio tutti, hanno una sola missione: proteggere il privilegio e conservare un sistema che genera oppressi e oppressori.
Una figura divina non può avere colpe, non quelle umane. Se per un accidente o una svista la sua figura vien tirata giù dalla nuvoletta arrivando fino in terra, a livello-popolo-base-piramide, se ne possono riscontrare tutte le caratteristiche fallaci e menzognere. Questo non va bene, il sistema non può consentire questa spogliazione pubblica. Si dovrà porre rimedio. Una volta che il santo presidente vien però smascherato fino al punto di non poter più mistificare nulla, non si dovrà credere che oppressi ed oppressori cesseranno di esistere di colpo, tutt'altro. La forza rigeneratrice del sistema, garantita da un tenace indottrinamento del popolo che è il vero motore del sistema, rimetterà a posto la piramide, nominerà un altro presidente, sì che ogni posto di comando non possa mai essere scoperto, neppure per un istante, e non importa se a riempire il posto più alto sarà un bambino, purché questi sia figlio del re. Con uno svezzamento a base di militarismo e nazionalismo, tutto si rimetterà a posto, nel frattempo il sistema prevede sempre una reggenza.
Presidenti di uno stato, presidenti di un ordine gerarchico che per difendersi necessita di costanti menzogne e di violenze nei confronti di chi non vuole far parte di quell'ordine, di quelle menzogne, di quella violenza, e ambisce alla libertà. Presidenti di morte che si travestono di allettanti miraggi, quanto tempo rimane al popolo per capire la colossale menzogna? Il giorno in cui il popolo si renderà conto che non esistono santi e che la Natura non ha creato nazioni e bandiere, tirerà giù dai troni tutti i presidenti, abbatterà tutti i confini, e col metallo fuso di tutti i cannoni costruirà ponti per unirsi nella libertà, tornando in pace come al tempo in cui, colti ed opulenti, si viveva davvero con il tutto che avevamo, e senza presidenti.

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1 commento:

Spazzolone ha detto...

ti seguo sempre,non commento perché mi censuri,ma ti seguo e con molto piacere e tanta ammirazione.

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