venerdì 20 marzo 2009

Le dieci scottanti domande di Bossi a Berlusconi. (3^)

«Il due febbraio del 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi».

Le precedenti domande: 1^ 2^

5 commenti:

Le Favà ha detto...

E' che saranno domande senza risposta...purtroppo. Però ripeterle ogni tanto, non fa mai male. Anzi.

XPX ha detto...

Sembra sia una virtù per molti italiani (imbecilli) ...

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Le Favà
Sono domande senza risposta... pubblica.

@ XPX
Una virtù che somiglia a una maledizione

Mr. Nessuno ha detto...

...forse era amico di Craxi...che gli prestò i soldi dei cittadini (va ricordato che durante l'impero Craxi il debito pubblico quasi raddoppiò in 4 anni arrivando al 90-95% del PIL...il dato preciso non lo ricordo e non ho voglia di cercarlo ora).
Viva il cantante di crociera che diventa un grande investendo il suo tempo leccando il culo ai politici in vacanza sulla nave...

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Mr Nessuno
In realtà don Silviuzzo se la faceva con la mafia siciliana, fin dagli anni '60. Craxi e Gelli fecero il resto, ma sempre DENTRO la mafia.

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