martedì 23 giugno 2009

La dignità della donna ritorni nelle piazze!

Ci sono state varie occasioni in cui questo blog ha fatto appello al mondo femminile, esortandolo a prendere severe posizioni nei confronti di questo governo che, come nessun altro, ha svilito -e continua a svilire- la figura della donna, in tutti i sensi.
Il 30 aprile scorso, infatti, scrivevamo una lettera aperta alla donna italiana e, soltanto qualche giorno fa, anche un appello a tutte quelle donne che hanno avuto a che fare con il cavaliere e che si sono sentite usate come un oggetto, invitandole a parlare. Forse non sarà stato merito di quell'appello, ma alcune di quelle donne oggi stanno parlando e, per conseguenza, salvando la propria dignità.
E su quest'onda di indignazione -non solo femminile- per le vicende che vedono il premier coinvolto in operazioni degradanti per 'l'altra parte del cielo', entra in scena anche un gruppo di donne che chiede ufficialmente a tutte le first ladies dei Paesi coinvolti nel prossimo G8 dell'Aquila di disertare l'appuntamento.
E' una iniziativa importante, poiché se le first ladies dovessero disertare il G8, il loro messaggio di solidarietà alle donne italiane sarebbe esposto a livello mondiale e l'attenzione sarebbe giustamente rivolta a questo grave problema di sessismo che le donne stanno subendo.
Le firme raccolte sono già molte. Ci auguriamo che l'appello venga accolto. Comunque sia, aderire vuol dire anche esprimere il proprio dissenso verso un sistema degradante per tutte le donne.
Tutto questo, sempre in attesa di una manifestazione nazionale dell'orgoglio femminile che, speriamo, si organizzi presto.

10 commenti:

Riverinflood ha detto...

Alle first lady del g8 non credo che gliene impipi più di tanto, ma quand'anche accettassero l'invito, la distanza culturale tra le firmatarie dell'appello e il resto dei media è abissale. Non ne faranno cenno. Ma ritengo che questa lotta debba essere svolta insieme da tutta la società cosiddetta civile e non dal solo orgoglio delle donne. Perché ne abbiamo le scatole piene di questi sozzi.

coscienza critica ha detto...

Se non parte qualcuno, non si muove nessuno. Le donne potrebbero essere le prime a mobilitarsi, visto il trattamento ricevuto. E' chiaro che il resto della popolazione seguirà a ruota. E allora...

bellaciao ha detto...

Non è il nostro presidente, per la sua totale mancanza di sensibilità, cultura e diplomazia. Se il nostro governo non vuole riconoscere che non rappreenta l' Italia, che almeno lo facciano gli altri paesi !

coscienza critica ha detto...

@ bellaciao
Vedrai che, in qualche modo, un aiuto verrà dall'Europa. Ma penso che non sarà un aiuto definitivo.

Vagamundo ha detto...

Occhio peró alle polpette avvelenate... metteranno in giro decine di false storie, per sbugiardarle tutte e coprire la merda con una merda ancora piú grande... Della serie, era tutta una "montatura" (mi si passi la boutade)

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Non vado al G8 di Trieste ... ehehe ...

coscienza critica ha detto...

@ Vagamundo
Eh sì, c'è anche questo rischio di cui parli. E' una tecnica già sperimentata.

@ Sill
Il G8 non è a Trieste, ma a L'Aquila. Ma ti capisco. Capisco. :-)

eli ha detto...

purtroppo il "sessismo" esisterà finchè le donne si faranno trattare come s'è fatta trattare la lario, o la d'addario.

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

;)) vado a ....

coscienza critica ha detto...

@ eli
Purtroppo sì, hai ragione.

@ Sill
?

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