mercoledì 6 ottobre 2010

14 ottobre 2010, si presidia la Camera contro il ddl Gelmini

Mentre all'interno del palazzo si discuterà il disegno di legge Gelmini, fuori si allestirà un presidio contro il ddl (già approvato al Senato) che modifica profondamente le Università italiane, le quali hanno già posticipato l'inizio dei corsi, proprio per dare un segnale di allarme a tutta l'opinione pubblica. E infatti il posticipo dei corsi è un'azione che porta con sè la forza, ma anche lo sdegno, del mondo accademico nei confronti della 'riforma' Gelmini-Tremonti-Brunetta-Aprea-Invalsi e che nessuno può ignorare (a parte le tv vendute al governo).
Come sempre è avvenuto, da che si è insediato questo governo-cancro, anche le voci di questo presidio verranno totalmente inascoltate dalla Gelmini, ignorate nella maniera più ignobile e cinica, ma ormai ciò che conta non è neppure cercare un colloquio con il ministero (in)competente e col governo, quanto invece compensare il vuoto informativo delle tv di regime. Qui infatti non si tratta più di dialogare, semmai occorre agire in autonomia e coinvolgere ampi settori dell'opinione pubblica. Questo presidio ha perciò un carattere organizzativo per la pianificazione di altre azioni da compiere nel prossimo futuro.
Anche nelle Università italiane la situazione è quindi critica. Dopo il disastro compiuto dal governo sugli altri ordini e gradi di scuole (furto di 8 miliardi di euro, licenziamenti barbari e massicci), adesso tocca alle Università, con 1,5 miliardi di euro sottratti a forza, raschiati dalla pelle dei ricercatori - ridotti a precari, quindi presto licenziati - dei docenti ordinari, degli studenti, delle famiglie che dovranno fare i conti con l'imminente ingresso dei privati negli Atenei, i quali non avranno altro interesse che quello di fare profitti (i loro, beninteso), in termini squallidamente economici, e insediare un più disastroso sistema di baronaggio, basato sul nepotismo in stile cricca che nulla avrà a che fare con la cultura e la conoscenza dei saperi, quanto invece con la speculazione economica e affaristica. Chi approva una simile 'riforma', accetta implicitamente un crimine contro la civiltà e la cultura.
Per non dire addio alla qualità dell'offerta formativa, al diritto di studio, al logico turn over, all'istruzione come bene collettivo e basilare per il futuro del Paese, partecipa al presidio, fai circolare la notizia, impegnati in prima persona contro un governo vampiro e ipocrita, avido di soldi e di potere mafioso.

PS. Ricordiamo che la 'riforma' è illegale, come tutto il governo!
Il comunicato (FLC CGIL)

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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe opportuno, a mio parere, che durante il presidio si dessero informazioni su quale sarebbero le riforme giuste da fare e cosa andrebbe lasciato come sta ed anzi incentivato...altrimenti la gente non capisce. De Mauro oggi scrive che la percentuale di soggetti in grado di saper leggere e comprendere concetti neanche troppo astrusi è proprio miserevole e ciò dice tutto: bisogna spiegare con parole e concetti semplici le nefandezze di questa riforma assassina e quali potrebbero essere le alternative valide.
Mietta

coscienza critica ha detto...

Concordo pienamente. Ormai una grossa fetta di cittadini ha metabolizzato l'istruzione televisiva che, come sappiamo e come ha detto anche don silviuzzo, è fatta per cervelli di 12 anni.

Anonimo ha detto...

eh bè, lui ne sa qualcosa vista la solerzia che ci ha messo nell' abbassare ulteriormente il livello.
Pour parler, tempo fa a blob ho visto una scenetta da brivido, ovviamente proveniva dai suoi canali...due con i c....di fuori, truccati come se fossero visi di personde,che ballavano e si dimenavano...ed i leccapiedi del tizio giù a sganasciarsi dalla risate.Che ti posso dire se non che mi son vergognata di essere italiana e di dover coabitare con questa teppa?
Mietta

coscienza critica ha detto...

E nuove generazioni crescono con questa idea di 'normalità', anzi, di 'cultura'.

Anonimo ha detto...

Andando un attimo sul personale, sai di cosa sono molto grata a mio padre? Di avermi educata all'anticonformismo e di avermi aiutata a sviluppare lo spirito "critico".Pensi che in tante famiglie di oggi ciò avvenga ? E quindi facciamo 2+2..incultura berlusconiana + incultura familiare=elettroencefalogramma piatto.
Mietta

coscienza critica ha detto...

Conosco troppe famiglie dove gli imperativi sono le idiozie sfornate dalla tv. Altro che spirito critico. Genitori che parlano ai figli per frasi fatte imparate dalla tv. E' questa gestione della tv il male assoluto. Bisognerebbe occupare le sedi tv e cominciare a divulgare un percorso formativo di libertà, giustizia e cultura vera

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